CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Apriamo una finestra sull’ignoto

Articolo di Eugenio Palese – eugeniopalese@gmail.com

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A che punto siamo nella ricerca sul paranormale? Ecco alcune spiegazioni sviluppate sia attraverso vecchie teoria rispolverate, sia alla luce di nuove teorie scientifiche, o “pseudo-tali”.

La fenomenologia, alquanto vasta al dire il vero, ha radici storiche ed in passato veniva ricondotta essenzialmente a due ragioni, a seconda della positività o negatività degli effetti del fenomeno stesso, di natura religiosa: o manifestazioni del Divino o manifestazioni demoniache. Oggi, superstizioni a parte, possiamo quanto meno ampliare il ventaglio di ipotesi che potrebbero spiegare una serie di misteri che accompagnano l’uomo dalla sua comparsa sulla terra, poiché nuove teorie, dal timido approccio scientifico, sono state elaborate per rispondere all’esigenza dell’uomo contemporaneo di dare una spiegazione quanto più razionale possibile, senza sconfinare nel ridicolo del “non può esistere, quindi non esiste”, a fenomeni quali: sogni premonitori ( o sogni che in genere lasciano dei ricordi vividi come se fossero stati realmente vissuti), fenomeni di “dejà-vu”, fenomeni di preveggenza attraverso visioni in stato medianico, apparizioni di fantasmi o di entità spirituali (=angeli):

Limitandoci ai fenomeni suddetti si possono teorizzare almeno tre possibili spiegazioni:

A) Teoria degli Universi Paralleli. Deriva dalla Teoria delle Stringhe, ancora in fase di sviluppo, secondo la quale materia ed energia sono manifestazioni di entità fisiche primordiali che si manifestano e si sviluppano in più dimensioni. Così per più dimensioni avremo più universi che convivono nello stesso spazio-tempo ma su “frequenze” differenti: L’astrofisica d.ssa Giuliana Conforto nel suo libro “La futura scienza di Giordano Bruno” afferma quanto segue: … la parte “callosa” che divide i due emisferi del nostro cervello, facendone da “spartiacque”, non permetterebbe, se non in momenti particolari come la fase “rem” del sonno, il passaggio di informazioni che il nostro cervello potrebbe ricevere collegandosi a determinate frequenze. Alla luce di tale affermazione potremmo quindi ipotizzare che alcuni tipi di sogni, come quelli citati precedentemente, potrebbero essere in realtà “brandelli di informazioni visualizzate” provenienti da universi paralleli!

B) Teoria dell’Akasha. Secondo tale teoria alcune persone avrebbero la capacità di utilizzare una parte del cervello umano (di per sé fonte di grande mistero) che si collegherebbe a quello che lo studioso tedesco del ‘900 Rudolph Steiner (in foto a lato), massimo esponente dell’Antroposofia (=studio del rapporto tra l’uomo e il divino), defini “Biblioteca dell’Akasha”, ossia una sorta di archivio di tutte le manifestazioni umane che rimarrebbero impresse nell’”etere”; auesti si comporterebbe come una sorta di “pellicola magnetica” alla quale il cervello umano potrebbe collegarsi in quanto esso stesso “strumento ricevente-trasmittente” allo stesso tempo. Così come un p.c. Portatile attraverso una “chiavetta internet” si collega alla “rete” senza l’ausilio di fili o antenne, così il nostro cervello potrebbe collegarsi a questo “archivio akashico” permettendoci l’accesso a tutte le informazioni riguardanti lo scibile umano, arricchendo di notizie le nostre menti. Attraverso questo principio padre Ernetti negli anni ’50 avrebbe inventato il “cronovisore”, una sorta di apparecchio televisivo capace di trasmettere situazioni reali del nostro passato, con l’aiuto delle più grandi menti contemporanee: da Albert Einstein ad Enrico Fermi, e tanti altri. Anche il fenomeno delle “apparizioni” potrebbe ricondursi all’esistenza di questa “Bibliotaca Akashica”: in condizioni ambientali particolari (intensità luminosa, grado di umidità, temperatura, etc.) sarebbe possibile persone ed addirittura interi ambienti del passato come una sorta do “ologrammi”. La caratteristica principale del fenomeno consiste nell’assoluta mancanza di interazione tra il soggetto che la percepisce e la visione in oggetto. Questi fenomeni avverrebero per lo più in siti antichi antichi come i castelli medievali o in antiche catacombe come, in particolare, quelle romane. Diverso è il fenomeno dei “poltergeist” (dal tedesco geist=spirito e poltern=bussare), dove i fenomeni fisici, come per esempio oggetti che si spostano, stanno ad indicare, al contrario dei fenomeni precedenti, una sorta di interazione tra il mondo fisico e quello soprannaturale: tra le varie spiegazioni la più “gettonata” è quella riconducibile a “particolari” predisposizioni psichiche di soggetti adolescenti che in situazioni particolari (stati d’ansia, rabbia, stati di eccitazione, etc.) mostrerebbero facoltà psicocinetiche.

