CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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ARCHIVIO C.U.T. – Documento n° 10

 

SISTEMA  C4I : COSA NASCONDE  TARANTO ?

 

Articolo fornito dalla S.U.T. Sezione ufologica Taranto, scritto dal presidente <vincenzo Puletto> e oltre alla stampa locale, Gazzetta del Mezzogiorno –Taranto, dal Corriere del Giorno – Taranto, Quotidiano TA, divulgato dal Dott. Alfredo LISSONI, tramite “La Rete 305 – di Super Eva.

 

Non molto tempo fa, abbiamo avuto notizia attraverso la stampa regionale della creazione, a Taranto, di un sistema di comando, controllo e intelligence. Questo progetto appartiene alla Marina Militare Statunitense la quale ha impiantato a Taranto una serie di strutture, non proprio “ordinarie”. E’ stato chiesto alla Marina Militare Italiana di confermare la veridicità di tali affermazioni che, come è solito fare al  “sistema militare”, non sono state né confermate né smentite. Entrando nei particolari, il C4I  sarebbe un sistema di intercettazione e di coordinamento dati molto avanzati. Azzardando un paragone, lo si potrebbe mettere alla  pari  con Echelon, ma molto più tecnologicamente avanzato. L’appalto di questo sistema appartiene alla logicon, una ditta che ha sede in Virginia, che ha creato il software, composto di circa 180.000 linee di codice, che è una cifra enorme. E quindi da questo si può risalire alla complessità del progetto. Questo software è probabilmente in dotazione a tutte le basi presenti a Taranto. Il sistema in questione si troverebbe solo in alcuni posti determinati del globo terrestre, come la Virginia  (sede per altro della CIA) San Diego (dove ha sede  il SETI), il Barhein, nel Golfo Persico e Taranto. Proviamo a leggere tra le righe di queste affermazioni: potremo facilmente attribuire a Taranto una importanza mondiale. E’ quindi scontato chiedersi: da dove deriva questa importanza? E’ vero è sede di importantissime basi militari, ma francamente ci sembra un po’ poco per alzare Taranto ai massimi vertici militari.,  A questo punto, nulla ci toglie di inglobare tale situazione in un discorso ufologico. Basti pensare che non vi è soltanto il concetto di acquisizione di una vasta area sottratta alla città, per fare spazio ad una vera cittadella Americana, basta leggere nel progetto, l’acquisizione di un area molto vasta che prevede la suddivisione di tre aree, la prima per il naviglio Italiano che va dal’area del nuovo Arsenale marittimo che va dalla città fino a Chiapparo, la seconda che va fino a Punto S.Vito, per il naviglio Americano contenente circa 18 banchine per navi e sommergibili nucleari, la terza destinata ad alloggi per centinaia di Bungalow  dei familiari del personale Americano, compreso un grande ospedale e centro commerciale, occupando una area della grandezza di tutta la costa interna ed esterna di Taranto.

D’altronde è facile questa posizione, quando si parla di sommergibili non meglio identificati e sub stranieri in cerca di chissà cosa, o di strane antenne nei fondali dei nostri mari. Il discorso acquista più vigore se ci spostiamo al di fuori dell’area tarantina: il 3° ROC a Martina Franca, con i suoi Radar Geodesici , e  altre basi la cui ufficialità sarebbe da mettere in discussione,  il tutto condito dalla certezza di essere un punto molto caldo, nonostante non si venga mai menzionati (ci potrebbe essere un rapporto tra il non essere considerati e quello che sta succedendo?…illazioni, solo illazioni…).A dir la verità già da un pò di tempo, noi tarantini avevamo notato strane attività nell’ambito delle acque della città e nelle vicinanze di una base denominata comunemente “Chiapparo”, da molto tempo ormai vanno avanti lavori di costruzione, per alcuni edifici non meglio identificati. E poi come è possibile non accorgersi, per noi tarantini che conosciamo molto bene i nostri porti e le nostre acque, dei vari navigli americani che si sono avvicendati nelle settimane scorse nell’ancoraggio? Probabilmente con queste notizie abbiamo avuto conferma dei nostri sospetti: ora come ora, è impossibile negare che a Taranto ci sia qualcosa di veramente “grosso” e importante, ma che cosa? Ci sono tante altre basi navali nel mondo che potrebbe avere la stessa importanza  di Taranto, quindi da dive deriva questo interesse?. Non vogliamo alzare oltre modo il tono del discorso con affermazioni del tipo”Taranto sarà il centro di tutto” oppure “Da Taranto partirà il  Progetto!”, ma noi, come cittadini, sentiamo il dovere di sapere per lo meno lo stretto necessario per non vivere nel terrore. Però purtroppo, come ben sappiamo noi UFOLOGI, queste conoscenze ci verranno sempre negate.

 

Taranto, 30/ 06/ 2000./

                                                                                                                                      

                                 

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Una risposta a “ARCHIVIO C.U.T. – Documento n° 10

  1. Daniele dicembre 6, 2013 alle 7:16 pm

    bravi, almeno ciò che vi accade sotto casa dovete scoprirlo, ho almeno tentare di capire…

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