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Alla scoperta di pianeti abitabili e tracce di vita

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Articolo del Prof. Gianpaolo Di Bisceglie

HEC_All_ESINell’ Universo osservabile, ci sono almeno cento miliardi di galassie e ognuna delle quali, possiede almeno duecento miliardi di stelle. Nella via Lattea,(la nostra Galassia)le stelle sarebbero addirittura, più di trecento miliardi. Sappiamo, anche, che l’uomo è costituito in gran parte degli stessi elementi chimici che compongono le stelle e i corpi celesti e che l’acqua, che troviamo sulla terra, proviene in gran parte da comete e asteroidi. Dunque gli ingredienti della vita, derivano dall’Universo(siamo figli delle stelle).Sappiamo ancora, che l’ossigeno, l’azoto, il carbonio, la giusta temperatura e altro, non sono in realtà gli unici ed indispensabili elementi fondamentali, per creare la vita, in quanto è stato scientificamente provato che, anche sulla terra, esistono batteri chiamati estremofili,che vivono in ambienti dove la temperatura è di oltre 200 gradi e si nutrono di sostanze radioattive. Pertanto è assurdo, pensare, che il nostro egocentrismo ci porti ad asserire e a credere che siamo soli nell’Universo e che soltanto la nostra terra sia l’unico corpo celeste più adatto ad ospitare la vita. Siamo un granello di sabbia in un deserto infinito, non arido ma ricco di vita. Scienziati, di fama internazionale, asseriscono che soltanto nella nostra galassia, esisterebbero almeno diciassette miliardi di mondi abitabili e probabilmente abitati. Comunque, in passato, la vita è esistita in altri pianeti,a cominciare dal pianeta Marte, che rimane il corpo celeste più ricco di fascino e mistero e dal fatto che in un meteorite caduto sulla terra, sono stati trovati dei batteri fossilizzati. L’Universo pullula di vita e diverse sonde, da tempo, sono in cerca di pianeti che si trovino nella cosiddetta fascia abitabile. Molti si chiedono che cosa si intende per fascia abitabile o fascia dei riccioli d’oro. Astronomi e scienziati, dichiarano che la fascia abitabile, è quella regione dello spazio, che può presentare acqua allo stato liquido. L’eventuale pianeta scoperto, deve trovarsi nella giusta posizione dalla sua stella dalla quale riceve luce e calore, cioè non deve essere né troppo vicino, altrimenti l’acqua(eventualmente presente), evaporerebbe, né troppo lontano poiché, in questo caso, l’acqua congelerebbe. La NASA, ha lanciato in orbita dal 2009, la sonda Kepler che ha scoperto più di 700 pianeti potenzialmente abitabili, ma soprattutto alcuni che, battezzati i “cugini della terra” vengono di seguito indicati:
Kepler 186 F. E’ un pianeta abitabile in orbita attorno ad una stella nana rossa, ad una distanza che potrebbe consentire la presenza di acqua liquida in superficie. Il nuovo corpo celeste chiamato Kepler 186 F fa parte di un sistema di 5 pianeti in orbita attorno alla stella Kepler 186, più fredda e circa la metà per dimensione e massa del nostro sole. Il corpo celeste, potrebbe essere roccioso. Kepler 186 F ruota attorno alla sua stella una volta ogni 130 giorni e da Kepler 186, riceve circa un terzo dell’energia che la terra riceve dal sole. Facendo le debite proporzioni e considerazioni, si potrebbe immaginare che a mezzogiorno, su Kepler 186 F, la luce che arriva è simile a quella che sulla terra giunge circa un’ora prima del tramonto del nostro sole. Thomas Barclay ricercatore presso la Bay Ana Environmental Research Institute e coautore della ricerca, sostiene che la presenza di un pianeta, nella cosiddetta fascia abitabile ,non comporta necessariamente che sulla sua superficie ci sia vita, in quanto la stessa, dipende da molti fattori a cominciare dal tipo di atmosfera che ricopre il pianeta. La scoperta è sensazionale. Il pianeta si trova a circa 500 anni luce dalla terra, nella Costellazione del Cigno(Via Lattea).La sonda kepler, in orbita dal 2009, ha scoperto ancora i seguenti pianeti molto simili alla terra:
KEPLER 22 B.(l’esopianeta più simile alla terra, si trova nella costellazione del Cigno).Si trova alla giusta distanza dalla sua stella che è di tipo G2 cioè gialla come il nostro sole, può avere acqua liquida sulla sua superficie, quindi oceani. La temperatura media è di 22 gradi. Dista circa 600 anni luce dalla terra. Impiega 289 giorni per fare un giro completo intorno al suo sole. L’abitabilità è confermata. L’unico interrogativo è se ha una composizione in prevalenza rocciosa o liquida.
