CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Federicus 2016: Superstizione – Tra Razionale e Irrazionale

Seconda relazione che il CUT ha presentato alla scorsa edizione di Federicus 2016, questa a cura di Franco Pavone, già molto apprezzato anche a livello editoriale dalla redazione di Mistero per il suo stile storico e giornalistico, che potete apprezzare di seguito. Vi ricordiamo che il CUT è stato invitato per la prossima conferenza del 2017, e cogliamo ancora l’occasione per ringraziare il comitato organizzativo nella sua interezza.

centroufologicotaranto@gmail.com – Mi Piace !

immagine-e1446478010417In un’epoca come la nostra dove il cosiddetto razionalismo viene elevato alla massima potenza , parlare di superstizione può sembrare anacronistico. Ma vista l’opportunità che ci viene offerta dalla grande festa medievale Federicus 2016 della storica città di Altamura , giunta alla 5a edizione e conosciuta ormai a livello europeo, ci sembra doveroso visti i tempi affrontare un argomento così controverso , anche dal punto di vista del nostro centro culturale . Ma cos’è razionale e cos’è irrazionale ? Cercherò possibilmente di trovare un barlume di luce in un intrico di posizioni contrastanti . Farlo poi in una città già famosa oltre che per Federicus , anche per scoperte scientifiche come l’Homo Arcaicus e le orme dei dinosauri , è ancora più interessante . Ma cos’è la superstizione ? Secondo le fonti ufficiali è una credenza di natura irrazionale che può influire sul pensiero e sulla condotta di vita delle persone che la fanno propria . Generalmente si concretizza nel convincimento che gli eventi futuri possano essere influenzati da particolari comportamenti senza che si possa dimostrare o anche solo ragionevolmente desumere una relazione causale . Anticamente veniva usato come contraltare l’aggettivo apotropaico , cioè un monile , un rito o un gesto di una persona atti ad allontanare gli influssi maligni , oggi più comunemente definito aggettivo scaramantico . Lo stesso Albert Einstein partendo dalla religione ebraica affermò che i termini religione e superstizione hanno portato in alcuni casi , anche a problematiche di tipo traduttivo , come il De Rerum Natura di Lucrezio , dove si affermava che la traduzione del termine religione era da interpretare come superstizione , fonte sempre secondo Lucrezio di credenze pseudoscientifiche non più compatibili con le conoscenze scientifiche . Tra l’altro pare che Einstein definì la fede “ superstizione puerile “. Del resto in un’epoca costruita sulle fondamenta di un post illuminismo scientifico , la forma secondo me forse più forte di antimodernismo è quello della sopravvivenza del “ mistero “ , inclusa forse anche la superstizione , come realtà intersecata nella vita di tutti giorni , una sorta di ombra sempre presente , e la scienza non è riuscita a cancellare completamente , e lo credo bene , questa traccia ancestrale che si perde nelle radici della storia dell’umanità . Lo stesso Federico II di Svevia , uomo di ingegno eccezionale , universalmente considerato superiore ad ogni altro personaggio dell’epoca e che fu letterato , statista , condottiero , legislatore , è oggi ricordato soprattutto per la mentalità libera ,eclettica e anticipatrice . Egli dovette far fronte nei suoi tempi a un profondo cambiamento diviso tra integralismo cattolico e laicità , superstizione e scienza nascente , dogmatismo , eresie e libero pensiero . L’interpretazione moderna del suo comportamento in quei frangenti fu un esempio di libertà interpretativa e tolleranza ideologica . Egli fu al tempo stesso un uomo medievale e moderno , ed era già pervenuto al concetto di universalità del sapere umano , aldilà della differenza tra un cristiano , un musulmano o un ebreo , o dalla differenza tra scienza e superstizione , senza discriminazione di razza e di fede , e soprattutto teso