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Da Foggia la news di una civiltà su Marte

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Il ricercatore italiano Matteo Ianneo fa sempre più parlare di sé. Motivo? Le sue ricerche “marziane”. Ianneo, originario di Cerignola (Foggia) negli scorsi anni ha scoperto cinque interessanti strutture che somigliavano a volti umani su Marte. Ora una nuova scoperta.

Questa volta, il ricercatore sostiene di aver trovato delle strutture geometriche che sembrano a tutti gli effetti i resti di una città. L’ultima scoperta arriva un anno dopo la sua prima scoperta dell’aprile 2011 quando scoprì un volto umano sulla superficie di Marte. Qualche mese fa fu la volta di un viso rassomigliante a Gandhi. I nuovi ritrovamenti sembrano un qualche tipo di struttura, ma c’è comunque la possibilità che possano essere solo un errore o ibridazione di un’immagine satellitare combinata.

Ianneo utilizza il software Google Earth per svolgere le sue ricerche sul pianeta Marte, che è stato mappato con immagini ottenute da un satellite, fotografie aeree e un sistema lanciato dalla Nasa in collaborazione con Google. Le immagini in alta risoluzione permettono a chi le guarda di arrivare fino a un’altitudine di 150 metri senza perdere molto delle qualità delle immagini. La “grande città” scoperta su Marte da Matteo Ianneo può essere trovata usando le seguenti coordinate su Google Earth: 1°52’27.22″N 81°11’54.95″W.

Fonte: Link

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7 risposte a “Da Foggia la news di una civiltà su Marte

  1. grancesco maggio 3, 2012 alle 1:52 pm

    se questo è ibridazione non credo proprio, anche perchè è solo la parte inerente alle strutture. Mi complimento.

  2. Sergio maggio 3, 2012 alle 2:24 pm

    per poter fare un affermazione del genere,bisogna realmente andare su Marte o con una sonda o di persona,perchè è soltanto una supposizione,google earth poi non mi sembra uno strumento di studio tale da utilizzarlo per una cosa simile! E poi fatemi capire una cosa? la NASA ha satelliti e telescopi spaziali che utilizzano da anni per studiare il cosmo e non si sono mai accorti di una cosa del genere? O dobbiamo parlare di occultazione di prove?Oppure dobbiamo dire che è una bufalata detta in buona fede? Ovviamente il mio è soltanto un punto di vista,spero che questo ricercatore abbia ragione,perchè sarebbe triste pensare che nello spazio infinito siamo soli, ma prima di parlare bisogna avere prove concrete.

  3. Animalibera maggio 3, 2012 alle 7:23 pm

    Su questa notizia mi divido… da una parte mi sento di dire che forse quelle che sembrano strutture, potrebbero essere pixel ingranditi.
    Dall’altra c’è da dire che molti scienziati sulla Terra si sono serviti di google earth con ottimi esiti, per fare scoperte archeologiche.

  4. Jacopo maggio 3, 2012 alle 8:47 pm

    Beh, a me non sembra un molto bella l’immagine al suolo in quel punto, dubito fortemente si possa considerare qualcosa come una città.
    Sembra solo che la risoluzione tenda al pessimo in quella zona.

  5. Giancarlo maggio 6, 2012 alle 9:37 pm

    In effetti è molto strano, nella parte dove ci sono le strutture si parla di pixel , ma come mai invece nelle vicinanze risulta tutto normale? Siete sicuri che è un effetto ottico? io a questo punto non credo…avrei dei dubbi, e se forse davvero una città?

  6. Enrico Delle Piane settembre 13, 2012 alle 3:47 pm

    Senza entrare nel merito della questione, permettete un’ obiezione: è inverosimile che gli strumenti fotografici sofisticatissimi di cui la NASA ed altro organismi dispongono, coniugati con l’ esperienza acquisita da decenni in fotografia astronomica e spaziale, diano dei risultati così modesti.

    Se paragonate le foto satellitari della Terra utilizzate da Google Earth, fatte attraverso il velo atmosferico eppure molto ben dettagliate ( in alcuni casi si riesce a distinguere marca e modello di un’ auto sulla strada ), quelle realizzate dallo spazio verso la superficie Lunare o Marziana non vanno mai oltre un certo fattore d’ ingrandimento senza perdere molto in qualità. In altre parole, sono sistematicamente sfocate. E ciò, malgrado la logica suggerisca una ben migliore definizione data l’ assenza o l’ estrema rarefazione dell’ atmosfera che avvolge questi due Pianeti.

    Probabilmente la scarsa definizione è mantenuta o provocata per non permettre di vedere ciò che è meglio rimanga ignoto al comune mortale.

    Grazie di avermi letto
    edp

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