CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Pinotti Files – Parte 1

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Per chi non lo sapesse, gli UFO in lingua russa sono definiti “Neoposnannie Lietaiuscie Obiekti” (NLO), e, a 
parte l’interesse manifestato da Stalin alla fine degli anni Quaranta (il dittatore fu sollevato quando 
le spie russe in USA gli confermarono che non erano un’arma segreta americana), l’ufologia in
 Russia nasce dal 1960 col pionieristico gruppo moscovita aggregatosi attorno alla leggendaria 
figura dello scrittore, giornalista scientifico e scacchista Alexandr Petrovich Kazantsev (che fece 
conoscere nel mondo il famoso “caso Tunguska” della Siberia nel 1908, investigato in loco fra le
 due guerre mondiali da Leonid Kulik e più recentemente riproposto da Vladimir Rubtsov), al suo se
gretario Arkhadi Tikhonov, all’astronomo Felix Zhigel padre dell’ufologia russa e ad altri personaggi minori. In parallelo si manifestava l’attività di studiosi che guardavano 
altresì ai misteri del passato, dal tema delle presenze extraterrestri (da Matest Agrest a
 Vyacheslav Zaitsev e da G. V. Shatsky a Vladimir Avinsky) a quello sull’enigma di Atlantide e dei
 continenti perduti (con il grande studioso Nikolai Jirov). Chi scrive ha avuto frequenti e positivi contatti con costoro specie sulle tematiche legate agli UFO e alle intelligenze extraterrestri fin dagli anni Sessanta. E nel 1967 è stato il primo ad apprendere da Mosca la notizia della avvenuta costituzione della prima commissione russa per lo studio degli UFO (diretta dal Generale Anatoli Stoliarov dell’Aeronautica Militare Sovietica). Poi nel 1974 la mia visita a Mosca al “gruppo di lavoro” capitanato da Alexandr Kazantsev e Felix Zhigel (con un Tikhonov, un Rotsius, un Fomin, un Bozhich, una Ivanova e altri), consolidò il rapporto, e non è un caso il fatto che nel 1994, collassato lo Stato Sovietico, sia stato proprio il sottoscritto con il CUN, grazie al valido Boris Shurinov, a divulgare in Occidente l’importante Dossier segreto del KGB sugli UFO in URSS (inviato prima che alla stampa italiana agli Enti di Stato e di Governo e di Intelligence della nostra Repubblica che allora ci hanno ringraziato formalmente e per iscritto).  Ma non è tutto. Perché dietro le quinte qualcosa si muove. Di recente, a Mosca, a livello istituzionale chi scrive ha avuto su invito, fra il 2015 e il 2016, dei colloqui riservati e importanti che per certi aspetti potrebbero apparire anche alquanto spiazzanti, visto che quasi tutte le risposte certi ambienti russi affermano di averle già, dai tempi della “glasnost” e della “perestroika” gorbacioviane in poi. E con esse anche dei contatti con esseri extraterrestri (ad alto livello e a carattere psichico, tramite sensitivi di provata validità inquadrati in una struttura operativa statale di ricerca analoga a quella super-segreta dei “remote viewers” americani, le “spie psichiche” della CIA cui nel 2016 NEWSWEEK ha dedicato un’ampia inchiesta giornalistica). Mi è stato confermato (Cfr. LUCI NEL CIELO: Italia e UFO, le prove che il Duce sapeva di Roberto Pinotti, Mondadori, Milano 2011) anche che simili contatti li avrebbero avuti pure i nazisti negli anni 30 fino alla Seconda Guerra Mondiale e nel dopoguerra anche gli americani, beninteso. Ma i nazisti sarebbero stati “bocciati” per il loro egoistico modus operandi e gli USA con la loro politica imperialistica e arrogante oggi sarebbero dunque al palo. Già dal 1954, attraverso una sensitiva di Washington, esponenti dell’Intelligence USA si sarebbero confrontati con entità extraterrestri che avrebbero preso le distanze dalla Guerra Fredda e dal non positivo orientamento dei militari in USA. La decisione USA di secretare tutto tenendo il mondo all’oscuro non piacerebbe affatto agli interlocutori alieni. Stati Uniti e URSS avrebbero comunque entrambi “copiato” in parte tecnologie e mezzi alieni, e ne disporrebbero per fini riservati e a livello militare. A differenza degli americani, i russi avrebbero però mantenuto dei canali ancora aperti, e il fatto che essi avrebbero infine compreso che le istruzioni che si possono ricevere dagli Extraterrestri devono essere a vantaggio di tutti e vanno condivise ai fini di un mondo migliore sarebbe all’origine di questo tuttora vigente rapporto con i loro interlocutori superni. Interlocutori che ieri come oggi sono a loro dire di varia natura, provenienza e morale. Ma quelli che interagirebbero con loro (a differenza di taluni manifestatisi ai tedeschi prima e agli  americani poi) sarebbero civiltà eticamente avanzate. A Mosca starebbe prendendo corpo l’idea di creare una auspicabile “triangolazione” Russia-Italia-Vaticano mediante sensitivi addestrati in base a criteri che loro ben conoscono e che consentono di trasformare un soggetto normale in una sorta di valido “ponte psichico” con “Loro”. Questo team dovrebbe lavorare in via riservata e sinergica, con il supporto russo (informazioni, corsi, istruttori) in quanto espressione di attività pregresse e consolidate a livello riservato nella Federazione Russa. I volontari scelti all’uopo per essere istruiti devono essere consapevoli del fatto che in buona misura i risultati sono garantiti, ma che pertanto ciò può cambiare la vita della persona coinvolta. Ci vuole dunque gente volontaria ma matura (né troppo giovani né troppo vecchi),  liberi da impegni lavorativi gravosi e magari anche affettivi, che potrebbero essere in conflitto con l’attività richiesta. All’Hotel Hilton di Mosca ho anche incontrato un ex-diplomatico di grande cultura e fascino ma di difficile definizione circa il suo ruolo attuale di “consulente” governativo, che più che dirmi cose lui (e lo ha fatto, anche in campo parapsicologico ed esoterico, ma non poi troppo) me ne ha chieste (su di me). Siamo in Russia e occorre dunque ricordare che tutto è anche un gioco di “matrioske”, l’una dentro l’altra, in modo che alla fine più credi di sapere e in realtà meno comprendi. Ma va bene così.

Roberto Pinotti

Fonte || Link

Una risposta a “Pinotti Files – Parte 1

  1. 4t4m4t4 giugno 10, 2016 alle 10:42 pm

    tutti gli stati hanno catturato veicoli alieni abbattuti o schiantati messico usa russia canada e così via anche il duce ne recuperò uno http://www.universonline.it/_misteri/articoli_u/articoli/00_04_18_a.php usiamo molta tecnologia aliena i computer ad esempio grazie alla retroingenieria …..

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