ad ascoltare ogni teoria d’avanguardia anche se esoterica o relegata nel campo della superstizione più estrema . Non aveva come diciamo noi ufologi , il disprezzo prima dell’indagine . Come sappiamo si circondò di illustri matematici come Leonardo Fibonacci e studiosi della vecchia astrologia come il consigliere di corte Michele Scoto , astrologia considerata all’epoca vera scienza del Cosmo oltre che antesignana della nascente astronomia e che aldilà di quello che si afferma , non è altro che l’influenza dei corpi celesti sulle attività umane e del nostro pianeta . Abbiamo l’esempio della Luna che provoca le maree sul nostro mondo . Alla corte di Federico II si alternarono anche musici , medici , legislatori e filosofi , e anche se gli storici sostengono che fosse ancora legato ai rituali magici dell’Oriente , ospitò come abbiamo già detto alla sua corte sapienti di tutte le estrazioni , senza distinzione di razza , religione o approccio culturale . Per fare poi un esempio legato all’epoca medievale di Federicus , la superstizione ovviamente era più ampia e diffusa di adesso e non c’è da meravigliarsi se , per fare un esempio , al diamante erano attribuite caratteristiche che agli occhi dell’uomo moderno possono apparire risibili , come il fatto che se viene bagnato col sangue di un caprone appena soppresso , va in mille pezzi . Precedentemente ho citato l’astrologia come scienza antica , anche se nell’era attuale viene definita come una sorta di superstizione e predizione di eventi futuri o arte divinatoria , ma come ho detto prima anticamente era lo studio delle posizioni e dei movimenti dei corpi celesti rispetto al nostro pianeta , che secondo gli studiosi influirebbero sugli eventi umani collettivi e individuali , studi che rientravano nell’ambito della nascente astronomia . Oggigiorno viene considerata una pseudoscienza . Ma comunque tutte le più importanti civiltà antiche hanno dedicato grande attenzione all’osservazione dei fenomeni celesti e sviluppato una propria astrologia . Possiamo citare le varie astrologie come quella babilonese , quella vedica o indiana , quella cinese , l’astrologia dei Maya nell’America Centrale o le straordinarie conoscenze celesti dei Dogon africani . Anche presso i popoli primitivi è esistita una certa forma di astrologia , mediante l’osservazione visiva del cielo . Gli studi astrologici forse si legano più umilmente a una possibile concezione della realtà , e anche superstizione è alcune volte , lo si voglia o no , verità . Ultimamente poi sono tornati in libreria dei testi classici a favore e contro il sapere basato sul movimento delle stelle , dai segreti di Albumasar alle invettive di Gerolamo Savonarola , che rielabora le “ Dissertazioni contro l’astrologia divinatrice di Pico della Mirandola “, filosofo rinascimentale . Albumasar vissuto a Bagdad nell’VIII° secolo , fu una figura di spicco dell’astrologia araba . Ispiratosi a Tolomeo sosteneva che la stessa è una scienza dipendente dalla astronomia , di supporto alla medicina e dai caratteri tecnici ben precisi . Chiamava i suoi colleghi “ sapienti minori “ e dimostrava con la lettura simbolica di precise mappe astronomiche , grafici , figure geometriche e calcoli matematici , che l’avvento dell’astrologia era un salto di qualità in senso razionale , rispetto alla divinazione degli “ aruspici “, quei sacerdoti etruschi e romani che anticipavano il futuro con l’analisi delle viscere degli animali , e delle “sibille “ come quella cumana , che vaticinavano in base a segni , sacrifici e oracoli . La scienza contemporanea chiaramente confuterà le basi su cui si erge l’astrologia , cioè gli influssi dei corpi celesti , ma i seri studiosi del problema , aldilà dei ciarlatani , sostengono che l’astrologia ha leggi precise e la coerenza di un sistema scientifico , anche se applicato allo Zodiaco , che oggi potremmo chiamare