CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Una storia inedita della Seconda Guerra Mondiale, tra misteri, segreti, nuove rivelazioni e conferme. 7° parte. di Franco Pavone Centro Ufologico Taranto

images images (1)Nella settima parte di questa ricerca , voglio affrontare il tema delle presunte tecnologie segrete del Terzo Reich associate più o meno all’ufologia e agli studi degli scienziati nazisti . Ormai su queste storie circolano fatti veri ma anche tante leggende . Il mio umile intento è quello di cercare di dipanare ( o almeno ci provo ) la matassa di questi enigmi , e capire dove inizia la verità e dove la finzione , in base alle poche testimonianze e ai rari documenti in possesso degli studiosi . La mia speranza è quella che eventuali lettori abbiano dei dati in più per avvalorare questa particolare ricerca , ognuno traendo le sue personali conclusioni in merito , in base alle proprie conoscenze ,  accoppiando le tessere del mosaico . Non pretendo certamente di risolvere tali enigmi , ma se non altro apro un dibattito serio su tali questioni . Ribadisco che la mia è solo una ricerca storica , da vecchio appassionato di Storia , per cercare di portare alla luce gli aspetti sconosciuti e oscuri della Seconda Guerra Mondiale . Capitolo  24 /         Il mistero della bomba disgregatrice . Gli studiosi della Seconda Guerra Mondiale si sono chiesti dal 1945 in poi dopo la distruzione atomica di Hiroshima e Nagasaki : se Hitler avesse potuto disporre in tempo di ordigni nucleari , la Germania e le forze dell’Asse avrebbero vinto la guerra? Dalle poche testimonianze in nostro possesso , pare che gli studi sulla costruzione di armi nucleari erano in uno stato abbastanza preoccupante , in primis la produzione della cosiddetta “ acqua pesante “ , l’ossido di deuterio componente fondamentale della bomba , negli stabilimenti di Telemark nella Norvegia occupata , ritardata pesantemente , come la storia insegna , dai sabotaggi dei partigiani norvegesi e dai bombardamenti della RAF inglese . Secondo alcune fonti tra il 1944 e il 1945 gli scienziati tedeschi fecero esplodere in Turingia tre bombe “ sporche “ composte da esplosivi convenzionali e nucleari , che avevano prodotto una luce accecante e una potente onda d’urto . Le fonti dicono che 500 prigionieri russi utilizzati come cavie perirono in questo tragico esperimento . Si parla addirittura del ritrovamento in Germania di 26.000 barili di scorie nucleari retaggio di quei fatti . Sempre secondo le stesse fonti queste bombe sporche contenevano uranio 235 , materiale utilizzato nelle armi nucleari , che produsse effetti altamente radioattivi sui prigionieri , in alcuni casi con la completa disintegrazione dei corpi . Luigi Romersa , un ex reporter di guerra che in seguito scrisse un libro sull’atomica di Hitler , inviato da Mussolini e ricevuto da Hitler stesso nell’Ottobre del 1944 , fu trasportato in un isola del Mar Baltico , dove assistette a suo dire a una esplosione “ altamente luminosa “ , con uomini che assistevano nei bunker dotati di tute protettive . I nazisti gli dissero che ciò a cui aveva assistito era la sperimentazione di una “ bomba a fissione “ . Lo storico David Irving scrisse di due equipe rivali che lavoravano alla costruzione di una pila atomica critica , una più teorica e accademica capitanata dal premio Nobel Werner Heisenberg , e l’altra più empirica e militare comandata dallo scienziato Dott. Kurt Diebner , che con il Generale SS Hans Kammler avevano promesso la costruzione della “ bomba “ entro il 1946 , Alleati permettendo . Entrambi i gruppi erano stati erroneamente informati dal matematico Prof. Bothe che la grafite non poteva essere usata come moderatrice in una pila atomica o reattore nucleare , quindi fu aumentata la produzione di acqua pesante in questo senso . La squadra di Heisenberg costruì una rudimentale pila atomica con cui si effettuarono numerosi esperimenti , sino a quando tali scienziati del Terzo Reich non furono catturati dalle truppe del Colonnello russo Boris Pash e dal suo collega Michael Perrin nel corso della missione Alsos . La squadra di Kurt Diebner invece cercò di creare una reazione di fusione ( retaggio anche di ricerche sulla fusione nucleare odierna ) , facendo implodere esplosivi convenzionali in acqua pesante , ma con scarsi risultati , perché l’economia tedesca mancava fortunatamente delle risorse necessarie per costruire una bomba a fissione atomica, e inoltre