KOI704
Pianeta abitabile del tutto simile alla terra. Può contenere montagne, deserti, oceani, fiumi e si può camminare e non si esclude di trovare forme di vita. Orbita intorno alla stella KOI 701 attorno alla quale orbitano 4 pianeti. Il pianeta n° 4 cioè KOI704 è quello più simile alla terra. Dista 1.200 anni luce dalla terra. E’ più grande del 40% della terra, ha una maggiore attrazione gravitazionale e quindi si farebbe molta fatica a camminare. Si potrebbero trovare animali con corpi massicci e dotati di molte gambe e otto zampe. Ci vogliono milioni di anni per arrivare.
Tutti questi pianeti presentano la giusta composizione di terre emerse ed oceani il che consentirebbe la vita.
Il telescopio Kepler, lanciato in orbita dal 2009, ha scoperto che la Terra ha un altro gemello. E’ un cugino più anziano e ha passato 6 miliardi di anni intorno alla zona abitabile della sua stella. Si chiama Kepler 452 B: Secondo la NASA potrebbe aver ospitato la vita. L’evento, sensazionale è descritto in un articolo pubblicato sulla Gazzetta del mezzogiorno del 24 Luglio 2015 che così recita:”Un’altra Terra, un pianeta cugino, forse gemello, vicino e con tutte le caratteristiche potenziali necessarie per aver ospitato o ospitare a tutto oggi la vita: un sole simile al nostro, un anno lungo quasi quanto quello terrestre (orbita attorno alla sua stella ogni 385 giorni) e si trova a 1.400 anni luce da noi, una forza di gravità,temperatura, clima e terreno favorevoli alla presenza di acqua. La storica scoperta è stata annunciata dai dirigenti della NASA con parole cariche di emozione. “Siamo più vicini a rispondere alla domanda che l’umanità si fa da millenni se siamo soli nell’universo”.
