CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

ARCHIVIO C.U.T. – Documento n° 13

 

I P E R V E L O C I T A’

 

E’ recente la scoperta di alcuni matematici che la velocità della luce non è quella barriera insuperabile quale si pensava una volta. Le antiche vedute ci mostrano questa velocità come il limite delle velocità possibili, estremo superiore del campo, ma non appartenente al campo. Il comportamento delle tre grandezze fondamentali della fisica : lunghezza, massa e tempo, veniva descritto dalle trasformazioni di Lorentz, basate sulla costanza della velocità della luce e confermate da alcune sottili esperienze che, nei loro limiti, ne dimostravano la validità, e che portavano alla conseguenza che la velocità della luce costituiva in limite insuperabile. Parecchi anni orsono, un astrofisico Russo disse di avere scoperto della particella ultraveloce, dette : TACHIONI, che viaggiavano ad oltre 400.000 Km/h. Aveva osato toccare il dogma dell’insuperabilità della velocità della luce, fu preso per pazzo e lasciato lì. Se avesse avuto ragione sarebbero crollate le equazioni di Maxwell, che a loro volta si sarebbero trascinate nel crollo  buona parte della fisica classica e relativistica,  il che non doveva e non poteva assolutamente avvenire.

Tuttavia oggi è necessario rivedere buona parte delle nostre teorie, con conseguenze assai pesanti. Se consideriamo le equazioni di Lorentz, nelle quali compare il radicando 1-b/2, il valore di B è il rapporto tra la velocità dell’oggetto in studio  quella della luce. Questo rapporto è sempre minore di 1, il radicando allora è sempre positivo e il risultato della trasformazione è valido nel campo reale. Se però la velocità dell’oggetto supera la velocità della luce, il valore di B diviene maggiore di 1,  il radicando diviene negativo e la  radice, almeno nel campo dei  numeri reali, non si può più estrarre. Si rende allora necessario servirsi dei numeri complessi (imaginary numbers) trasferendo di conseguenza i diagrammi dal piano cartesiano al piano di Gauss. Questo genera assi di un angolo retto in senso antiorario (counterclockwise), per cui i due assi si scambiano, l’asse Y diviene l’asse – X , quindi le coordinate lungo questo asse cambiano di segno, con tutte le conseguenze che ne derivano. Si tratta di vedere allore se, in questa condizione. Le equazioni di Lorentz mantengono la loro validità, altrimenti  diventa necessario ipotizzare una nuova fisica, che parta da postulazioni  almeno in parte diverse dalle attuali. La conseguenza di tutto questo è che un corpo che attraversa la barriera della velocità della luce si trovebbe in un universo probabilmente diverso dal nostro. Ma qui almeno per ora, siamo ai confini con  la fantasia. Una via d’uscita potrebbe essere quella di che la velocità della luce sia una barriera di tipo asintonico: o si è di qua o si è di la,e la barriera non è attraversabile. Tuttavia  l’ipotesi di poter viaggiare a velocità maggiore di quella della luce è assai suggestiva, e ci consentirebbe di capire come, nel caso degli UFO, sia possibile coprire enormi distanze in tempi ragionevoli brevi. Ma al momento ci dobbiamo fermare, dato che non siamo qui per fare della fantascienza.

 

 

                                                                                      Scritto da – Giorgio  Buonvino – 17 marzo 2000images

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