Albert Speer l’ideologo del nazismo dette priorità al progetto V2 . L’dea peraltro che ai tedeschi mancasse l’uranio puro era assurda , a meno che non ci si riferisse all’uranio arricchito U 235 . I militari del Reich avevano sottratto nel 1940 al Belgio occupato scorte di uranio minerale , anche se avevano avuto notevoli problemi di raffinazione e infatti i componenti della missione Alsos recuperarono centinaia di cubetti di uranio solido . Cosa sarebbe successo se i nazisti avessero raggiunto il loro scopo ? Lasciamo immaginare le conseguenze di una simile circostanza . Il progetto americano Manhattan capitanato da Oppenheimer e teorizzato da Enrico Fermi in persona con gli scienziati italiani di via Panisperna , con incluso anche il mistero Maiorana , ha forse impedito ai nazisti di arrivare per primi alla costruzione della bomba disgregatrice , come da loro definita , con la quale forse le sorti della Seconda Guerra Mondiale sarebbero state drammaticamente diverse . Un plauso e un ricordo indelebile va agli eroi di Telemark in Norvegia , che hanno forse impedito una possibile vittoria delle forze dell’Asse . Capitolo 25  /   Un UFO-crash in Germania nel 1937 ? Si è detto tanto sui presunti “ dischi volanti “ di Hitler negli ultimi anni , forse derivati dal crash di Vergiate del 1933 , con gli studi sviluppati dal Gabinetto RS 33 fascista di Mussolini con la supervisione di Guglielmo Marconi in persona e formato dalle più grandi personalità scientifiche dell’epoca , per lo più dell’Università La Sapienza di Roma . Ma forse anche i tedeschi hanno avuto il loro bravo ordigno extraterrestre in casa loro nel 1937 . Misteriose fonti chiaramente non facilmente verificabili , asseriscono che appunto nel 1937 , quattro anni dopo i fatti di Vergiate ,un ordigno non convenzionale cadde nella campagna tedesca , segreto rimasto tale per oltre 70 anni , coperto anche da americani e russi . In quegli anni la Germania nazista stava sorgendo dalle ceneri della vecchia Repubblica tedesca di Weimar e stava per diventare una pericolosa superpotenza militare alle soglie del secondo conflitto mondiale . Secondo le poche fonti in possesso degli studiosi , l’esercito tedesco fu deputato a raccogliere i resti dell’ordigno , ma ovviamente in questo senso non esiste nessun documento verificabile , se questi sono mai esistiti , che indicano un recupero dell’oggetto  e degli eventuali occupanti . Quando la notizia fu riferita al nuovo Fuhrer Adolph Hitler , questi ordinò agli scienziati della Luftwaffe e ai migliori esperti aeronautici della Germania di studiare i reperti del misterioso ordigno , che in un primo momento si pensò essere una diavoleria tecnologica di un’altra potenza militare . Pare che l’oggetto fu trasferito in un hangar sul fiume Reno , monitorato 24 ore su 24 . Presumibilmente gli scienziati che lavorarono sul presunto “ disco volante “ facevano parte oltre che della Luftwaffe , anche del “ Reichsforschungrat “, il Consiglio delle Ricerche , formato da docenti universitari e ingegneri industriali . Tra di loro i fratelli Walter e Reimar Horten , che in seguito avrebbero sperimentato la famosa e gigantesca “ ala volante “ e assertori insieme ad Alexander Lippisch, progettista del ME 163 Komet , e John K. Northrop del concetto proprio di ala volante ( per alcuni studiosi furono nove ali volanti Northrop che furono avvistati da Kenneth Arnold il 24 Giugno del 1947 ) . Può darsi dunque che la loro antesignana e moderna fortezza volante fosse frutto della decodifica del presunto ordigno alieno trovato in Germania , ma chiaramente senza testimonianze “ serie “ come direbbe “ qualcuno “ o documenti, non si può provare . In seguito l’esperienza di Viktor Schauberger , inventore di un motore a vortice , servì ad implementare nella tecnologia del Terzo Reich la presunta retroingegneria del misterioso ordigno recuperato , dando forse un decisivo impulso alla creazione del dispositivo Glocke ( campana ) , che secondo alcune fonti creò addirittura delle distorsioni nella dimensione dello spazio-tempo , avendo a che fare con energie comprensibilmente non facili da controllare e sconosciute . Il ricercatore italiano Renato Vesco , nel suo libro : Intercettateli senza sparare : la vera storia dei dischi volanti , asserì che i tedeschi stavano lavorando a un motore ad antigravità . La retroingegneria sull’oggetto recuperato non fu certo semplice , perché se la propulsione , l’elettronica e la forma