CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Fiorella Terenzi , uno studio profondo sui suoni dell’Universo . Di Franco Pavone CENTRO UFOLOGICO TARANTO

imagesdownloadimages (1)Chi come il sottoscritto , da vecchio appassionato di fantascienza , o come amiamo definirla con l’amico Eugenio Palese : scienza e letteratura di anticipazione , ha visionato lo splendido film : 2001 Odissea nello Spazio , tratto dall’originario racconto di Arthur C. Clarke : La sentinella , non può non averlo osservato anche dal punto di vista filosofico e sociologico . Ho sempre considerato questo film “ la poesia del Cosmo “ , perché in tante scene sembra di ascoltare i suoni e le voci dell’Universo , con il chiaro sentore di non essere soli nel vasto oceano delle galassie. Una delle scene a mio avviso più evidenti , quando il Dott. Heiwood Floyd trasportato da un modulo lunare si dirige con altri scienziati a visionare il misterioso monolito alieno nel cratere Tycho dopo essere partiti dalla base di Clavius , mi rimase impressa per quel contemporaneo leggero sottofondo di voci provenienti dagli abissi del Cosmo ; oppure il viaggio psichedelico tra pianeti e stelle del comandante David Bowman con i suoni corrispondenti . Tutto questo mi ha fatto ricordare , come una sorta di ricordo ancestrale immagazzinato nell’archivio della mia memoria , un bellissimo libro che avevo acquistato qualche anno fa e letto , tra i tanti in mio possesso che trattano di astrofisica , astronomia , esobiologia ecc. , che mi aveva molto interessato per il modo nuovo di studiare l’Universo . Il libro dal titolo “ La musica delle stelle “(Sperling & Kupfer editrice), scritto dalla Dott.essa Fiorella Terenzi, astrofisica italiana di fama internazionale che lavora attualmente come professore alla Florida International University di Miami in Florida negli USA , era corredato da un CD dove erano registrate , convertite da lei in suoni , le onde radio provenienti dall’Universo . La Dott.essa Terenzi è stata in pratica una pioniera su questo tipo di studi , che lei stessa definisce un modo nuovo di accostarsi all’astrofisica , non solo come immagini o freddi calcoli numerici , ma anche per ascoltare i suoni delle galassie e quindi il cuore del Cosmo . Trovando a margine del libro il suo indirizzo di posta elettronica , le ho spedito qualche tempo fa una e-mail , avendo degli scambi epistolari , e le ho posto delle domande inerenti le sue ricerche e la vita nell’Universo , cui lei ha gentilmente risposto prontamente e che ci ha permesso di pubblicare sul nostro sito Internet , ben sapendo con una intelligente apertura mentale che ci occupiamo della controversa materia ufologica . Il sottoscritto però ha comprensibilmente evitato di porle domande sulla questione Ufo , ponendo altresì quesiti sulla possibilità di esistenza di vita intelligente nell’Universo , ricerche che lei ha definito fondamentali per mezzo del SETI , oltre a una domanda circa l’amletico dubbio sull’eventuale connubio tra scienza e fede , dove la Dott.essa Terenzi dal punto di vista di una scienziata ha confermato che devono andare di pari passo . Le avevo anche comunicato che in seguito avrei scritto un approfondimento sui suoi studi , che adesso finalmente vede la luce , anche magari per farli conoscere ad una platea più vasta e a quei pochi che non ne sono a conoscenza . Detto questo , la Dott.essa Terenzi nata a Milano , ha conseguito la laurea in fisica con specializzazione in astrofisica all’Università degli Studi di Milano . Inoltre ha studiato opera e composizione ai corsi popolari serali del Conservatorio Giuseppe Verdi sempre a Milano ed è tuttora professore di fisica e astronomia. Successivamente durante le sue ricerche presso il Computer Audio Research Laboratory della University of California a San Diego , ha studiato e sviluppato tecniche di conversione in suono delle onde radio provenienti dalle galassie . Quindi ha inciso il CD : Music from the Galaxies (Island Records) e il CD rom: Invisible Universe (Voyager Company) , che le hanno valso numeroso premi , riconoscimenti e lunghe presenze nelle classifiche musicali americane . Sia la stampa che la televisione si sono occupate diffusamente di lei e ha tenuto conferenze in tutto il mondo . La tecnica di Astronomia Acustica da lei sviluppata durante la tesi di laurea in fisica è nata per sopperire in un certo qual modo ad una ricerca astronomica fatta solo di immagini visive . Come sappiamo , già dai tempi antichi ad arrivare a quelli contemporanei , l’esplorazione dell’Universo si è basata sulle immagini visive , tutti gli enigmi analizzati si basavano su immagini dell’occhio umano o su strumentazioni moderne , dai telescopi ottici ai moderni radiotelescopi e telescopi orbitanti nello spazio , radiotelescopi che traducono le osservazioni in tracciati radio e diagrammi . La Dott.essa Terenzi da brava astrofisica d’avanguardia e fuori dagli schemi consolidati , si è interrogata sul fatto che per capire meglio l’Universo bisognava studiarlo anche dal punto di vista dei suoni e dei nostri sensi , non ancora sviluppati al massimo . Quindi la nuova chiave di lettura e i nuovi parametri di studio dovevano essere intensità e frequenza , che decodificano sia le onde radio dallo spazio e sia le note musicali . Allora sono cominciati i primi esperimenti al Computer Audio Research Laboratory del Center for Music Experiment dell’Università della California a S.Diego, tentando di creare suoni tramite il computer e poi tramite una galassia nascosta in direzione della Chioma di Berenice tra le costellazioni