CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

ARCHIVIO C.U.T. – Documento n° 28

TARANTO, STRATEGIE MILITARI, INDUSTRIALI E ESOPOLITICHE

All’orizzonte della ricerca ufologica , Taranto solo negli ultimi anni ha avuto modo di essere conosciuta più approfonditamente nel panorama nazionale e solo recentemente tramite INTERNET anche in quello internazionale . Tralasciando i problemi politici ed economici , che non sono forse di nostra competenza , la storia , diciamo così , “ extraterrestre “ della capitale della Magna Grecia è poco nota , ma gli avvenimenti misteriosi e la sua posizione nell’area geopolitica internazionale sono tutti da svelare . Taranto per chi non ne è a conoscenza , è un’area che senza raggiungere la notorietà della enigmatica AREA 51 del Nevada negli Stati Uniti , luogo di evidenze aliene , e di altri siti segreti , è però un luogo dove : basi militari , stabilimenti siderurgici , centrali termoelettriche e raffinerie la fanno da padrone , esercitando sulla città e le aree limitrofe un grave impatto ambientale e sono inoltre una grande attrattiva per le enigmatiche visite di ordigni di provenienza esogena , che notoriamente prediligono , guardando la casistica globale , aree come queste , nello specifico zone di pertinenza militare , che grazie alle loro strumentazioni avveniristiche di precisione , vigilano sui voli degli UFO e sulle scorribande subacquee degli USO , e certamente sia gli archivi della Marina che quelli dell’Aeronautica sono colmi di rapporti di avvistamenti e di contatti ravvicinati , checchè se ne possa dire circa la loro segretezza . L’interessamento dell’Aeronautica Militare , tramite lo RGS , Reparto Generale Sicurezza , è ben noto , visto che anche recentemente essi stessi hanno ammesso di catalogare gli avvistamenti , ed era già noto , come dicono loro solo a fini statistici ( ! ) , anche se questo fattore già dimostra se non altro la presenza di un archivio di questi fenomeni , ed è già tanto . Lo scrivente , può anche affermare , visto che ho svolto i 13 mesi del servizio di leva in Aeronautica nei V.A.M. ( Vigilanza Aeronautica Militare ) , una sorta di polizia aeroportuale , dal 1° Febbraio 1975 al 1° Marzo 1976 , prima all’aeroporto militare di Viterbo e successivamente all’Idroscalo Luigi Bologna di Taranto , che allorché tra i commilitoni e i superiori si affrontava “ casualmente “ e ufficiosamente l’argomento UFO , vi era un comprensibile ed ovvio riserbo , vista anche l’epoca della guerra fredda e i rigurgiti del terrorismo nostrano . Non bisogna in effetti dimenticare che in provincia , nei pressi di Martina Franca è situato il Terzo Roc , che sovrintende al controllo radar-visuale dei cieli della Terza Regione Aerea del nostro Paese , sugli oggetti volanti sia convenzionali che non identificati . Sicuramente nei loro archivi vi sono molti rapporti UFO di piloti e di addetti al controllo radar , visto che essendo loro un sito militare , gli UFO ne sorvolano quelle aree con evidente interesse . Per fare un altro esempio significativo , anche la base aeronautica di S. Vito dei Normanni , Brindisi ,ex base USAF , l’aviazione statunitense , installata nel 1960 e dismessa nel 1993 , era un grande centro di ascolto spaziale , antenato di Echelon ( grande orecchio ) e dove circolavano strane voci su controlli di voli di UFO . Essa in seguito , stranamente , è poi diventata un osservatorio solare per la segnalazione di tempeste magnetiche , una delle poche esistanti al mondo . La stessa cosa si può dire sulle basi della Marina , come quella navale di Chiapparo , dove con la Portaerei Giuseppe Garibaldi con i suoi intercettori Harrier , di cui ho trattato in un mio precedente scritto , sulla possibile antica matrice aliena , vi sono i mezzi più altamente tecnologici della flotta militare italiana , in collegamento con i centri di comando statunitensi della US . NAVY , in previsione anche della costruzione di una nuova portaerei ammiraglia della flotta in ambito NATO , attrezzata con tecnologie di avanguardia e che potrebbero destinare forse la base di Taranto a essere sito di naviglio nucleare americano . In effetti sul sito internet del PENTAGONO qualche tempo fa si ipotizzava il fatto che la base di Taranto è una di quelle che potrebbe essere adibita a HRF , acronimo di High Readiness Force , forza di pronto intervento sull’area Mediterranea e infatti sulla Garibaldi è installato il sistema C4i che utilizza fibre ottiche ( ! ) , dove C4 sta per : coordinamento , comando , controllo e computer e i come : information e intelligence , e tengono sotto controllo oltre al Mediterraneo , anche altri teatri del globo , monitorizzando tutto quello che si muove sopra e sotto le acque , ricordando le svariate volte che sono stati individuati intrusi come i sommergibili russi ( Taranto docet ) e altri oggetti subacquei non identificati . La Garibaldi inoltre è ovviamente in costante collegamento con le altre unità della Marina , con lo Stato Maggiore e il Ministero della Difesa . A conferma di questo fondamentale interesse degli organismi militari