dell’ordigno furono parzialmente replicate , non fu invece facile per la metallurgia , perché la lega di cui era composto l’oggetto  era sconosciuta e quindi quasi impossibile da riprodurre in laboratorio . Tecnici come Giuseppe Belluzzo , Klaus Habermohl , Walter Miethe  e Rudolph Schriever furono reclutati personalmente da Hitler , per decodificare tale tecnologia e renderla disponibile per lo sforzo bellico . Documenti recuperati dagli Alleati alla fine della guerra accertarono che fu Schriever il primo ad avere qualche risultato dagli studi sull’UFO-crash , ma la replica costruita era instabile e alcuni piloti collaudatori perirono in vari incidenti , tra cui Erwin Ziller , uno dei migliori collaudatori del Reich. Con l’avanzata degli Alleati , i militari nazisti fecero pressioni su Schauberger per adattare la versione del suo prototipo “ Imploder Repulsine “ come forza motrice per velivoli da guerra , utilizzando la propulsione a vortice . Anche se gli scienziati nazisti costruirono i primi prototipi sperimentali in alluminio o acciaio , il primo si dimostrò troppo fragile e il secondo troppo pesante per sopportare le varie sollecitazioni . Alla fine del 1944 pare che gli scienziati riuscirono a creare una lega di alluminio e magnesio , leggera ma più resistente dell’alluminio semplice e permetteva la costruzione di “ ordigni “ più grandi e migliori . Sollecitati da Hitler stesso dopo i continui bombardamenti delle forze alleate , tra cui quello su Peenemunde nel 1943 , che ritardò pesantemente il lavoro di Wernher von Braun ( fautore come sappiamo con altri scienziati del Reich dello sbarco americano sulla Luna con il Project Paper Clip – graffetta ) , gli scienziati tedeschi al lavoro sull’oggetto recuperato si trasferirono in gigantesche strutture sotterranee , da dove la nuova presunta tecnologia aliena produsse aerei di nuova concezione , carburante sintetico ( di cui tratteremo più avanti ) , nuovi esplosivi e forse incredibili “ dischi volanti “ telecomandati , con l’aiuto della manodopera di operai dell’est europeo . Secondo i documenti e le testimonianze di sopravvissuti polacchi , gli scienziati del Reich riuscirono a testare un “ disco “ chiamato “ Kugelblitz “ ( fulmine a sfera ) , creazione forse derivata dalla retroingegneria del crash germanico , che causò anche alcuni avvistamenti dei famosi “ foo-fighters “ ( caccia di fiamma ) da parte dell’aviazione alleata , e che fu forse il primo disco volante prodotto da una potenza terrestre . Molti dei test furono seguiti segretamente da Adolph Hitler in persona e dal capo delle SS Heinrich Himmler . Secondo le poche fonti a nostra disposizione il Kugelbiltz aveva un diametro che variava dai 10 ai 15 piedi e aveva grande facilità di manovra con una velocità di 1250 miglia all’ora , ed emetteva un campo elettrostatico che causava problemi ai circuiti elettrici degli aerei nemici . Forse un altro derivato dell’UFO-crash germanico fu un missile da crociera , un V3 sub-orbitale ipersonico con cui Hitler voleva colpire New York e Washington , forse con l’ausilio anche di un bombardiere HO 18 esamotore con apertura alare di 46 metri . Questa tecnologia era tutta tedesca ? Era tecnologia derivata dagli studi del Gabinetto RS 33 fascista o tecnologia dell’Ufo-crash germanico del 1937 ? Sino a quando non verranno alla luce documentazioni di un certo rilievo che attestino la verità su quel periodo storico denso di misteri , queste domande rimarranno sempre senza risposta . Capitolo 26 /       Tecnologia esogena nella scienza del Terzo Reich ? E’ risaputo tra l’altro che Hitler e altri gerarchi nazisti consultavano assiduamente astrologi e studiosi esoterici , e infatti gli astrologi personali del Fuhrer avevano previstolo lo sbarco alleato in Normandia , a differenza degli strateghi militari che lo prevedevano al Pas de Calais . Si sa invece poco dei loro studi sulla possibilità di vita intelligente esogena , anche perché alla fine della guerra molti studi e progetti segreti furono recuperati dalle forze alleate . Molti studiosi suppongono che l’alto livello tecnologico del Terzo Reich era in notevole parte dovuto al contatto con intelligenze interstellari o extradimensionali . Ricordiamo anche che molti scienziati ed esploratori furono sguinzagliati in varie parti del mondo alla ricerca di simboli religiosi ed esoterici come l’Arca dell’Alleanza , il Graal , la Lancia di Longino ecc. , che secondo loro avrebbe portato una super