della Vergine e del Leone sotto il Grande Carro . Questa sconosciuta galassia rilevata dai radiotelescopi ebbe all’epoca un nome non molto evocativo , ma una fredda sigla alfanumerica : UGC 6697 . Quando Fiorella ha cominciato i suoi esperimenti , gli astrofisici con i loro radiotelescopi avevano già rilevato le radiazioni di fondo di questa galassia a 180 milioni di anni luce , convertendole in radio-fotografie , mentre Fiorella le ha convertite in suoni . La conversione dell’intensità e della frequenza di onde radio in un segnale udibile fu possibile grazie ad un avveniristico programma di sintesi sonora chiamato C-Music . Ovviamente ci vollero mesi di studio , ricerca e programmazione , analizzando i dati provenienti dal Very Large Array di Socorro nel New Mexico , composto da 27 antenne discoidali , indirizzato verso lo stesso oggetto cosmico . Questo radiotelescopio è capace di generare 10 milioni di numeri al minuto , che poi vengono immagazzinati in un computer . I risultati sonori che furono ottenuti , secondo le parole della Dott.essa Terenzi furono suggestivi , eterei , poderosi e violenti , letteralmente alieni da stordire chi li ascoltava , una pulsazione cosmica e armonie superiori . Frequenze non umane che liberavano dai vincoli del nostro mondo . Questi suoni convertiti giungevano da 180 milioni di anni luce e avevano attraversato il tempo nello stesso numero di anni , dall’Era Giurassica della Terra , quando forse il primo uomo non aveva ancora fatto la sua comparsa ( teniamoci il dubbio ) . Usando il suono come strumento per esplorare l’Universo , Fiorella ha creato la sua musica Stellare . Certamente la genesi di questa affascinante ricerca d’avanguardia è nata anche dal suo stupore per le meraviglie dell’Universo infinito , che ha cercato di invogliare in ognuno di noi , a parte quelli come il sottoscritto che questo “ senso del meraviglioso “ lo hanno dalla nascita e che lo conservano ancora . Ma gli studi di Fiorella , che è una astrofisica non convenzionale ( a me quando dicono che sono uno studioso non convenzionale , fanno un complimento ) , hanno confermato un mio personale convincimento ( comune anche agli amici del CUT ) sul modo di accostarsi ai misteri del Cosmo . Ora vorrei citare alcuni passi che ritengo molto significativi del suo libro “ La musica della stelle “ , e che a mio avviso rendo no l’idea sugli studi della Dott.essa Terenzi , e che accompagnerò a ogni citazione con una mia riflessione strettamente personale in proposito .
Fiorella Terenzi – Come dice la presentazione del libro “ La musica delle stelle “ , la Dott.essa Terenzi ha inaugurato un nuovo dialogo con le stelle, che non si accontenta del mero dato scientifico , ma che vuole ricondurre l’astronomia a una dimensione in cui ragione e immaginazione non siano più nemiche ma alleate , in cui i fatti della natura vengono indagati alla ricerca di un significato e non soltanto di una funzione e il caos sia percepito come misterioso piuttosto che irrazionale .
Franco Pavone – La mia riflessione su questo punto condivide tale pensiero , perché per capire l’Universo l’immaginazione è importante , se pensiamo che quest’ultima è stata molto utile al progresso della scienza in tutti i campi . In effetti chi ha creato l’uomo donandoci cervello , mente , anima e consapevolezza di noi stessi , ci ha fatto in alcuni casi anche visionari nel senso buono del termine , per tentare di capire tutto questo e “ viaggiare “ nel futuro in anticipo . Forse , mi permetto una ipotesi , potrebbero essere anche i suoni , di cui la nostra vita è permeata , il modo di comunicare con eventuali civiltà aliene intelligenti o addirittura con Dio , chi può escluderlo a priori ( film : Incontri ravvicinati del terzo tipo , docet ) ?
F. T. – All’età di cinque anni Fiorella ebbe il suo primo connubio con l’Universo , passeggiando con la nonna , pensiero che ricorre spesso nella sua mente , e che la fece sentire al centro dell’Universo anche se sgomenta in quella infinita vastità . Sensazione che deve aver provato anche la prima donna sulla Terra . Si è naturalmente chiesta se anche lei faceva parte di tutto questo , cosa le avrebbe insegnato e se poteva insegnarle a costruirsi il suo Universo interiore .
F. P. – In effetti anche noi facciamo parte di tutto questo , siamo materia stellare , la donna poi crea la vita e quindi come una proto-stella è una parte fondamentale del tutto . Il sottoscritto poi è convinto come umile studioso di frontiera che prima di capire l’Universo dobbiamo capire noi stessi . Forse è questo il significato , perché siamo cellule del Cosmo . La donna crea la vita , le stelle la rinnovano .
F. T. – Siamo caduti nella trappola del XX secolo , convincendoci che l’unico tipo di conoscenza acquisibile dall’Universo sia quello del dato oggettivo , e non le verità che sulla nostra stessa vita può dischiuderci la poesia . Siamo sordi alla musica delle stelle . E , fatto ancora più grave , non abbiamo il coraggio di guardare le stelle negli occhi .
F. P. – E infatti forse la colpa è anche dell’uso esagerato del dato oggettivo e della tecnologia , che ci ha in un certo senso disumanizzato , quando la nostra anima dovrebbe essere al centro del nostro essere , perché è la nostra fonte di energia vitale , come l’atomo è l’energia delle stelle .
F. T. – Tra le donne di scienza si nota la tendenza accentuata e crescente di fornire una prospettiva più umana al nostro lavoro , per dare vita a una scienza che abbia come scopo quello di collaborare con la natura , invece di quantificarla semplicemente .
