CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Anomalia Astronomica o Megastruttura Aliena ?

grafico-k32B-U43120864801825sQH-593x443@Corriere-Web-SezioniAvete mai sentito parlare di una Civiltà di Kardashev di tipo II? Non è grave: la civiltà umana non è arrivata ancora al tipo I e (forse) ci arriverà tra 200-300 anni. Una Civiltà di Kardashev di tipo II è una società tecnologica così avanzata in grado di sfruttare tutta l’energia emessa dalla propria stella tramite enormi sistemi orbitanti. Fantascienza? Ne hanno parlato, tra gli altri, grandi autori come Isaac Asimov, Carl Sagan e Arthur C. Clarke. Nel 1964 lo scienziato sovietico Nikolai Kardashev, che oggi ha 83 anni, ideò una scala in cui legava il grado di sviluppo di eventuali civiltà extraterrestri con la loro capacità di raccogliere l’intera energia di un pianeta (tipo I), di un sistema solare (tipo II), di un’intera galassia (tipo III). Un corollario importante dei suoi studi è che per trovare una civiltà aliena molto avanzata non serve cercare di captare un suo segnale radio (come da 45 anni sta facendo il radiotelescopio di Arecibo senza – ancora – aver trovato nulla), ma osservare se la luce di una stella appare molto più debole di quella che dovrebbe essere, se subisce improvvisi e inspiegabili cali di energia luminosa o – nei casi estremi – se la sua luce è assente del tutto. Ciò starebbe a significare che «qualcuno» sta «raccogliendo» l’energia della stella stessa.

KIC 8462852
Ora in un articolo sottoposto alla comunità scientifica lo scorso 11 settembre e firmato da 29 scienziati guidati da Tabetha Boyajian dell’Università di Yale, al quale seguirà a breve un altro articolo di Jason Wright della Penn State University, si richiama l’attenzione sulle anomalie registrate nell’osservazione della stella KIC 8462852 nella costellazione del Cigno, distante da noi circa 1.480 anni luce e grande una volta e mezza il nostro Sole. KIC 8462852 è una stella di classe F 5 (nana bianco-gialla) della sequenza principale, invisibile a occhio nudo (il Sole è una nana gialla di classe G 2) e osservabile solo con strumenti molto sofisticati.

Strane osservazioni
Le osservazioni del telescopio spaziale Kepler hanno mostrato variazioni della luminosità della stella che non sono spiegabili con nessuna ipotesi «naturale» finora conosciuta, se non con un poco probabile sciame di comete ma che sarebbe comunque incompatibile con l’età della stella. Due in particolare sono gli episodi «misteriosi»: il primo con un singolo calo di luminosità del 15% (2011), il secondo circa 750 giorni dopo (2013) con una serie di cali il cui massimo è stato del 22%, che farebbero pensare a una serie di oggetti in transito davanti alla stella. Un precedente episodio era stato registrato nel 2009. Quello atteso nel 2015 non è stato registrato perché Kepler è entrato parzialmente in avaria. Per vari motivi tecnico-scientifici (il calo di luminosità per il passaggio di un pianeta grande come Giove è dell’1%) è stata esclusa la possibilità di pianeti extrasolari, come in migliaia di casi simili che hanno portato alla scoperta vent’anni fa di questa classe di corpi celesti. Così come la presenza di un disco di polvere sul piano dell’orbita. Resta la possibilità di uno sciame di comete «disturbato» da una stella nana rossa che si trova a soli 132 miliardi di chilometri di distanza (0,014 anni luce), e che è arrivato in prossimità di KIC 8462852 (che fa probabilmente parte di un sistema binario).

Molta prudenza
In nessuna parte dei lavori scientifici associati alle anomalie di KIC 8462852 si parla di alieni e Civiltà di Kardashev di tipo II, ma alcuni – anche nella molto prudente comunità scientifica – a mezza voce parlano di una «possibile, eventuale» scoperta di qualcosa di molto strano. Tutti però sono d’accordo che servono ulteriori indagini più approfondite. Ora infatti il radiotelescopio Vla (Very Large Array) sarà puntato su KIC 8462852 per vedere se vengono registrati segnali radio anomali. Un recente studio (agosto 2015) di Michael Garrett dell’Università di Leida dimostra in base a radio osservazioni che in 93 galassie vicine a noi (le più promettenti su un database di 100 mila) non esistono (o sono molto rare) Civiltà di Kardashev di tipo III.

Interesse
La vicenda però ha suscitato l’interesse non solo dei siti specializzati di astronomia e di quelli specializzati in «enigmi alieni», ma anche di molti organi di stampa internazionali, dalla Cnn a Nouvelle Observateur, da The Atlantic a Die Welt, da Le Monde al Daily Mail. Il razionale New Scientist sposa la tesi della nube cometaria e non lascia spazio a ipotesi «aliene».

Fonte || Link

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: