CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Articolo di Eugenio Palese – eugeniopalese@gmail.com

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La ricerca dell’ alieno “umanoide” (a lato, “Abe Sapiens”, dal film Hellboy) è solo frutto di presunzione da parte dell’uomo o, peggio ancora, figlio della sua ignoranza? La letteratura di fantascienza da sempre ipotizza forme di vita aliene tra le più bizzarre ( una tra tutte la “nuvola nera “ di Fred Hoyle). Tuttavia, l’immaginare una forma di vita di tipo umanoide risponde, in realtà, più ad una esigenza di tipo fisio-psico-sociologico dell’ uomo che non ad una ignorante forma di presunzione che tutto l’universo risponda alle leggi che noi umani abbiamo convenzionalmente stabilito. Infatti, l’essere imano cerca nell’universo un “suo simile” perché è più “facile” ed “ortodosso” interagire con esso in quanto più “affine” in quanto, presumibilmente, soggetto alle stesse esigenze dell’essere umano. Del resto un incontro ravvicinato con una “nube di gas intelligente” ci interesserebbe più come una curiosità scientifica, se non passasse addirittura inosservata ( come accade nel III° libro della saga di “Odissea nello Spazio” di A.C.Clarke dal titolo “2069 odissea 3”, con le “nubi gioviane”)! Esiste, poi, una teoria scientifica secondo la quale vi è proprio una caratteristica morfologica degli umanoidi alla base della loro capacità di evolversi tecnologicamente: il cosidetto “pollice opponibile”, grazie al quale si è capaci di impugnare attrezzi e quindi di realizzare con essi dei manufatti. Per questo motivo si ipotizza che solo alieni di tipo umanoide potrebbero aver raggiunto una tecnologia tale da poter entrare in contatto con altri esseri similari che popolino le stelle. Vero è che nell’universo sarebbe improbabile (ma non impossibile!) trovare esseri simili a noi se non in percentuale molto bassa (?), ma se partiamo dal concetto che la matematica frattale rappresenta la base, e auindi il punto di partenza, per conoscere il Creato, è facilmente ipotizzabile che un incontro ravvicinato con esseri simili a noi, nell’immensità dell’Universo, è prima o poi inevitabile, visto il principio della ripetitività degli eventi, anche se su scala diversa data la probabile differenza di livello tecnologico e/o spirituale esistenti tra le varie razze che popolerebbero il Cosmo!

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Avvisiamo l’utenza che la conferenza sulle scie chimiche prevista per domani è saltata. Ci avviseranno gli organizzatori della prossima data scelta.

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