F. P. – Sono d’accordo , ci vuole anche più rispetto per la natura che ci circonda , anche perché molte volte ci si dimentica che ne facciamo parte . Per fare un esempio , quando in materia di astronautica si parla di “ conquista dello spazio “ , si dovrebbe invece più poeticamente parlare di “ esplorazione dello spazio “ . Cosa vogliamo conquistare , quando siamo solo un granellino di sabbia nell’Oceano delle Galassie .
F. T. – Con il mio lavoro vorrei riportare nell’astronomia quel senso di bellezza , di meraviglia e di poesia che è andato perso nel corso dei secoli.
F. P. – Si , forse l’umanità ha perso quel senso di meravigliarsi di quello che ci circonda , abbagliato dal futile che ci ha portato in un vortice di problematiche non consoni al contesto cosmico in cui viviamo . La ricerca astronomica d’avanguardia , fatta in un certo modo , può servire a ricondurci su strade più pertinenti alla natura umana .
F. T. – Sogno una cosmologia in cui donne e uomini del Pianeta Terra siano parte di un Disegno universale , senza esserne il centro e ancor meno gli unici detentori .
F . P . – Questa frase di Fiorella è l’abbattimento finale di quell’antropocentrismo di cui sono permeati ancora certi pochi settori della scienza . Di quel Disegno universale fanno parte probabilmente anche altre menti pensanti dell’Universo .
F . T. – In tutte le epoche e in tutte le culture la cosmologia ha cercato una spiegazione , una ragione dell’inizio , una Causa prima dell’Universo e di ciò che esso contiene . E questo il punto di partenza da cui discende ogni possibile conoscenza culturale : esso spiega ciò che esiste e come è venuto in essere . Tutto il resto perché esiste e che cosa in esso è buono o cattivo costituisce l’oggetto delle singole filosofie .

F. P. – La domanda di come tutto è iniziato è quella fondamentale della nostra esistenza , chi siamo , da dove veniamo , dove stiamo andando nel nostro percorso di civiltà , perché è iniziato tutto , come è cominciata l’esplosione primordiale se realmente è questo l’inizio dell’Universo , prima c’era solo il vuoto ( ? ) ma anche il vuoto occupa spazio ( è la materia oscura ? ) , chi o cosa ha creato il tutto , e soprattutto chi ha creato il creatore o i creatori , il perché della vita fattore fondamentale dell’Universo , il significato , ma forse è meglio non chiederselo , perché le risposte forse non le troveremo mai ( non sapremmo dove andare a parare ) , forse le troveremo in altre esistenze o dimensioni dell’Universo o dei Multiversi , ultime frontiere dell’astrofisica . Ma è meglio fermarsi qui .
F. T. – Ciò che si apprende con il sentimento e le emozioni si apprende per sempre .
F. P. – Si , perché quello per cui si dedica la propria vita e si studia , se non lo si fa con entusiasmo e non ci si emoziona , non si capirà mai del tutto il senso di quello che si fa , dalla più piccola cosa alla più grande .
F. T. – Sono fiera di appartenere a quel gruppo sempre più vasto di persone che cercano di salvare la conoscenza sottraendola all’esclusività degli ambienti scientifici . E sono particolarmente fiera di trovarmi in prima linea con quegli scienziati fermamente decisi a riportare l’arte ( e , si , anche l’intrattenimento ) nel mondo della scienza . Ne sono stati banditi fin troppo a lungo .
F. P. – La conoscenza dovrebbe essere appannaggio di tutti e non solo di una elìte di persone , anche perché la scienza dovrebbe essere al servizio dell’uomo e non viceversa . Noi del CUT molte volte , come studiosi di frontiera , ci scontriamo con il conservatorismo accademico , ma quando vediamo studiosi d’avanguardia con una mentalità aperta come la Dott.essa Terenzi , che divulgano con entusiasmo al pubblico i loro studi e la loro visione di quello che ci circonda , ci rendiamo conto che la speranza di una scienza più umana si fa più viva , con il fondamentale aiuto di arte e intrattenimento .
F. T. – Non occorre un grosso sforzo per immaginare la cometa come una sorta di spermatozoo cosmico che galleggia nello spazio con una traiettoria prestabilita , alla ricerca di un terreno fertile in cui depositarsi . ( riferito alla cometa Shoemaker-Levy caduta su Giove nell’estate del 1994 ) .
F. P. – Qualche anno fa scrissi un articolo sulla vita intelligente nell’Universo definendo le comete spermatozoi cosmici creatori di vita su pianeti vergini . Del resto questa teoria era il pane del grande astronomo e astrofisico di Cambridge Sir Fred Hoyle , che scrisse anche il bellissimo romanzo : A come Andromeda , insieme a John Elliot , che narrava di un messaggio intelligente in codice binario proveniente dalla costellazione di Andromeda , che tra l’altro è la mia galassia preferita . Queste teorie fanno parte anche del bagaglio di studi dello scienziato Chandra Wicramashinghe , che abbiamo conosciuto di persona nel 2010 al congresso di Strasburgo , dove eravamo tra i relatori .
F. T . – Armonia e Discordanza . Attrazione e Distruzione . Inerzia e Rigenerazione . Piacere e Dolore . Indipendenza e Dipendenza . Ordine cosmico e Caos cosmico .
F. P. – Vita e morte del Sole , della Terra , del Sistema Solare ( si dice fra 5 miliardi di anni , quando il nostro Sole dovrebbe diventare una gigante rossa ) , delle stelle , dell’Universo stesso .
