CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Una storia inedita della Seconda Guerra Mondiale tra misteri , segreti , nuove rivelazioni e conferme . 6a parte

Articolo di Franco Pavone – francopavone1@gmail.com
Il CUT su Facebook – centroufologicotaranto@gmail.com

Prosegue la nostra ricerca sugli enigmi della guerra più sanguinosa della Storia , mettendo in risalto storie di coraggio ed eroismo , oltre ad una sulle misteriose tecnologie segrete del Terzo Reich . Partiamo da :

Capitolo 20. Michel Hollard e le V1 , un altro poco conosciuto eroe della guerra .

Michel_HollardUn eloquente film di guerra datato anno 2000 del regista Jonathan Mostow , intitolato U 571 , di produzione americana , profferiva nella sua locandina una frase molto significativa : Gli eroi sono uomini comuni che compiono azioni straordinarie in momenti straordinari . E infatti tra le tante e poco conosciute pagine del grande e drammatico affresco della guerra , non riportate sui libri di storia , una ci ha molto interessato durante la nostra personale ricerca di fatti inediti sul secondo conflitto mondiale . Questo episodio certamente non secondario , riguardò nell’Ottobre del 1943 un francese 45enne di nome Michel Hollard , che in un giorno imprecisato di quel mese stava attraversando il confine con la Svizzera come faceva spesso , portando in spalla un sacco di patate , espediente che gli dava l’aspetto di un boscaiolo , attento però a non essere individuato dalle pattuglie tedesche . In realtà quest’uomo basso e muscoloso era una spia degli alleati , ex disegnatore industriale che aveva fornito agli stessi alleati non poche informazioni importanti come per esempio aeroporti tedeschi segreti in Francia , batterie costiere , i piani per una base di U-boot a Boulogne , oltre ad aver segnalato il movimento di intere divisioni tedesche , e come detto aveva varcato la frontiera svizzera una cinquantina di volte . Ma quel giorno portava con se una informazione di vitale importanza , al confronto della quale quelle precedenti erano quasi di minore importanza . In quel sacco di patate portava nascosto un documento che avrebbe salvato Londra dalla distruzione totale , abbreviando la guerra di molti mesi ; aveva infatti occultato una pianta delle basi di lancio della nuovissima e terribile bomba volante di Hitler , la cosiddetta V1 ideata con scopi molto diversi dagli scienziati Hermann Oberth e Wernher von Braun. Hitler ne voleva far arrivare 50.000 su Londra al ritmo di 5000 al mese . I preparativi erano rimasti segreti , le rampe di lancio erano state approntate con il duro lavoro di operai olandesi e polacchi che non parlavano francese , quindi non potevano rivelarne i piani , ed erano state ultimate in più di cento località . Nato a Epinay in Francia il 10 Luglio del 1897 , Hollard era sposato con Yvonne Gounelle e aveva tre figli . Quando la Francia capitolò durante l’invasione nazista , non sopportando la tirannia tedesca decise di offrire i suoi servigi all’Intelligence Service britannica . Gli inglesi dapprima furono scettici al riguardo , ma quando Hollard portò loro la relazione della sua prima missione , rimasero altamente impressionati e lo nominarono agente segreto con il grado di colonnello . Dopo la caduta della Francia , aveva lavorato in una fabbrica dove si producevano motori di auto alimentati a gas estratto dal carbone di legna prodotto al confine franco-svizzero . Durante un viaggio di lavoro nell’estate del 1943 , sentì casualmente due industriali che parlavano di strane costruzioni in allestimento col cemento armato . Trovata una carriola per il trasporto di materiale , si finse un religioso che voleva distribuire opuscoli ai lavoratori . Visitando molti siti in costruzione , con l’aiuto di una bussola tascabile controllò l’allineamento di alcune piattaforme , che si rivelarono tutte puntate in direzione di Londra . Ben 60 siti in cemento armato erano indirizzati verso la capitale inglese . Con astuzia un agente che aveva reclutato rubò un progetto da una tasca di una giacca incustodita del suo capo tecnico tedesco mentre era in bagno , che ricopiò e spedì a Berna in Svizzera . Successivamente Hollard lo fece pervenire a Londra . Il progetto si rivelò essere la cosiddetta V 1 , la bomba volante del Terzo Reich , che Hitler come abbiamo detto aveva intenzione di far lanciare su Londra in maniera massiccia . Nonostante Hollard non usasse la radio per evitare di essere intercettato , nel mese di Febbraio del 1944 fu tradito e cadde in una imboscata in un caffè di Parigi . La Gestapo lo arrestò e lo portò in un luogo segreto per interrogarlo , dove fu torturato , picchiato , affamato e immerso in acqua fredda. Ma con grande stoicismo Hollard non fiatò per non rivelare la sua rete spionistica , fu condannato a morte e successivamente graziato e imprigionato nella stiva di una nave mercantile che i tedeschi volevano affondare ; ma la nave fu bombardata dagli alleati e Hollard fu miracolosamente tra i pochi superstiti . Finalmente salvo, grazie a lui molte postazioni di V 1 furono individuate e distrutte dagli aerei inglesi e Londra si salvò dalla distruzione totale , grazie anche alla rete di spie francesi di Hollard che ne trovarono le dislocazioni . Alla fine del conflitto fu premiato come eroe di guerra con la Legion d’Onore francese e la Distinguished Service Order della Gran Bretagna da Winston Churchill . Questo “ quasi “ sconosciuto eroe della Seconda Guerra Mondiale è morto il 16 Luglio 1993 , alla veneranda età di 96 anni , ed è stato sepolto nel cimitero di Gornies nel dipartimento di Herault naturalmente in Francia. Il film “ Operazione Crossbow “ , con George Peppard e Sophia Loren , ne ha romanzato e incensato le gesta .