riguardo gli ordigni extraterrestri , tempo fa un graduato ha dedicato un dossier al tema degli USO ( Unidentified Submerged Obiects ) sulla rivista ufficiale della Marina Militare , ed è tutto dire . Questo sicuro interesse , in special modo delle basi tarantine , si ricollega al fattore ESOPOLITICO in collegamento con lo scacchiere NATO e quindi alla potenza militare e spaziale degli Stati Uniti , in previsione ovviamente della installazione dello SCUDO SPAZIALE , su cui vule aderire anche la Russia di Putin , per difendersi , non come dice qualcuno , dagli Stati canaglia , anche se questo pericolo è molto reale , ma anche da ipotetici visitatori non invitati che abbiano una origine esogena . La futura costruzione di basi lunari è solo una avanguardia contro alieni ostili ? Sicuramente se come siamo convinti , l’Universo è abitato da esseri intelligenti , non tutte le razze extraterrestri saranno guidate da finalità benevole , ma probabilmente ci sarà qualche eccezione con altre mire , anche se noi c’è da dire , vediamo il cosmo sempre dalla nostra prospettiva antropocentrista , abituati alle nefandezze nostrane , non è detto che la logica delle dimensioni dello spazio abbia queste finalità . Ritornando al discorso iniziale , essendo Taranto uno snodo cruciale dello scacchiere militare italiano e della NATO , ricordo ancora in questo senso , durante il servizio militare , di aver prestato vari turni di sorveglianza alla N.A.M.S.A. , che era appunto un edificio NATO , dove sicuramente vi era un archivio TOP SECRET , di cui neanche noi avieri ovviamente sapevamo il contenuto , la sua partecipazione alla situazione esopolitica è evidente , almeno come basi logistiche , ma non solo , visto come abbiamo detto poc’anzi che l’interesse “ alieno “ per le basi militari è acclarato , basta andarsi a studiare i vari PROJECTS americani , dal BLUE BOOK , al SIGN , al GRUDGE ecc. e come ROSWELL insegna . Quindi certamente anche gli archivi nostrani sono utili per il fattore alieno . Non bisogna poi scordare che a Taranto c’è una società di ricerca e sviluppo che produce software per la NASA da installare sugli SHUTTLE , che hanno principalmente come missione scopi militari e poi scientifici : la SPACE SOFTWARE ITALIA , che ultimamente ha organizzato un incontro con l’astronauta italiano Umberto Guidoni , già pilota Shuttle , a cui noi del CENTRO UFOLOGICO TARANTO abbiamo presenziato . La Space Software Italia è una piccola SILICON VALLEY italiana , dove si gestisce come abbiamo detto , il lancio di un satellite o il sistema di manutenzione di un mezzo bellico e le vite degli astronauti dipendono dal loro lavoro e quindi non possono sbagliare . Oltre questa società , c’è poi la DATAMAT , concorrente nel campo dei software per lo spazio e le unità navali , che hanno in cura e vengono gestiti i sistemi informatici e missilistici delle navi militari per conto di MARICENPROG , sito militare della Marina ubicato a San Vito , Taranto , non lontano dal famoso faro , e cervellone strategico per la difesa nazionale , oltre che per le missioni dell’ ESA , Agenzia Spaziale Europea , e dell’ASI , Agenzia Spaziale Italiana , ed è tutto dire . Questo è sintomatico della collaborazione esistente tra organismi militari nostrani , società scientifico industriali e Nato in prospettiva anche esopolitica . Inoltre , altra produzione industriale nostrana , acciaio in primis , tramite l’ILVA e le raffinerie tramite l’indotto , sono materia prima per la produzione di apparati e congegni militari , e questo è un mistero ( ! ) come mai a Taranto si è giunti al disastro economico , nonostante simili prospettive di commesse e relativo lavoro . Ma tornando alla esopolitica in ambito militare , in un mio articolo precedente che ho già citato , Harrier tecnologia UFO ? , ho teorizzato una antica matrice aliena per la sua genesi e appurato che questi aerei a decollo verticale sono installati sulla portaerei Garibaldi , di stanza a Taranto , immaginate se dovessimo difenderci da un attacco alieno sul mare , in stile UFO Minaccia dallo spazio , con gli Harrier , anch’essi di presunta derivazione esogena , sarebbe una cosa alquanto grottesca . Ma se possediamo tecnologia extraterrestre , come retroingegneria alla CORSO , vuol dire che qualcuno ha già visitato il nostro pianeta . Pare di sentire quella storiella di quell’uomo che torna indietro nel tempo e conosce suo nonno , hanno una accesa discussione e uccide suo nonno . Ma se il nonno muore , come fa il nipote a nascere e a tornare indietro nel tempo per conoscere suo nonno ? Paradossi dell’Universo e delle sue dimensioni . Così è per il fattore esopolitico che a dispetto degli scettici simil-Cicap , sarà nei prossimi anni un fattore fondamentale del nostro futuro nello spazio . La geopolitica applicata al fattore extraterrestre , con Taranto protagonista in prima linea .
Franco Pavone
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)

 

Pubblicato da COORDINAMENTO CUT (CENTRO UFOLOGICO TARANTO) a martedì, luglio 24, 2007 0 commenti

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