F. T. – Sarebbe facile sostenere che gli oggetti che producono luce propria sono gli eroi e le eroine del firmamento : non dipendono da nessuno se non da se stessi per l’energia , per la loro stessa esistenza . Essi ci ricordano i grandi innovatori e i luminari del passato : i Da Vinci e i Marconi , i Curie e gli Edison , i Planck e gli Einstein . Uomini e donne che si sono “ accesi da soli “ ; che per creare qualcosa di nuovo e di inimmaginabile prima di loro hanno attinto alle proprie risorse interne .
F. P. – Chi brilla di luce propria come le stelle , non prostrandosi a chi questa luce interna non c’è l’ha , ha sempre rappresentato il vero progresso umano , quello che ci ha fatto anche progredire dal punto di vista della mentalità e che è servito all’umanità . Nell’Universo le stelle sono quei corpi celesti che senza di loro non ci sarebbe la vita come la intendiamo , ma che ha però bisogno di un mondo per nascere .
F. T. – Vi sono anche alcune rare meteore che non si consumano del tutto precipitando verso la Terra . Sono le meteoriti che si schiantano sulla superficie del nostro pianeta con forza spaventosa . Possono rappresentare uno spaventoso potenziale di distruzione ma anche di istruzione : i crateri che scavano sono autentiche miniere di informazioni sulla chimica del Cosmo .
F. P. – Il Meteor Crater in Arizona è una testimonianza della caduta di uno di questi oggetti celesti , dove c’è anche un museo e un centro studi sulle meteoriti , oltre a quella che cadde 65 milioni di anni fa nel golfo del Messico , causando forse l’estinzione dei dinosauri . Alla fine degli anni sessanta del XX secolo , il Massachusett Institute of Tecnology aveva studiato tramite il Project Icarus un sistema per deviare o distruggere i NEO più pericolosi .
F. T. – Spesso le meteoriti mi fanno pensare ai milioni di spermatozoi alla deriva in quel fiume femminile di vita noto come tube di Falloppio : pochi di essi si avvicinano all’uovo e solo uno su milioni e milioni riesce a fecondarlo , dando origine a una nuova vita . Davvero , questo è forse il più eroico di tutti i viaggi possibili ! “ Stretta è la via che conduce alla vita , e pochi saranno coloro che la troveranno “ , disse Gesù .
F. P. – Chissà se eventuali civiltà extraterrestri intelligenti , hanno lo stesso modo di riprodursi . In un vecchio romanzo di science-fiction poi tradotto in film : L’uomo che cadde sulla Terra , del regista Nicolas Roeg , tratto da un romanzo di Walter Tevis , il metodo riproduttivo degli alieni si basava su secrezioni cutanee della creatura umanoide maschile che investivano la creatura femminile . Per quanto riguarda Gesù , purtroppo a suo modo per come parlava non è stato capito sino in fondo , viste le tante cose sbagliate che l’uomo compie ancora oggi in questi “ strani “ tempi tra tecnologia esagerata e ricerca di spiritualità e nuovo umanesimo , e quella frase racchiude innumerevoli significati sul senso della vita . Forse per l’umanità Gesù era davvero alieno .
F. T. – Ma nella storia del Cuore nascosto c’è un altro aspetto importante . Nel corso del tempo , praticamente ogni poeta , filosofo e teologo è giunto alla conclusione che qualsiasi conoscenza realmente autentica parte dalla conoscenza di sé : “ conosci te stesso “ ; “ sii fedele a te stesso “ .
F. P. – Gli studi , le ricerche sui misteri del Cosmo , servono proprio a questo , a conoscere meglio noi stessi , i nostri traguardi , i nostri limiti ; se non lo sappiamo non ci rendiamo conto di dove siamo arrivati . Tra l’altro se non conosciamo il nostro passato ancestrale , non sapremo mai se stiamo facendo progressi .
F. T. – Per secoli , noi mortali abbiamo pensato che le stelle fossero immortali , ma naturalmente non lo sono . Le stelle muoiono in modi diversi e il tipo di destino di una stella dipende in gran parte dalla sua massa .
F. P. – Nell’Universo o negli Universi paralleli forse niente è immortale , l’Universo stesso forse un giorno finirà di esistere , per creare un nuovo Universo con una nuova Terra , una nuova Fiorella , un nuovo Franco e via dicendo …….
F. T. – Tutti gli oggetti che vediamo nello spazio si trovano nel passato , perché alla luce riflessa dell’oggetto occorre del tempo per raggiungere i nostri occhi.
F. P. – Tutto quello che vediamo nello spazio è il passato dell’Universo stesso , prova ne sia che la Dott.essa Terenzi all’inizio dei suoi studi ha convertito in suoni le emissioni della galassia UGC 6697 nell’ammasso stellare della Chioma di Berenice , onde elettromagnetiche di 180 milioni di anni prima . Chissà , facendo una ipotesi di confine , se sarà possibile un giorno viaggiare nel nostro passato e se sarà possibile cambiare il futuro o uno dei futuri possibili . Il tempo è relativo diceva Albert Einstein .
F. T. – Con un altro nome , probabilmente Marte non sarebbe stato percepito dagli astronomi dilettanti come la potenziale dimora di creature dall’aspetto bizzarro pronte a invadere il Pianeta Terra . Cominciò tutto con il nome del dio romano della guerra. Detto per inciso , non mi sorprende che tante persone credano ai rapimenti extraterrestri a opere dei marziani . Interpreto questo fenomeno come un’aspirazione di massa non dissimile da quella che animava gli antichi che soffrivano per la desolazione di ritrovarsi soli in un Universo che non comprendevano . Credere negli extraterrestri, che li si pensi ostili oppure no , significa credere che non si è soli .