“Siamo alla vigilia di poter osservare un pianeta simile alla terra, ha detto Jon Grunsfeld direttore delle Missioni Scientifiche della NASA. “Abbiamo scoperto il pianeta più vicino gemello o almeno cugino della terra, ha precisato Grunsfeld. E’ Kepler 452 B” nome che è stato dato dagli astrofisici, che lo hanno scoperto. A individuarlo è stato il telescopio Kepler, che si propone lo scopo di individuare stelle lontane, simili al sole, con i loro possibili pianeti. Nonostante un problema tecnico nel 2013, abbia mandato Kepler in pensione anticipata, le centinaia di miliardi di dati che ha memorizzato, continuano ad essere elaborati dai laboratori a terra della NASA che si avvalgono del contributo utilissimo, del telescopio Hubble: ecco allora che Kepler ha portato all’identificazione non solo di circa 5.000 candidati pianeti ma di una dozzina di questi tra cui 452 b con i loro sistemi solari simili alla terra. Kepler 452 B, è stato spiegato durante il briefing della NASA , è di dimensioni una volta e mezzo la terra e riceve dalla sua stella, il doppio dell’energia che la Terra, riceve dal nostro sole, il che fa presumere la possibile esistenza di piante e quindi del processo di fotosintesi che sostiene la vita. Il pianeta ha 6 miliardi di anni ed è la cosa più vicina ad un posto che qualcuno potrebbe chiamare casa, è l’ultimo e il più accreditato ad essere il sosia della terra, grazie anche alla vicinanza ad una stella madre del tutto simile al nostro Sole, che renderebbe possibile la presenza di forme di vita(ammesso che vi siano gli ingredienti necessari per svilupparla).E’ il primo pianeta potenzialmente abitabile che è stato individuato. In precedenza, il primato era detenuto da Kepler 22B, il primo gemello scoperto nel 2011.Ubicato a 600 anni luce da noi, Kepler 22B ha un raggio pari a due volte e mezzo quello del nostro pianeta e si trova alla giusta distanza dal suo Sole, intorno a cui orbita in un anno di 290 giorni. Non molto simili ma comunque interessanti, sono i due pianeti (pure scoperti) Kepler 62 e ,62 f .Questi sono i due pianeti più esterni di un sistema solare fatto di 5 mondi extrasolari posti intorno alla stella Kepler 62 molto simile al Sole. Anch’essi risultano orbitare nella zona abitabile ossia nella regione in cui arrivano luce e calore tali da poter mantenere acqua liquida sulla superficie. Nel 2017, ha annunciato Grunsfeld, la NASA manderà in orbita un nuovo telescopio, con l’unico scopo di studiare i pianeti vicini con caratteristiche simili alla terra.
Riprendendo quanto anticipato, all’inizio della relazione, anche Marte è ricco di fascino, e in un prossimo futuro, neanche troppo lontano, sarà reso abitabile, grazie alle missioni della NASA, finalizzate a bonificare l’atmosfera marziana, rendendola più respirabile.
Nato dalla combinazione di gas e detriti che assemblandosi tra di loro, hanno formato un ambiente roccioso, in passato,Marte, aveva un’atmosfera densa, acqua liquida, clima umido e un vulcanesimo molto attivo come il MONTE OLIMPO che ora è inattivo e si trova sopra una catena montuosa chiamata TARSIS. Il Monte Olimpo è la vetta più alta del sistema solare. La perdita di atmosfera, ha fatto ghiacciare l’acqua. Inoltre, secondo una teoria,(condivisibile) la caduta di un’enorme asteroide, ha provocato l’espulsione dell’acqua presente su Marte, generando un enorme cratere da impatto. Marte, purtroppo,non ha più un campo magnetico (magnetosfera) che lo protegge dalle radiazioni solari.
Attualmente ha un’atmosfera molto rarefatta, che è l’un per cento di quella terrestre ed è formata da biossido di carbonio che attribuisce al pianeta, l’appellativo di pianeta rosso. Oggi, è arido e freddo. Si possono raggiungere temperature di 230 gradi sotto zero. Presenta un territorio, con deserti, canion, dune. La sonda Phinix ha scoperto anche tracce di acqua ghiacciata.
La NASA, inoltre,tramite i rover, ha scoperto la presenza di metano(gas) prodotto o da Vulcani(ma su Marte il Monte Olimpo è inattivo) oppure può essere prodotto da acqua liquida calda presente sotto la superficie, ma adesso nessun rover è riuscito a trovare delle tracce di acqua liquida (ad eccezione di probabili goccioline rinvenute sul piede del rover, e comunque si evidenziano linee che farebbero pensare a fiumi prosciugati) oppure ancora, il metano potrebbe essere prodotto da batteri che si trovano sotto la superficie. E’ questa l’ipotesi più credibile. Pertanto la NASA, ha dichiarato che questa scoperta potrebbe far pensare alla presenza di vita extraterrestre sia pure in forma microbica.
