CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Per Non Dimenticare

2guerr678Ricorre in questi giorni, esattamente l’ 11 novembre 2015, il 75° anniversario del bombardamento sul porto di Taranto degli aerosiluranti inglesi Swordfish che l’11 novembre 1940 quasi decimarono la flotta italiana alla fonda in mar grande durante la seconda guerra mondiale. La missione inglese capitanata sulla portaerei Illustrious dall’ammaraglio Cunningham fu organizzata nei minimi particolari con missioni di ricognizione per studiare la planimetria del porto della nostra città. Le navi della così detta SuperMarina a cominciare dalla corazzata Conte di Cavourerano ignare di cosa le attendeva anche se oare che i vertici stessi della marina erano a conocenza del pericolo, visto che secondo il libro di Antonino Trizzino “Navi e Poltrone” alcuni ufficiali erano collegati alla massoneria. L’ operazione denominata “Judgement” provocò la messa fuori uso di metà della flotta, con due bombardamenti successivi degli aerosiluranti che decollarono dalle portaerei inglesi situate a poca distanza dall’isola greca di Cefalonia. Le scarse e non appropriate difese del porto di Taranto resero più facili le incursioni degli aerei britannici, anche perché senza radar e con reti antisiluri che non toccavano precisamente il fondale, e con solo degli aerofoni della prima guerra mondiale a intercettare il nemico, il bombardamento fu cosa semplice; anche se i vertici militari fecero un diverso bilancio dei caduti minimizzando le perdite: 36 militari perirono e 46 furono i feriti, con la gente di Taranto che si affacciò sul lungomare, con i parenti dei marinai preoccupati ovviamente per la sorte dei loro cari. Tra l’altro il padre del nostro presidente Vincenzo Puletto era CapoPezzo sulla Conte di Cavour. Questa tragica pagina della nostra storia, una delle più famose della seconda guerra mondiale, ispirò tra l’altro all’impero giapponese il bombardamento  di Pearl Harbour. Noi del CUT, dopo 75 anni, vogliamo commemorare i caduti di quel giorno, essendo un avvenimento della nostra città, ad imperituro ricordo delle generazioni future, per far capire gli eroismi e le tragiche fatalità della guerra.

 

In ricordo delle vittime,

di Franco Pavone, per la redazione CUT.

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