CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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ARCHIVIO C.U.T. – Documento n° 70

TROVATI I RESTI DELLA CIVILTA’ PERDUTA DI “MU”?

Un esploratore Giapponese ha affermato di aver scoperto la posizione delle rovine della città perduta di “Mu”. La ricerca della città misteriosa, che si dice sia affondata in qualche luogo dell’Oceano Pacifico, ha accattivato per anni l’immaginazione popolare degli avventurieri. Molti scienziati negano l’effettiva esistenza di Mu (a volte denominata Lemuria) e accostano il tutto come pura fantasia alla stregua del continente perduto di Atlantide. Ma il Geologo marino Masaaki Kimura ritiene che abbia trovato le relative rovine nelle acque al largo del Giappone del Sud. Circondato da uno scetticismo persistente dei colleghi, ha lavorato per decenni per dimostrare che un gruppo di straordinarie formazioni rocciose, sul fondo dell’Isola di Yonaguni , sono realmente i resti e le prove che un cultura dimenticata è sparita nel Pacifico in 4000 anni. Il professor Kimura crede che la città abbia avuto un castello, un santuario, un arco di trionfo, teste di pietra come quelle dei Moai (Isola di Pasqua) e persino un colosseo quando la città era in superficie. Ha dichiarato :”Giudicando il disegno delle disposizione delle rovine, la città doveva essere simile a una della civiltà della Roma antica. Possi ipotizzare che una statua simile a un arco di trionfo era posta in piedi a sinistra del colosseo e un santuario sulla collina“. Kimura dichiara che la città sia affondata oltre 3000 anni fa, a causa di un terremoto. La sua dichiarazione è stata accolta da scetticismo dalla grande maggioranza degli scienziati, i quali affermano che le vestigia sono in realtà fenomeni naturali, creati da attività vulcaniche e da maree.
http://www.channel4.com/news/articles/world/lost+city+of+of+mu+found/720072#fold
(Nota della Redazione CUT (Centro Ufologico Taranto), delle rovine sommerse di Yonaguni se ne parla da anni ormai, i primi sentori dell’esistenza si ebbero nel 1985. Le riviste di settore archeologico misteriosofico soprattutto (mensili Hera Magazine e Archeomisteri) ne hanno dato ampio spazio negli ultimi anni. Ma è la prima volta che si affermano nuovi particolari, ipotizzando la presenza di artefatti mitici, come Moai, castelli e colossei, che fanno ricondurre a una civiltà nuova, un “ibrido” (che mescola fattori di civiltà diverse) regno che forse, e per davvero, fa riemergere dal mito e concretizzare in realtà una civiltà chiamata Mu).

 

Pubblicato da COORDINAMENTO CUT (CENTRO UFOLOGICO TARANTO) a martedì, agosto 28, 2007 0 commenti

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