conoscenza e una maggiore potenza al Reich millenario , che viaggiarono specialmente in Tibet e sull’ Himalaya , oltre che negli antichi siti Maya , Incas e Aztechi in Sud America . Nel periodo 1935-1939 i progetti furono più attivi , e con l’inizio della Seconda Guerra Mondiale le spedizioni si intensificarono , ma i documenti relativi sono stati distrutti o sono stati occultati in qualche archivio segreto . Alcuni studiosi sostengono che durante una  di queste spedizioni i nazisti abbiano preso contatto con entità aliene , con reciproci vantaggi, tecnologici per il Terzo Reich e materiali terrestri per i presunti visitatori . Quindi secondo questi studiosi , per la maggior parte l’elevato tasso tecnologico nazista è imputabile al contatto con queste entità . In effetti poi durante la guerra molte scuole scientifiche della Germania smisero di funzionare , ed è quindi improbabile che con i costi elevati per la costruzione di armamenti per la guerra , si sia potuto investire tanto denaro per nuove tecnologie . Invece il Terzo Reich sembrava molto più avanzato tecnologicamente rispetto a Stati Uniti e Russia . Nessuno può dire con certezza se i nazisti abbiano avuto contatti con alieni o meno , ma stranamente per fare un esempio illuminante , alla fine del 1930 la Germania possedeva solo 57 sottomarini , mentre durante la guerra ne aveva 1163 , tecnicamente molto progrediti . Come è stato possibile , quando i tedeschi erano a corto di materiali oltre che bombardati continuamente dalle forze alleate ? Ci si chiede anche come mai il presunto aiuto esogeno non abbia portato tecnologie ancora più perfette , ma sappiamo che il Reich finanziava produzioni militari più rapide da assemblare . Si dice per esempio che stessero creando il primo caccia a propulsione Jet , che poteva volare a quasi 1000 km. l’ora . Gli archivi degli Stati Uniti e della Gran Bretagna sono colmi di  rapporti di avvistamenti di strani velivoli a forma di elmetti militari inglesi durante i voli alleati sopra la Germania , che inquietarono persino il primo ministro Winston Churchill . Il 14 Ottobre del 1943 il pilota della British Air Force  R. Holmes riferì durante una missione , dell’apparizione di “ grandi dischi luminosi “ durante il bombardamento di Schweinfurt , e tali oggetti non risposero al fuoco . Simili avvistamenti furono fatti anche dai piloti dell’Us Air Force . Questi oggetti erano prototipi nazisti basati su tecnologie aliene , produzioni tutte di fabbricazione tedesca , oppure erano ordigni alieni ? Purtroppo siamo ancora in un campo pieno di illazioni che non consentono certezze , in attesa di nuove prove o rivelazioni . Per il momento sono solo leggende , ma in ogni leggenda però c’è sempre un fondo di verità . Capitolo  27  /   La benzina sintetica del Terzo Reich . Nel 1980 fu prodotto un film rivelatore sulle tecnologie e le forme di energia usate dalla macchina bellica nazista . Questo lungometraggio intitolato : La Formula , interpretato da George C. Scott e dalla bella attrice Marthe Keller , metteva in luce il fatto che i nazisti avevano prodotto durante il secondo conflitto mondiale una sorta di carburante sintetico estratto dal carbone , minerale che in Germania aveva numerosi giacimenti . Non molto tempo fa in una data imprecisata un bombardiere B-52 decollato dalla base di Edwards ( ex Muroc Air Field ) negli Stati Uniti , era alimentato in due dei suoi otto motori da un carburante sintetico con sigla F-T . Senza bisogno di modifiche ai motori il carburante ha funzionato a meraviglia e senza emissioni inquinanti . Gli altri sei motori erano alimentati a kerosene . L’Aeronautica e la Marina USA grandi consumatrici di carburanti , hanno comprato a partire dal 2008 , 380 milioni di litri di carburante chimico . Nel 2016 il Pentagono stima di coprire il fabbisogno dei suoi aerei militari con questo propellente F-T . Ma da dove deriva la sigla F-T  ? Guarda caso dai nomi di Fischer e Tropsch , due grandi chimici tedeschi del Kaiser Wilhelm Institute , che negli anni venti sperimentarono e resero operativo il processo industriale di liquefazione del carbone , di cui la Germania era ricca , rendendolo utile come carburante sintetico . Il carbone , anche di qualità non eccelsa , veniva surriscaldato con vapore acqueo ad altissime temperature , con cui veniva ottenuto una miscela di ossido di carbonio e idrogeno . Questa miscela trattata con un catalizzatore a base di ferro e cobalto , veniva