Capitolo 21 . Gli eroici studenti tedeschi della Rosa Bianca .

larosabiancaCome alcune volte erroneamente si crede , non tutta la popolazione tedesca era favorevole al regime nazista , e in effetti quando prima della guerra nel 1933 Adolph Hitler fu eletto cancelliere , non ottenne nelle elezioni una differenza enorme di voti sull’avversario Schleicher . Un’altra delle storie poco conosciute di quel drammatico periodo storico , fu quella che riguardò alcuni studenti di estrazione cristiana facenti parte dell’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera, che crearono un gruppo denominato in lingua tedesca “ Die Weibe Rose “ , la Rosa Bianca , che tentò di opporsi con un sistema non violento al nazismo nel periodo dal Giugno 1942 al Febbraio 1943 , terminando questa opposizione in modo tragico . Un motto coniato da una dei partecipanti , Sophie Scholl , fu “ uno spirito forte , un cuore tenero “ . Gli studenti della Rosa Bianca pubblicarono 6 opuscoli per incitare alla resistenza passiva contro il regime , e un settimo non uscì perché la Gestapo arrestò tutti i componenti , i quali erano i fratelli Hans e Sophie Scholl , Christoph Probst , Alexander Schmorell e Willi Graf , supportati dal professor Kurt Huber , che scrisse gli ultimi due opuscoli . Essi erano convinti , dopo aver combattuto sul fronte francese e quello russo , nonostante fossero studenti e aver testimoniato le atrocità commesse contro gli ebrei , che la disfatta tedesca di Stalingrado era il preludio alla sconfitta del Terzo Reich . Questi giovani erano contro la violenza , a favore di tolleranza e giustizia , e si appellarono all’ “ intellighenzia “ tedesca ad opporsi al nazismo . Nel Febbraio del 1943 la loro opposizione al regime culminò con la distribuzione degli ultimi due opuscoli e disegnando slogan anti-hitleriani sui muri di Monaco e sui cancelli dell’Università . Ormi erano diventati “ il movimento di resistenza in Germania “ , e quindi Sophie Scholl prese la coraggiosa decisione di salire in cima alle scale dell’atrio dll’Università e lanciare gli ultimi volantini rimasti sugli studenti che stavano nei piani inferiori . Ma un bidello nazional-socialista se ne accorse , bloccò lei e il fratello , consegnandoli alla polizia nazista insieme a quasi tutti i componenti della Rosa Bianca , dove furono interrogati dalla Gestapo . I due fratelli Scholl si assunsero tutta la responsabilità dei volantini scritti sperando di non coinvolgere gli altri componenti . I funzionari della Gestapo furono stupiti dal coraggio e dalla determinazione dei due studenti , ma torturarono Sophie Scholl per 4 giorni dal 18 al 21 Febbraio 1943 . I due fratelli Scholl e Christoph Probst furono i primi a essere processati il 22 febbraio del 1943 al Volksgerichtshof , il Tribunale politico del popolo presieduto da Roland Freisler , che in poco più di 5 ore li ritenne colpevoli , e furono ghigliottinati nello stesso giorno . Le motivazioni della sentenza furono : Gli accusati hanno , in tempo di guerra e per mezzo di volantini , incitato al sabotaggio dello sforzo bellico e degli armamenti , e al rovesciamento dello stile di vita nazional-socialista del nostro popolo , hanno propagandato idee disfattiste e hanno diffamato il Fuhrer in modo assai volgare , prestando così aiuto al nemico del Reich e indebolendo la sicurezza armata della nazione . per questi motivi devono essere puniti co la morte . Altri componenti del gruppo processati il 19 Aprile del 1943 , furono ritenuti colpevoli e giustiziati nei mesi successivi , altri che avevano collaborato alla preparazione dei volantini e che avevano raccolto fondi per la vedova di Probst e i tre figli , furono condannati al carcere con pene dai 6 mesi ai 10 anni . In tutto furono condannati a morte 15 componenti e 38 al carcere , liberati alla fine della guerra dagli americani . Il cosiddetto Tribunale politico del popolo , da solo condannò a morte 5300 persone . Dopo la caduta del Terzo Reich , la Rosa Bianca divenne uno dei simboli della forma più pura di opposizione a tutti i tipi di tirannia . Il compositore Carl Orff , per non essere accusato di collusione con il regime nazista , dichiarò di esserne stato uno di fondatori , per sfuggire probabilmente alla carcerazione . La piazza dove è situata l’Università Ludwig Maximilian , teatro degli avvenimenti della Rosa Bianca , è stata denominata “ Geschwister Scholl Platz “ , piazza fratelli Scholl , in onore di Hans e Sophie Scholl . La fondazione “ Weisse Rose “ creata nel 1986 a Monaco di Baviera da superstiti del Gruppo , con parenti e amici di quelli giustiziati , ha promosso la conoscenza storica e culturale del movimento di resistenza antinazista . Nel 2005 in Germania è stato prodotto un film intitolato : La Rosa Bianca – Sophie Scholl , che narra le vicende dei componenti dell’organizzazione clandestina . L’Istituto di istruzione superiore di Cavalese nel Trentino Alto Adige è stato intitolato alla Rosa Bianca . Questo nome è stato anche utilizzato da movimenti culturali e politici . Negli anni è diventato simbolo di libertà .

Capitolo 22 . Marina Raskova e “ Le streghe della notte “ .