Inoltre,come già accennato,all’inizio della relazione, in un meteorite marziano, (che si è formato dalla caduta di un asteroide che ha staccato uno strato della roccia marziana)caduto sulla terra, sono stati trovati cristalli di magnetite, gli stessi che dei batteri presenti nelle profondità degli oceani della terra, producono per avere un orientamento. Questo fa pensare che sul meteorite, ci sono batteri fossilizzati che hanno creato cristalli di magnetite. Quindi su Marte, c’è stata o c’è una forma di vita sia pure microbica.
I rover, hanno scoperto, anche che su Marte nevica(sono presenti cristalli di ghiaccio)che si verificano dei Fulmini a secco, importanti, per creare energia e nelle calotte polari, i robot, hanno trovato acqua(non si comprende bene, se è ghiaccio o acqua liquida).
I robot, continuamente alla ricerca di tracce di vita,hanno scoperto sotto la superficie marziana, la SILICE, che si trova sulla terra, negli ambienti idrotermali e, sopra la superficie, l’iperclorato(propellente per i fuochi di artificio). Tirando le somme, anche Marte è ricco di elementi importanti per la vita e secondo un mio modesto parere, non è un luogo arido e tanto inospitale. Se scendesse un’astronave su un deserto della terra, gli occupanti, penserebbero la stessa cosa, di ciò che oggi si pensa di Marte?Su Marte, ci sono strutture che sembrerebbero i resti di una città bombardata, nonché una ricca vegetazione e infine strutture che fanno pensare alle piramidi egizie e tanto altro ancora. E’ soltanto pura illusione, sono scherzi della natura o c’è qualcosa di anomalo? Dopo aver visto le immagini e le foto prodotte dall’ESA e dalla NASA che riguardo alla presunta vegetazione, si limita ad affermare che “potrebbero essere spruzzi di terriccio provocati dall’evaporazione di acqua calda” rimango fortemente nel dubbio e lascio a tutti quelli che sono interessati alla problematica della vita su altri corpi celesti, la curiosità di interpretare ed esprimere un parere su ciò che l’Universo contiene. Prima di concludere, per ora l’analisi di ciò che finora è stato scoperto,è di fondamentale importanza, portare a conoscenza degli interessati ,delle eccezionali scoperte che alcune sonde hanno fatto su alcune Lune di Giove e Saturno:
EUROPA: LUNA DI GIOVE
La superficie è ghiacciata, ma sotto di essa, è molto probabile che ci sia un oceano di acqua liquida.
TITANO: LUNA DI SATURNO,è la più grande degli oltre 60 satelliti di Saturno.
Molto freddo,(la temperatura media superficiale è di circa – 180 gradi centigradi.) L’atmosfera è molto spessa; In questo mondo gelido, la parte solida , l’equivalente delle rocce, è fatta di ghiaccio, le dune sono formate da grani di idrocarburi, sono presenti laghi e mari di metano ed etano liquidi, nubi e atmosfera densa di metano.
Sotto la crosta solida, però la sonda Cassini, ha scoperto un oceano d’acqua, con tanto di maree. La scoperta, pubblicata sulla rivista Scienze, è stata annunciata dal team italiano di Luciano Less.
ENCELADO: LUNA DI SATURNO
Scoperti dei gaiser.getti di acqua bollente dal suolo.
Infine non ci dimentichiamo di Plutone, che è costituito da montagne di ghiaccio, di Urano e Nettuno, la cui superficie è fatta di ghiaccio e acqua ghiacciata. Concludendo, se l’acqua è presente, dovunque nell’Universo, se gli stessi elementi basilari per la vita, ivi compreso gli aminoacidi,gli troviamo nelle stelle e nei corpi celesti, allora, dobbiamo accettare l’idea che non siamo soli nell’Universo, perchè è da lì che proveniamo, e pertanto dobbiamo abbracciare, tutti insieme, il sentimento della fratellanza cosmica.

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