trasformata in idrocarburi  e raffinata in modo da creare benzina e gasolio sintetici . Quella era la misteriosa benzina sintetica usata dai mezzi aerei , navali e terrestri del Reich . Già dal 1933 , quando Hitler era salito al potere , diede un notevole impulso alla chimica tedesca , anche per svincolarsi dall’importare materie prime straniere e anche per ragioni di economia , vista la crisi mondiale del 1929 e in vista della guerra che Hitler preparava . Con l’impulso dato alla chimica , l’industria germanica diventò quella dei cosiddetti “ ersatzen “ ( surrogati ) , che crearono in quella maniera : cioccolato , margarina ottenuta con la formula Fischer- Tropsch , materie plastiche , gomma sintetica , lubrificanti chimici , gasolio artificiale per grossi automezzi , benzina sintetica con un alto di ottani per gli aerei della Luftwaffe , tutti ricavati dal carbone , materia prima come abbiamo detto molto abbondante in Germania , e questo consentì a Hitler di scatenare una guerra devastante con poco consumo di petrolio . Dal 1935 l’industria IG Farben produsse 400 mila tonnellate di benzina sintetica l’anno e si arrivò oltre i 120 mila barili al giorno . Nel 1944 , nonostante i continui bombardamenti degli Alleati si arrivò a produrne 6,5 tonnellate . Il costo dei prodotti sintetici era superiore a quello del petrolio , ma l’economia nazista mirava all’autosufficienza e non agli scambi commerciali , come la globalizzazione attuale , anche perché aveva la sovranità monetaria . Mentre nel resto del mondo negli anni trenta c’era la recessione , la Germania conobbe invece una grande espansione industriale derivata dai suoi prodotti chimici del carbone . Questo dimostra perché il Terzo Reich stava avendo il predominio sull’Europa . Alla fine della guerra gli Alleati bloccarono la produzione di benzina sintetica con il Trattato di Potsdam del Luglio 1945 , e gli americani con l’Operazione Paperclip si appropriarono di tutti i brevetti nazisti , compreso quello della benzina sintetica . I documenti sul processo chimico Fischer – Tropsch furono chiusi in un archivio segreto , perché ovviamente le multinazionali petrolifere non “ gradivano “ che questo carburante sintetico sostituisse la benzina derivata dal petrolio , altamente inquinante e fonte di spropositati guadagni economici per i poteri occulti mondiali . Addirittura si affermò che questi brevetti erano andati perduti ! Ai tempi odierni il Pentagono ha recuperato questo bottino di guerra per i suoi scopi militari strategici con anche la formula dei chimici germanici Franz Fischer e Hans Tropsch . E in effetti gli USA dispongono di riserve di carbone pari a 265 miliardi di tonnellate , un quarto delle riserve mondiali , sufficienti a coprire secoli di consumi . Forse un giorno faremo anche noi un pieno di benzina F-T . Per concludere , queste tecnologie di cui abbiamo parlato nella 7° parte di questa ricerca , sono esistite per davvero , e in caso di risposta affermativa derivate da quali fonti ? Le poche testimonianze in nostro possesso potranno avere conferma solo nel momento in cui verranno alla luce documentazioni probanti in materia . In attesa e nella speranza di ciò , la nostra ricerca sugli enigmi e i misteri della guerra più devastante della Storia continua …….. FONTI   BIBLIOGRAFICHE Auschwitz.myblog.it 2010  .               Henry Makow.com . W.W.W. Roswell ufomuseum.com . Pravda.ru / science / mysteries  . Rivista –  I grandi aerei storici – bimestrale  n. 68  gennaio –febbraio 2014 Horten , l’UFO della Luftwaffe  . Film : The Formula  , USA 1980  , regia di John G. Avildsen  .

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Una risposta a “Una storia inedita della Seconda Guerra Mondiale, tra misteri, segreti, nuove rivelazioni e conferme. 7° parte. di Franco Pavone Centro Ufologico Taranto

  1. simo luglio 14, 2014 alle 9:32 pm

    I dischi volanti nazisti furono un tentativo di copia da quelli originali, non terrestri,….leggetevi ” Gli x-files del nazifascismo ” di Roberto Pinotti e Alfredo Lissoni; un libro che si basa su documenti reali dell’ epoca. E poi… La benzina sintetica è stata sviluppata dai nazisti ,a basso costo senza tutti quei procedimenti costosi di cui si parlano e ipotizzano su decine di siti web. La benzina sintetica si poteva preparare all’ occorrenza in pochi secondi…. ed io conosco un testimone oculare che ha visto come funzionava…..

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