C) Teoria della meccanica quantistica. Quest’ultima teoria consiste nella possibilità degli esseri umani di collegarsi col proprio “Super Io”, ossia, secondo la teoria della stringhe precedentemente accennata, con il nostro “primordiale essere” definito con gli acronimi z.p.m. (=zero point module) o z.p.e. (zero point entity): secondo la fisica quantistica il nostro piano esistenziale ( e quindi il nostro universo) è una sorta di immenso “ologramma” creato dal nostro “vero Io” che sarebbe collocato in ciò che viene definito “iperspazio” e ci controllerebbe, così come nelle eventuali altre dimensioni parallele, al fine di “guidarci” nella scalata dei vari livelli evoluzionistici col fine ultimo di ritornare in quello che viene definito “universo congelato” o, secondo il punto di vista religioso, “ricongiungersi al Dio Creatore”.Da notare la similitudine col mito dell’”albero della vita” comune a tutte le antiche religioni del mondo!

In definitiva questi fenomeni misteriosi li creeremmo noi stessi inconsapevolmente, ma che siano reali o semplice frutto della nostra immaginazione poco importa: potrebbero comunque nascondere un messaggio “subliminale” il cui scopo è, per ora, di difficile comprensione, rivolto al destinatario più complesso e misterioso del creato: l’essere umano!

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Una risposta a “Apriamo una finestra sull’ignoto

  1. vincenzo maggio 8, 2012 alle 9:11 pm

    Bell’articolo, in poco riassume concetti innovativi e per alcuni di noi uomini, innaccettabili.
    Non ritengo però che l’essere umano sia così misterioso e complesso.Può sembrarlo se si tralascia la conoscenza del proprio Essere o psichè o come altro lo si voglia chiamare.
    Può sembrare “misterioso” perchè siamo caduti culturalmente in un eccessivo “intellettualismo materialista” che ha bloccato nel passato, ed altera oggi, la nostra capacità di conoscenza dell’Universo.
    Alcuni padri della nostra cultura grco Romana già sostenevano che più siamo disposti a conoscerci veramente, più comprenderemo “l’Universo e gli Dei”.Il concetto del “homo nosce te ipsum” non è un’idea astratta o impossibile, è complesssa per chi vuol comprenderla con l’analisi logica, certamente :-), ma la ragione deve tornare ad essere al servizio del cuore e non il contrario.
    Illustri maestri come R.Steiner, Ouspensky o ancora più antichi e “famosi” hanno contribuito ad aprire le menti umane alla possibilità di altre realtà e ad altri tipi di conoscenze attingibili dalle capacità psichointellettuali dell’uomo in continua evoluzione.
    speriamo che la “scienza scientista” non diventi come la religione ostacolando questa rivoluzione umana, un’evoluzione volta al ricomprendere l’Universo.

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