pilotarussatb3Nella puntata del programma Voyager di Rai 2 curata da Roberto Giacobbo , andata in onda il 12 Ottobre 2012 , tra i servizi illustrati uno dei più interessanti e toccanti è stato quello sull’epopea quasi sconosciuta ai più ( allo scrivente tra questi , e che dimostra come i libri di storia sulla guerra siano incompleti ) delle cosiddette “ Streghe della notte “ , forse l’unico gruppo di piloti di aerei composto da sole donne nella Seconda Guerra Mondiale , donne facenti parte di un corpo speciale dell’Aeronautica russa . Gli inviati di Voyager hanno intervistato due superstiti ancora in vita ormai ultra novantenni di quell’epoca , che hanno raccontato con viva emozione le gesta e gli eroismi di quelle donne coraggiose , degne dei migliori films di guerra . Questa pagina quasi inedita dimostra ancora una volta , se ce ne fosse ancora bisogno , che tutta la storia della Seconda Guerra Mondiale non è ancora stata scritta , con i libri di storia che dovrebbero essere aggiornati e riscritti in tomi monumentali , anche perché gli episodi inediti sono ancora numerosi e invogliano le nostre ricerche . “ Streghe della notte “ fu il soprannome del 588° Reggimento Bombardamento Notturno sovietico , ribattezzato col titolo onorifico di 46° Reggimento Guardie di Taman di Bombardamento Leggero Notturno , composto solo da donne e creato da Marina Raskova e capitanata dal Maggiore Eudokija Davidovna Bersanskaja . Queste coraggiose protagoniste del gentil sesso volarono in missioni di bombardamento e disturbo dal 1942 alla fine della guerra . Al culmine dei suoi ranghi fu composto da 40 equipaggi di due piloti ciascuno , che eseguirono ben 23.000 missioni e sganciarono 3000 tonnellate di bombe . Fu l’unità dell’Aviazione sovietica più decorata , anche perché ognuno di queste di queste donne-pilota effettuò più di 1000 missioni , e 23 di loro vennero decorate con la Stella d’Oro di eroe dell’Unione Sovietica . 31 di queste eroiche donne perirono in combattimento . Gli aerei impiegati furono i biplani Polikarpov Po-2 , fatti di legno e tela , originari del 1928 , destinati in un primo momento per addestramento e irrigazione dei raccolti . Questi biplani potevano trasportare solo 2 bombe e quindi erano necessarie più missioni ogni notte . Nonostante fosse un aereo lento , era molto manovrabile ed era molto difficile per gli aerei della Luftwaffe abbatterli . Nelle battaglie di Stalingrado e Kurks , fu il cavallo di battaglia delle “ Streghe della notte “ , soprannominate così per il fatto che rifornite di bombe e carburante di la sera , bombardavano di notte . Marina Raskova morì nel Gennaio 1943 proprio durante una missione nei dintorni dell’odierna Volgograd ; era stata assegnata alla difesa aerea di Saratov con altre donne aviatrici e sulla via di Stalingrado fu una autentica spina nel fianco dei tedeschi . A Saratov , nonostante non fosse la sua città natale , c’è ancora oggi un monumento alla sua memoria . Il loro campo di addestramento si trovava presso Engels , a nord di Saratov , dove finanche i meccanici erano donne , e dove le aviatrici a tempo di record terminavano il ciclo formativo e pratico , diventando subito pronte alle missioni . Nel gruppo della Raskova c’erano anche Lidia Lytvak , Ekaterina Budanova , Marina Kuznezova e molte altre che sono entrate nella leggenda . Un bel libro di Marina Rossi , già docente all’Istituto Storico della Resistenza di Trieste presso la locale Università , dal titolo : Le streghe della notte , storie e testimonianze dell’aviazione femminile in U.R.S.S. ( 1941-1945 ) , documenta e analizza questo importante fenomeno della Seconda Guerra Mondiale : l’entrata delle donne nel mondo della guerra , fino ad allora di completo appannaggio maschile . Ciò non avvenne in uno stato progressista e all’avanguardia , ma nell’arretrata Russia minacciata dalla devastante avanzata tedesca . Questa nuova conquista femminile provocò quindi la rottura dei ruoli sociali precedenti e dei modelli stereotipati secondo i quali la guerra è quanto di più maschile ci sia . E in effetti queste eroiche donne ottennero risultati anche migliori dei loro colleghi maschi . Queste donne nel poco tempo libero non perdevano la loro femminilità , passando questo poco tempo a ricamare , raccontarsi storie , sistemarsi i vestiti , comporre versi e canzoni , per non dimenticare chi erano veramente . Un libro verità che riporta all’attenzione pubblica ciò che la Storia ufficiale ha preferito cancellare , essendo interessata a immagini femminili più consone al ruolo affibbiato loro dall’uomo . Ma la ricerca della verità è fondamentale ai fini della ricerca stessa e non ha distinzioni di sesso . Certo se questo è il cosiddetto sesso debole ! Termino questo 22° capitolo con due toccanti citazioni tratte dal bel libro della Dott. ssa Marina Rossi , la prima del sergente – meccanico Irina Marsikova che disse : La guerra significa sempre morte , sangue, rovina ; la donna invece è stata creata per dare la vita ; proprio per difendere la vita noi abbiamo accettato di andare in guerra . Abbiamo amato i nostri aerei come in seguito abbiamo amato i nostri figli …… La seconda citazione è di Svetlana Aleksievic, pilota , che vide un giovane tedesco morto che guardava il cielo e disse : io mi sono messa a piangere e il comandante mi ha detto : perché piangi ? perché mi fa pena , ti fa pena un nazista ? io qui non vedo nazisti , vedo solo un ragazzo morto … Concludo dicendo che questa morale forse dovrebbe servire anche di questi tempi infarciti di violenza gratuita e prevaricazioni varie .

Capitolo 23. Il “ Cannone solare “ , una leggenda o un’altra terribile arma nazista ?

images (1)Ritorniamo ora alle cosiddette armi segrete naziste . Le storie che circolano in merito alle vere o presunte tecnologie del Terzo Reich , in un senso o nell’altro interessano molto ai fini della nostra ricerca , anche per poter appurare fino a che punto gli scienziati militari di Hitler si spinsero per crearne di nuove e poter accrescere la loro potenza bellica . Gli esempi noti sono tanti , dai razzi di Von Braun alla macchina Enigma , ma tante di queste presunte tecnologie , teoriche o pratiche , sono quasi sconosciute , nonostante l’apertura di alcuni archivi e a notizie trapelate . Come vedremo qualcuno di tutto rispetto adombrò l’ipotesi di interferenze non propriamente di questo mondo , ma purtroppo non abbiamo ancora prove sicure in tal senso ( qualcuno ne ha ? ), sennò non staremmo qui a investigare . Sarebbe oltremodo utile indagare in qualche archivio segreto per reperire documenti inediti , ma ne andrebbe forse della nostra incolumità . Durante la guerra uno dei più importanti centri di ricerca su nuove armi e tecnologie fu la città di Hillersleben , dove poco più di 150 ingegneri svilupparono e valutarono tanti tipi di armi sperimentali , e alcune di queste alla fine entrarono a far parte della macchina bellica nazista . Quando nel Maggio del 1945 la Germania si arrese agli alleati , gli scienziati di Hillersleben furono costretti ad abbandonare una vasta serie di prototipi in vari stadi di completamento . Per fare degli esempi pratici gli alleati trovarono razzi e pezzi di artiglieria con efficacia superiore al 50 % rispetto all’artiglieria convenzionale , un proiettile a catena composto da piccoli missili legati tra loro con una portata di 100 miglia . Ma gli scienziati deviati del Reich , secondo alcune fonti , pare che avessero concentrato i loro sforzi nella costruzione del presunto Behemoth Sonnengewehr , più semplicemente Sun Gun o cannone solare , un’ arma orbitale estrema . Gli studi preliminari per questa tecnologia erano stati concepiti da Hermann Oberth ( fautore ed assertore di collaborazioni aliene ) , maestro di Wernher von Braun , e che come sappiamo è stato uno dei precursori della missilistica e della astronautica . Nel 1929 nel suo libro : Wege zur Raumschiffahrt e cioè tecniche per il viaggio spaziale , progettò la ipotetica costruzione di una stazione spaziale in orbita ad un’altezza di 1000 km. . Il progetto di Oberth prevedeva la costruzione di questa stazione a sezioni prefabbricate , con un ciclo di rotazione che avrebbe prodotto una gravità artificiale . Solo che il progetto dello scienziato era stato concepito come osservatorio astronomico , radiotelegrafico , meteorologico , di ricerca , di salvataggio e di intelligence militare . Invece gli scienziati del Terzo Reich assoldati solo a scopo militare , volevano installare secondo i loro progetti sulla stazione , uno specchio concavo del diametro di 100 metri , per riflettere la luce solare in un punto preciso sulla Terra . Mentre Oberth l’aveva ideata per scopi pacifici e di esplorazione dello spazio , i nazisti volevano usarla come specchio ustore di Archimede per bruciare città nemiche . Archimede che nel 212 A.C. pare che respinse un’invasione navale dei Romani a Siracusa , a quei tempi sotto il dominio greco , usando un sistema di specchi che concentravano la luce solare per bruciare le navi nemiche . In effetti anche e l’autenticità del mito è dubbio , il principio base del progetto è giusto . Partendo da quello di Hermann Oberth , i fisici di Hillersleben svilupparono il progetto sperimentale teorico che prevedeva la costruzione di uno specchio parabolico di tre km. quadrati , 100.000 volte piùgrande di quello di Archimede , piazzato in un’orbita alta 8200 km. Il materiale che fu ritenuto idoneo per la costruzione dello specchio era il sodio metallico , relativamente abbondante in natura , che anche se reagiva male all’umidità , non era un problema nel vuoto spaziale . Per spedirlo in orbita si pensò a V 2 potenziate chiamate in codice A 11 , da lanciare dalla base di Peenemunde . All’interno della stazione l’elettricità sarebbe stata prodotta da speciali dinamo a vapore che immagazzinavano il calore delle emissioni solari . Gli astronauti nazisti avrebbero calzato scarpe magnetiche per lavorare in assenza di peso , e l’ossigeno sarebbe stato prodotto da serre costruite a bordo . Negli anni 70 stranamente un progetto avanzato di gigantesche serre spaziali fornitrici di ossigeno e sostentamento , fu approntato da Gerard O’Neill , un tecnico della Nasa . L’equipaggio della stazione per far funzionare il cannone solare , avrebbe ricevuto ordini via radio da un telegrafo senza fili , avviando propulsori a razzo per far ruotare la parabola , focalizzando un punto preciso della Terra . Questo fascio ipoteticamente poteva incenerire una città , depositi militari , intere divisioni in marcia . Chiunque non in possesso di tecnologie spaziali , sarebbe stato indifeso . Il progetto fu bloccato nell’estate del 1945 , quando ormai la vittoria alleata era sicura. Il Ten. Coll. John A. Keck , responsabile tecnico del Project Paperclip , mirante a reclutare scienziati del Reich , interrogarono questi ultimi , venendo a conoscenza di nuove tecnologie come : V 2 lanciate da sottomarini , un razzo di precisione con puntamento a infrarossi , un missile anti-aereo che detonava entro 10 metri da un obiettivo e il su citato cannone solare . Gli scienziati americani lo presero molto sul serio , visti i risultati conseguiti dagli scienziati nazisti , ma alcuni di loro calcolati i costi , il tempo e le risorse necessarie per mandare in orbita tonnellate di materiale , erano scettici sul progetto . Inoltre c’erano dubbi sul fatto che un unico specchio parabolico potesse concentrare tanta energia solare . I fisici tedeschi di Hillersleben erano però convinti della fattibilità del progetto , che secondo loro avrebbe garantito la conquista globale in soli 50 anni , ma fortuna che non ne hanno avuto il tempo . Questa nuova arma è solo una leggenda o una realtà di fatti ancora sconosciuti della Seconda Guerra Mondiale ? Non lo sappiamo , ma la nostra personale ricerca della verità continua ……