F. P. – Marte è il pianeta alieno per antonomasia ( il marziano era il simbolo tanti anni fa di extraterrestre , grazie anche ai cosiddetti canali scoperti da Schiaparelli , agli studi di Percival Lowell , alla Guerra dei Mondi di H.G. Wells e alla finta invasione radiofonica di Orson Welles ) , probabilmente dove prima c’era vita , per chissà quale ragione poi estintasi o emigrata da qualche altra parte , forse sulla Terra . E’ il pianeta dove sono state spedite più sonde terrestri , chissà perché , forse siamo noi i discendenti della antica vita marziana ? I rapimenti extraterrestri hanno molto di terrestre , e forse l’aspirazione di non sentirsi soli nell’Universo sterminato , sta trovando conferma negli ultimi progressi dell’astronomia , con la scoperta di innumerevoli esopianeti , alcuni somiglianti al nostro pianeta in maniera sospetta .
F. T. – Alcuni probabilmente diranno : “ Ci risiamo . Sta nuovamente cercando di ridurre l’astronomia a una specie di favola “ . In effetti io sono convinta esattamente del contrario . Dando nome agli oggetti , noi li rendiamo reali . E se questi nomi possiedono un significato personalmente rilevante , invece di essere freddamente calcolati a tavolino , gli oggetti ne usciranno demistificati . Li faremo uscire dall’ambito di ciò che non è importante per renderli , come Noi parte della stessa Cosa . E questa non è una favola . Noi siamo parte di una stessa Cosa : l’Universo . Mi piacerebbe dare un nome umanamente rilevante anche alla coppia Quasar 0351+206 nella costellazione del Toro , così profondamente immersa nella galassia adiacente . Il nome delle quasar deriva dalla loro natura “ quasi stellare “ ; si tratta di punti nel cielo , come le stelle , privi però degli spettri tipici delle stelle . Oggi si pensa che siano galassie estremamente lontane : molto più lontane della maggior parte delle galassie che si osservano normalmente .
F. P. – Sono convinto anche io che i nomi mitologici e quelli di varia natura che si davano ai corpi celesti una volta , rendevano più reali questi ultimi , più veri ; quelli numerici sembrano un compito di matematica . Qualche anno fa ho scritto un articolo sui quasar , le pulsar e le radiogalassie , facendo delle ipotesi eretiche sul fatto che potevano essere canali di comunicazione di civiltà extraterrestri con la nostra ( ! ) . Fiorella mi perdonerà questa divagazione da studioso di frontiera .
F. T. – La Notte stellata di Van Gogh . Ho letto recentemente di Alan Boime , un ingegnoso storico dell’arte della Ucla , che ha confrontato la disposizione delle stelle nella “ Notte stellata “ con una ricostruzione del cielo di Saint-Remy di quella notte del 19 Giugno 1889 fatta dal Griffith Observatory , scoprendo che Van Gogh ha rappresentato in maniera estremamente precisa ciò che vedeva . Non solo , Boime ha scoperto che Van Gogh si interessava attivamente di astronomia , attraverso gli articoli dell’astronomo francese Camille Flammarion . Così , l’idea comunemente diffusa che lo stile “ allucinogeno “ di questo dipinto derivi dalla pazzia di Van Gogh probabilmente non è del tutto fondata . Al contrario , pare proprio che , influenzato dagli studi di Flammarion sui sistemi planetari e stellari , Van Gogh stesse cercando di rappresentare i temi dell’armonia universale , dell’eternità e dell’immortalità . Ed è certamente questa l’impressione che il quadro ha prodotto su di me .
F. P. – Van Gogh è stato sempre il mio artista preferito , nella mia casa ho qualche riproduzione dei suoi quadri come “ Gli Iris “ ( gli originali ovviamente valgono miliardi ) . Sulla sua eventuale pazzia ci sono molti dubbi , probabilmente era solo un uomo infelice . Le rappresentazioni delle sue opere rispecchiavano quello che lui vedeva con i suoi occhi e non mi meraviglia la passione per l’astronomia , perché un artista visionario ( nel senso buono ) come lui non poteva non amare un cielo stellato e l’Universo . Del resto molti artisti anche contemporanei hanno rappresentato i panorami cosmici . Per il fatto che ha voluto configurare i temi dell’armonia universale , dell’eternità e dell’immortalità , forse era il suo desiderio che l’uomo e le sue opere vivessero in eterno in comunione con il Creato . F. T – Risalente al 3000-2500 A.c. , secondo la datazione con il radio-carbonio , Stonehenge è il più antico osservatorio astronomico conosciuto ancora esistente . Le sue trenta pietre originali comprendono piloni da cinquanta e sessanta tonnellate , che sostengono colossali architravi disposti in una forma circolare del diametro di quasi trenta metri . Apparentemente , sono stati eretti per allinearsi con determinate posizioni stagionali del Sole . Quegli antichi astronomi speravano forse di predire le eclissi ( un fenomeno che da sempre ha spaventato e affascinato le popolazioni ) .
F.P. – Stonehenge è uno degli innumerevoli misteri archeologici antichi del nostro pianeta ( coincidenza vuole che il sottoscritto lavora alla Soprintendenza Archeologica della Puglia di Taranto ) , anche perché sarebbe oltremodo interessante scoprire come hanno fatto a sistemare simili massi , a trasportarli e modellarli . Questo sito archeologico dimostra la sapiente conoscenza cosmogonica dei popoli antichi sull’Universo , del resto l’astronomia E’ la scienza più antica .
