CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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L’ ARPA risponde al CUT sul tema “Scie Chimiche”

Il 7 Giugno 2012 abbiamo inviato una email all’ ARPA Puglia, segnalando un fenomeno ormai certificato -come quello ufologico- ma non comprovato da prove ufficiali. Così, ci siamo chiesti cosa ne pensasse l’ Agenzia Regionale Protezione Ambiente, e abbiamo inviato loro questa mail, pensando che ovviamente conoscessero il fenomeno e senza inondarli così di dati:

Gentili referenti dell’ Arpa Puglia,

Da tempo ormai registriamo e ci vengono segnalate la presenza nei nostri cieli di strane scie non riconducibili a scie di condensa, in quanto queste scie particolari non si dissolvono, ma rimangono nell’aria per ore, sino a dissiparsi formando vere e proprie nuvole e, in casi particolari, reticolati geometrici.

In seguito, dopo una veloce ricerca, secondo analisi fatte sia in Italia che all’estero, è stata riscontrata la presenza di acidi e metalli pesanti, oltre ad altri tipi di materiale da certificare.

Vi chiediamo quindi la vostra posizione in merito alla questione delle scie chimiche.

Il Centro Ufologico Taranto.

Lo stesso giorno, dalla Dott.ssa Anna Paola Chirilli, ci è stato detto che al più presto avremmo avuto una risposta più dettagliata. E come da loro promesso oggi (14 giugno 2012) ci è stata inviata questa email dal Dottor Roberto Giua:

Come da Vostra Istanza, prot. 0031045 del 11/06/2012, si comunica che sul fenomeno delle scie prodotte dagli aerei, e sulla loro permanenza, vi sono diversi riferimenti che forniscono una spiegazione del fenomeno; ad esempio, nel sito della Royal Meteorological Society (http://www.rmets.org/activities/schools/scisky3.php) si legge: “We have all seen white streaks in the sky like those in the picture. What we are seeing are trails of ice crystals left in the wakes of jet aircraft. These condensation trails (known as ‘contrails’) sometimes persist for many minutes or even hours … The exhausts of aircraft engines are hot and moist, the water vapour in them coming mostly from combustion of hydrogen in the aircraft’s fuel. Behind an aircraft, exhaust gases cool rapidly, mainly from mixing with their surroundings but also to a small extent as a result of radiation loss … The water droplets that are produced freeze very rapidly if the temperature is low enough. The resulting trails of ice crystals persist and spread if the atmosphere at contrail level is moist enough. Contrails (and water droplets) form when the saturation vapour pressure with respect to liquid water is exceeded. They persist when the air is saturated or supersaturated with respect to ice”. Le scie sono, cioè, dovute alla trasformazione del vapore d’acqua emesso dagli scarichi degli aerei in minuti cristalli di ghiaccio, che persistono per un tempo più o meno lungo, in funzione delle condizioni di saturazione di vapore dell’atmosfera.

Va detto che gran parte dei gas di scarico degli aerei sono emessi nella parte alta dell’atmosfera, ed hanno quindi un’influenza limitata sulla parte più bassa della troposfera (il cosiddetto PBL, o Planetary Boundary State, o strato limite planetario) in cui si concentrano i fenomeni diffusivi delle sostanze responsabili dell’inquinamento dell’aria che respiriamo.

ARPA Puglia non “assume posizioni”, tipiche dei soggetti sociali e politici, ma verifica fattori ambientali su base rigorosamente tecnica e in riferimento alla norma. Servirebbe conoscere, pertanto, dove e come, sul territorio pugliese di competenza di questa Agenzia, è stata riscontrata la presenza di acidi e metalli pesanti oltre i limiti consentiti, oltre ad altri tipi di materiale da certificare. Ciò consentirebbe di riscontrare un eventuale inquinamento e valutare la sua origine, inclusa l’ipotesi di possibili ricadute atmosferiche. Viceversa l’Agenzia non ha alcuna possibilità di intervento.

In ogni caso, le emissioni aeroportuali sono incluse nell’inventario regionale stilato da ARPA per conto della Regione Puglia.

Cordiali saluti.

Cercheremo di continuare questa collaborazione con l’ ARPA Puglia, anche se come avete letto, per ora l’ ARPA, nonostante sia a conoscenza del fenomeno, tende a spiegarle attraverso scie di condensa, rimanendo aperta a eventuali analisi sul nostro territorio. Qualora l’utenza volesse contribuire con contenuti o informazioni sia tecniche che procedurali, la nostra email è centroufologicotaranto@gmail.com. Potete contattarci anche tramite il nostro gruppo Facebook. Nell’immagine ad inizio articolo scie chimiche fotografate da Antonello Vozza lo scorso mese.

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Una risposta a “L’ ARPA risponde al CUT sul tema “Scie Chimiche”

  1. Deimos Virgillito giugno 18, 2012 alle 10:21 am

    Sono un italiano residente a Colonia in Germania. Le scie chimiche sono visibili per ore spesso anche qui sopra le nostre teste. Ho cercato di informarmi in rete e quello che si trova e’ inquietante e non ha nulla a che fare con le scie di condensa… Spero che voi ed altri come voi continuiate ad approfondire l’argomento che ci riguarda sicuramente tutti e non e’ da sottovalutare… Vi ringrazio per il vostro impegno e vi chiedo di continuare!!!
    Cordiali saluti,
    Deimos Virgillito

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