POST SCRIPTUM
Questi nuovi 4 capitoli sugli enigmi della Seconda Guerra Mondiale li pubblichiamo dedicandoli alla Giornata della Memoria del 27 Gennaio 2013 , data in cui nel 1945 i superstiti del campo di concentramento di Auschwitz furono liberati dalle truppe sovietiche . Dedichiamo questo articolo a tutte le vittime dell’Olocausto , dei totalitarismi e di tutte le guerre .

FONTI BIBLIOGRAFICHE UTILIZZATE
Steve Cunningham – BBC News – The Indipendent 25 August 1993
Wikipedia – Rosa Bianca
Wikipedia – 588° Reggimento Bombardamento Notturno
Marco Fasoli – Le streghe della notte – articolo
Voyager – puntata TV 12-Ottobre – 2012
Libro – Le streghe della notte , storie e testimonianze dell’aviazione femminile in U.R.S.S. ( 1941- 1945 ) – Dott.essa Marina Rossi – 2005 Edizioni Unicopli
Behemoth Sonnengewehr , la morte nera del Terzo Reich – http://www.damninteresting.com
Film – Operazione Crossbow – 1965 – Gran Bretagna – Michael Anderson
Film – La Rosa Bianca / Sophie Scholl – 2005 – Germania – Marc Rothemund

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