F.T. – Davanti a me , sulla stessa collina , vedo ora l’incredibile capolavoro dell’architettura Khmer del XII secolo , il tempio Indù di Angkor Wat , in Cambogia . Secondo alcune teorie basate su misurazioni effettuate di recente su questo tempio e sulla zona circostante , l’intera struttura del luogo si baserebbe su numeri collegati ai calendari solare e lunare del periodo .
F.P. – Qualche studioso eretico o se vogliamo definirlo di frontiera , ha teorizzato che le torri centrali di Angkor Wat sono stilizzazioni di oggetti volanti che potevano viaggiare tra le stelle , e che gli antichi popoli della Cambogia hanno voluto rappresentare a futura memoria .
F.T. – Questo cielo silenzioso , fisso , eterno si estende sopra di noi poveri mortali in corsa per prendere un treno , dal punto A al punto B della superficie terrestre . Ci ricorda anche la relativa brevità dei nostri viaggi e del viaggio della vita . Ed è esattamente ciò che è in grado di fare l’arte : ricordarci queste verità cosmiche . F.P. – La brevità della vita è il cruccio principale , perché vorremmo avere più tempo per studiare e scoprire i misteri che ci circondano . Se dobbiamo credere nella reincarnazione o nel riciclo dei nostri atomi , dei nostri geni , dell’evoluzione del nostro DNA o dei nostri amminoacidi , forse c’è speranza che lo potremo fare . Polvere stellare eravamo , alle stelle torneremo .
F.T. – “ L’Universo celebra la diversità , mentre gli esseri umani cercano di sopprimerla “ . Centinaia di migliaia di anni fa , su questa massa di materia organica in orbita attorno al Sole facemmo la nostra comparsa noi , esemplari di Homo Sapiens . Ai nostri occhi tutto appariva vecchio ma anche nuovo , in quanto mai sottoposto all’interpretazione dell’uomo…….
F.P. – Bellissima frase su cui si potrebbe scrivere un libro sulle diversità varie come quelle politiche , religiose , etniche , economiche , sessuali , di pensiero ecc. . L’Universo E’ la diversità , in quanto vediamo e “ sentiamo “ gli innumerevoli corpi celesti che vi dimorano e che cerchiamo di capire oltre : la materia , l’antimateria , la materia oscura , i lampi di raggi gamma , i quasar ecc. . Sulla Terra innumerevoli creature celebrano la diversità che forse non riusciamo ancora a capire nonostante migliaia di anni di evoluzione : creature terrestri , volanti , acquatiche , microscopiche , mastodontiche , ma con cuore e cervello ; basterebbe vedere quello che fanno le formiche quando creano le loro città sotterranee , i pesi che sollevano superiori di venti volte il loro , le formiche chirurgo che curano i loro simili , ci dimostrano che forse non abbiamo capito molto della diversità . E questo solo sul nostro pianeta ( immaginiamo nella vastità del Cosmo ) , dove crediamo di essere i padroni e i più intelligenti , e qualcuno ancora oggi si crede anche dominatore dell’Universo , in nome di quell’antropocentrismo caro a molti . Mi piacerebbe conoscere il pensiero degli “ animali “ sull’uomo , forse ne sentiremmo delle belle .
F.T. – L’Uomo e la Donna , dunque , scrutavano lo spettacolo misterioso del cielo anche nel tentativo di rispondere a queste fondamentali domande filosofiche sul significato e sullo scopo della vita . Dopotutto , se la Luna e le stelle controllano le maree , non occorre una grande profonda influenza su altri aspetti della nostra vita , compresa l’anima .
F.P. – Tante volte dimentichiamo , assorbiti dalle cose terrene , che facciamo parte dell’Universo e quindi è chiaro che siamo soggetti ai fenomeni e alle influenze dei corpi celesti . Chi dice il contrario , non si rende conto o non vuole farlo , in quale immenso contesto viviamo e l’anima che è la nostra energia vitale è controllata da tali forze .
F.T. – Prevedibilmente , Aristarco venne accusato di eresia per avere osato sostenere che la Terra non fosse il centro dell’Universo . Non molto tempo dopo la sua morte , l’idea stessa di eliocentrismo venne dimenticata per secoli .
F.P. – Se pensiamo che Giordano Bruno fu condannato al rogo per aver osato teorizzare la pluralità dei mondi abitati , non c’è da meravigliarsi che Aristarco ( a cui tra l’altro hanno dato il nome di un cratere lunare ) fu considerato eretico per aver detto che la Terra non era il centro dell’Universo .
F.T. – Oggi l’umanità non è più ancorata alla Terra . Siamo i figli dell’era spaziale , la prima generazione ad avere vinto la forza di Gravità e a gareggiare con i pianeti e con le stelle . Abbiamo camminato sulla Luna , perforato il suolo di Marte . Abbiamo scoperto vulcani in attività e ghiacciai sulle lune di Giove . Abbiamo visitato gli sfolgoranti anelli di Saturno . Abbiamo scattato foto dell’Universo dallo spazio .
F.P. – Uno dei precursori dell’Astronautica , Konstantin Tziolkowsky , soleva dire che “ il pianeta Terra è la nostra culla , ma non si può rimanere sempre nella culla “ . Le ultime frontiere dell’umanità sono le profondità oceaniche matrici di vita e lo spazio interstellare , perché è di esso che facciamo parte . Come abbiamo detto siamo materia stellare . Poi nel nostro DNA è scritto che dobbiamo esplorare , conoscere e capire i misteri della natura in tutte le sue sfaccettature e quindi conseguentemente l’Universo . Se non cerchiamo di capire chi siamo , dove stiamo andando e soprattutto come siamo nati sulla Terra , forse la nostra esistenza non avrebbe senso . E forse , ripeto , per non sentirci soli in questo sconfinato Universo , stiamo cercando nuove creature intelligenti , ammesso che la nostra lo sia . Alcune volte ho qualche dubbio in proposito .
F.T. – Epilogo . 100 miliardi di galassie nel nostro Universo . Il cervello umano Universo interiore . 100 miliardi di neuroni .
F.P. – La dimostrazione delle nostre affinità con il Cosmo , in effetti il cervello umano è un micro-Universo , anche se molte volte usato in maniera sbagliata .
Dopo aver commentato alcuni passi del bel libro della Dott.essa Terenzi , forse uno di quelli che meglio ho studiato da vecchio cultore di astronomia e astrofisica , chissà se un giorno sarà possibile convertire in suoni le emissioni dei Buchi Neri , quelle regioni dello spazio-tempo con un campo gravitazionale così forte e intenso che nulla al suo interno può sfuggire all’esterno . O i lampi di raggi gamma ( gamma ray burst ) , che possono durare da pochi millisecondi a diverse decine di minuti , potenti esplosioni che costituiscono il fenomeno più energetico finora osservato nell’Universo , il più lontano a 13 miliardi di anni luce . O addirittura l’antimateria , insieme di antiparticelle , corrispondenti per massa alle particelle che costituiscono la materia ordinaria , ma aventi carica di segno opposto . Uno studio della ricercatrice Janna Levin , diceva che i Buchi Neri possono essere ascoltati ma non si vedono e possono risuonare come una canzone sullo Spazio stesso , sotto forma di onde gravitazionali . Tra l’altro da qualche anno varie Università e ricercatori stanno tentando di ricostruire la voce del Big Bang , come John Cramer dell’Università di Washington tramite la radiazione cosmica di fondo della missione Planck . O come il team del BICEP ( Background Imaging of Cosmic Extragalagtic Polarization ) coordinato da John Kovac , che ha ascoltato i tremori successivi al Big Bang , ossia gli effetti prodotti dalla grande esplosione che 14 miliardi di anni fa pare dette origine al Cosmo . La sonda Voyager invece ha registrato le vibrazioni del plasma interstellare , con gli studi effettuati dal team capitanato da Don Gurnett della University of Iowa . Per non parlare dei segnali captati dal radiotelescopio di Arecibo ( Puerto Rico ) , emessi da una distanza di 1000 anni luce , in una zona situata tra la costellazione dei Pesci e quella dell’Ariete , oltre quelli captati da altri radiotelescopi in anni diversi . Anche Nikola Tesla dal suo laboratorio-osservatorio di Colorado Springs agli albori del XX secolo , pare avesse captato strani segnali dallo spazio , nonché lo stesso Guglielmo Marconi durante i suoi esperimenti . Erano segnali intelligenti o suoni naturali dell’Universo ? Fiorella mi perdonerà adesso una divagazione da studioso di misteri di frontiera , non attinenti ai suoi studi , ma solo come citazione di fenomeni inspiegati che potrebbero ricondursi ai suoni e alle voci dell’Universo . Negli anni scorsi si è molto discusso di strani suoni o voci che diversi astronauti americani e cosmonauti russi avrebbero ascoltato durante le loro missioni nello Spazio . Sintomatica fu una dichiarazione di un astronauta rimasto anonimo per paura di essere considerato non sano mentalmente : “ Lo Spazio ci ha dimostrato di essere senza dubbio intelligente e in qualche modo più complesso delle nostre rappresentazioni di esso . E ci ha dimostrato anche che le nostre conoscenze attuali non ci consentono di comprendere l’essenza della maggior parte dei processi che avvengono nell’Universo “ . Addirittura pare che anche Jurij Gagarin confidò che: “Avrei potuto raccontare qualcosa di molto interessante sul mio volo nello Spazio se me lo avessero permesso “ . L’astronauta Vladislav Volkov dichiarò : “ Sotto di noi volava la notte terrestre . E all’improvviso da questa notte è giunto il latrato di un cane . Mi sembrava la voce della nostra Lajka ( morta in orbita ) . E poi ho cominciato a udire distintamente il pianto di un bambino ! E certe voci . Non so spiegarmelo . Ma le ho sentite “ ! L’astronauta Georgij Gretchko disse testualmente : “ Sono convinto che nell’Universo esista un’altra intelligenza , e che sia più sviluppata della nostra . Studio seriamente la storia dell’umanità e ne deduco che anche sulla nostra Terra sono sempre esistite civiltà parallele , quella dei Celti e dei Druidi , degli Egizi coi loro sacerdoti . Penso che “ Qualcuno “ ci abbia dato l’impulso all’evoluzione , un aiuto artificiale a superare l’intelligenza dello scimpanzè . E in rapporto a noi sarebbe veramente come un Dio , un Dio che ci ha creato davvero a sua immagine e somiglianza “ . Secondo il Dott . Aleksandr Volkovitch dell’Accademia delle Scienze russa , bisognerebbe studiare a fondo questi fenomeni ! Probabilmente secondo lui gli astronauti sono soggetti ad allucinazioni . Queste sopraggiungono a causa della permanenza in un ambiente esterno insolito per l’uomo : assenza di gravità , alto livello di radiazioni , presenza di un campo magnetico . Si può anche supporre che questi “ sogni “ siano innescati da un flusso di radiazioni proveniente dalle profondità della Galassia . C’è anche da dire però che gli astronauti che hanno viaggiato nello Spazio hanno avuto una sorta di crisi mistica , in special modo dopo voli prolungati , al loro ritorno sulla Terra erano completamente cambiati , con un involucro fisico esterno uguale , ma il loro mondo spirituale diverso , vedi l’esempio dell’astronauta americano Edgar Mitchell dell’Apollo 14 , che ha camminato sulla Luna . Tutti quelli che si accostano ai misteri dell’Universo non possono non esserne trasformati . Gli psicologi che studiano gli astronauti valutano questi fenomeni nelle sue giuste dimensioni , capiscono che gli astronauti osservando la Terra dall’esterno, dallo Spazio , si rendono conto che siamo un granellino di sabbia nell’immensità dell’Universo . Però chi può negare a priori che queste voci o suoni che sentono nello Spazio non possano essere fenomeni inspiegati dell’Universo ? In effetti gli astronauti , oltre a doversi districare tra i soliti problemi del volo spaziale , alcune volte si imbattono in situazioni inspiegabili con momenti di panico ( andare nello Spazio non è come andare al supermercato ) , che mettono a dura prova il loro equilibrio psichico , nonostante il complesso addestramento che eseguono e le loro capacità psicofisiche . Addirittura pare che il cosmonauta russo Sergej Krievskj che aveva trascorso circa sei mesi sulla stazione spaziale MIR , fosse in grado dopo di conoscere in anticipo eventi che si sarebbero verificati sulla Terra , tra cui catastrofi naturali o mutamenti politici , come se ricevesse informazioni di varia natura tramite suoni o voci dallo Spazio . Solo che queste rivelazioni si sono avute in camera caritatis , perché astronauti coraggiosi che rischiano la propria vita in queste missioni , hanno timore di infrangere le regole consolidate . Parlare apertamente di questi argomenti può costare loro la carriera . Chi avrebbe il coraggio di farlo apertamente , rischiando di pregiudicarsi la possibilità di altri voli spaziali o perdere il proprio lavoro , scopo di una vita intera ? E’ chiaro che alcuni fanno dichiarazioni quando la loro carriera è finita e non hanno più vincoli di segretezza , ed è un peccato se non riescono a farlo prima di passare a miglior vita . Purtroppo la scarsa conoscenza dei misteri che ci circondano , alcune volte ha conseguenze non prevedibili . Come abbiamo detto poc’anzi , uno dei precursori dei viaggi spaziali , Konstantin Tziolkovskij , disse che la Terra è la culla dell’umanità , ma non si può vivere sempre in una culla . In un suo libro teorico sull’esplorazione dello Spazio , disse che col tempo l’umanità avrebbe popolato la Via Lattea , e l’uomo avrebbe subito una metamorfosi incredibile , addirittura che si sarebbe trasformato in pura energia irradiante come le stelle . Chissà se nell’Universo esiste qualche civiltà intelligente che non abbia raggiunto tale livello , subendo anche una trasformazione fisica e spirituale . E un non impossibile incontro con delle forme di vita diverse da noi , dotate forse di una maggiore conoscenza dei fenomeni cosmici e più antiche della nostra civiltà , con mezzi di comunicazione differenti come il suono , farebbero diventare queste esperienze degli astronauti forse più plausibili , anche se osservando le meraviglie del Cosmo ci chiediamo cosa c’è di plausibile in tutto questo . Termino questo lungo articolo facendo un plauso alla Dott.essa Fiorella Terenzi per il suo modo di interfacciarsi con gli studi sull’Universo , per la sua apertura mentale , che secondo il mio modesto parere deve essere in testa a tali studi . Perché se non abbiamo una prospettiva profonda del Cosmo non capiremo forse nessuno dei suoi misteri , visto che ne facciamo parte e che siamo il primo mistero , quindi ascoltandone i suoni e non solo le immagini visive . Posso solo dire sinceramente che il suo libro : La musica delle stelle , è uno di quelli che ho studiato e approfondito meglio , mi ha fatto capire cose che forse l’astrofisica “ scolastica “ non mi aveva fatto capire del tutto . Spero che questo articolo , un mio personale omaggio a Fiorella , possa servire ad ampliare gli orizzonti degli eventuali lettori che avranno la bontà di leggerlo . Alla prossima .
FONTI BIBLIOGRAFICHE
Fiorella Terenzi , La musica delle stelle , Sperling e Kupfer Editori , 1998 .
CD ROM Music from the galaxies , 1998 .
Janna Levin Science .
Media Inaf , Notiziario on-line Istituto Naz. di Astrofisica , La voce del Big Bang .
La Repubblica IT , 17 Marzo 2014 , In diretta dal Big bang , ascoltati i i primi vagiti dell’Universo .
Tom Service Onclassical Blog , Come Voyager della Nasa sta portando il suono dello spazio sulla Terra .
http://zocalo.il cannocchiale .it , Voci dal Cosmo ? 3 Settembre 2004 .
Wikipedia – Buchi neri , Gamma Ray Burst , Antimateria .
Edicola Web .net , Francesco Di Blasi , Fenomeni inspiegabili vissuti dagli astronauti .
Arthur C. Clarke , La sentinella , Urania Mondadori , 1948 – 1951 .
Arthur C. Clarke , Stanley Kubrick film , 2001 a Space Odissey , 1968 USA .
Film , Nicolas Roeg , L’uomo che cadde sulla Terra , 1963 ( romanzo ) , 1976 .
Edgar Mitchell , La via dell’esploratore , 2010 , Verdechiaro Edizioni .

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