realtà virtuale . Le contestazioni del passato si fondano più su argomenti teologici che sull’inattendibilità scientifica . Secondo il Savonarola poi , i falsi profeti dei Vangeli , agli occhi di uno scienziato moderno , non avrebbero più fondamento dei calcoli astrologici . Tommaso d’Aquino affermò che la volontà umana è superiore all’influsso dei corpi celesti , ma finì con l’ammettere che tali influssi esistono . Il grande psicoanalista Carl Gustav Jung , pensava che le brevi righe di un oroscopo possano far scattare nell’inconscio di chi legge , i meccanismi della sincronicità , della coincidenza o se vogliamo chiamarla superstizione scientifica che illumina un momento della vita . Eugenio Garin , forse il maggior studioso del Rinascimento , sosteneva che l’astrologia non è sopravvissuta solo a Copernico e a Keplero ( che tra l’altro ci credeva ) , ma anche a Galileo , a Newton , perfino ad Einstein . E’ sopravvissuta perchè prima ancora di essere una superstiziosa fede nelle stelle e una tecnica sbagliata e assurda , si lega come abbiamo già detto , a una possibile concezione della realtà . Il matematico e filosofo Gottfried von Leibniz nato a Lipsia il 1° Luglio 1646 e passato a miglior vita il 14 Novembre 1716 , del resto affermava che “ non vi è cosa che accada in un luogo qualsiasi del mondo che non influenzi in qualche maniera tutte le cose esistenti “. La sua concezione era contrapposta alla tesi di Newton di un Universo costituito da un moto casuale di particelle che interagiscono secondo la sola legge di gravità . Tale legge infatti , secondo Leibniz , era insufficiente a spiegare l’ordine , la presenza di strutture organizzate e la vita nell’Universo . Egli sosteneva anche che “ viviamo nel migliore dei mondi possibili “, ma rispetto a quali altri mondi possibili ? Non possiamo poi non citare Michel de Nostredame , meglio noto come Nostradamus , nato a Saint Remy de Provence , considerato assieme a San Malachìa uno tra i più famosi e importanti scrittori di profezie della Storia . Astrologo , scrittore , farmacista e speziale francese di origini italiane , a differenza di quanto si afferma , era un vero e proprio scienziato dell’epoca . I sostenitori dell’attendibilità di queste profezie , attribuiscono a Nostradamus la capacità di aver predetto un incredibile numero di eventi nella storia del mondo , tra cui la rivoluzione francese , la bomba atomica , l’ascesa al potere di Adolph Hitler e gli attentati dell’11 Settembre 2001 . Le sue famose quartine furono scritte utilizzando giochi di parole e vari linguaggi insieme , come il provenzale , il greco , il latino , l’italiano , l’ebraico e l’arabo , questo per il timore di rendersi vulnerabile ai fanatismi religiosi . Forse Federico II di Svevia serebbe stato contento per questa multietnicità linguistica . Dopo la pubblicazione del libro intitolato “ Les Propheties “ , alcuni pensarono che Nostradamus fosse un servo del diavolo , un impostore o un pazzo , mentre gran parte dell’èlite credeva che le sue quartine fossero profezie ispirate spiritualmente , come la regina Caterina dè Medici , consorte di Enrico II di Francia , sua grande ammiratrice , che prima della sua morte lo nominò consigliere e medico del re Enrico III Valois . Taluni ritengono che Nostradamus avesse il timore di essere perseguitato per eresia dall’Inquisizione , probabilmente perchè qualcuno considerava le sue profezie delle superstizioni . Recenti ricerche suggerirebbero che gran parte del suo lavoro profetico non è altro che la parafrasi di elementi escatologici principalmente derivati dalla Bibbia , integrati da eventi storici e da antologie riportanti presagi , il tutto mescolato dall’oroscopo comparativo , cioè la comparazione della configurazione futura dei pianeti con quella che era presente durante eventi del passato . Egli rigettò sempre l’etichetta di profeta , nonostante il titolo del suo libro parlava proprio di profezie , ma pare comunque che le sue predizioni si estenderebbero fino all’anno 3797 . Oggi fra le tante teorie scientifiche sulle profezie , molti scienziati ipotizzano per esempio che i sogni , una volta considerati predizioni di eventi futuri o reminescenze di fatti già accaduti , che possono capitare a ognuno di noi , vengono considerati viaggi onirici in altre dimensioni parallele dell’Universo . Secondo Jung sarebbero un portale per l’inconscio . Il sottoscritto può affermare di aver “ sognato “ alcune volte la città di Taranto semisommersa dalle acque in tutte le sue vie , come se tra l’altro i problemi che abbiamo nella nostra città non fossero sufficienti . E’ una Taranto di una dimensione parallela alla nostra o è solo un effimero sogno ? Non lo sappiamo ancora . Prima ho citato la sincronicità degli eventi ; una forma di superstizione o una teoria con base scientifica ? La sincronicità è un concetto introdotto dallo psicoanalista Carl Gustav Jung nel 1950 , definito come un principio di nessi acausali , che consiste in un legame tra due eventi che avvengono in contemporanea connessi tra loro in maniera non causale , cioè non in modo tale che l’uno influisca materialmente sull’altro ; essi apparterrebbero entrambi a un medesimo contesto o contenuto significativo , come due orologi che siano stati sincronizzati su una stessa ora . Anche il Leibniz che ho prima citato , parlava di una armonia prestabilita , grazie alla quale le diverse componenti di cui è composto l’Universo , che non comunicano tra loro “ non avendo porte o finestre “ , e neppure possono agire causalmente l’una sull’altra , appunto sono però tutte sincronizzate come tanti orologi che segnino la stessa ora , così che il loro agire sembra essere solo apparentemente di tipo causale . Per Jung , il fenomeno della sincronicità spiega le pratiche rituali o divinatorie ancestrali come prima l’astrologia e il metodo di consultazione de I Ching , che si basano su questa ipotesi di una corrispondenza tra interno ed esterno , tra psiche e materia . Un esempio di sincronicità che tutti possono sperimentare è di ricevere una telefonata da una persona a cui stavamo pensando . Jung cercò anche di dimostrare nel suo libro “ Un mito moderno “ ( 1958 ) , che il fenomeno degli UFO sarebbe un prodotto dell’inconscio di fronte ad uno sradicamento spirituale dell’individuo , se non una vera e propria superstizione ancestrale “ dell’altro “, tesi che poi ritrattò , affermando che si trattava di un fenomeno reale . Egli vedeva negli UFO una sincronicità mondiale “ non vi sarebbe alcun nesso di causalità tra il fatto di vedere i “ dischi volanti “ , supposti reali , e il fatto che l’incoscienza collettiva di queste immagini di mondi alieni siano per avvisare gli individui “. La scienza moderna , forse sbagliando , dall’illuminismo in poi ha smesso di dare valore alle coincidenze , che in passato nelle epoche oscure medievali ebbero un’importanza enorme , alimentando ignoranza e superstizione , secondo la scienza cosiddetta ortodossa . L’umanità è stata vittima di due grandi dilemmi : l’idea che tutto fosse sincronico ( epoca medievale ) e l’idea che tutto fosse causale ( epoca illuministica ) . Chi ha ragione ? Nel 1978 fu pubblicato nella serie Urania della Mondadori , un romanzo basato su fatti reali intitolato “ La pietra sincronica “ , scritto dall’astro nascente della fantascienza americana Jonathan Fast , dove la sincronicità di Jung era associata alle idee scientifiche del premio Nobel Wolfgang Pauli , alla pietra filosofale degli alchimisti e alle filosofie orientali . Tornando alla superstizione vera e propria , Wolfgang Goethe sosteneva “ che essa fa parte della natura umana , quando si pensa di averla scacciata completamente , si rifugia negli angoli e nei cantoni più impensati , dai quali sbuca fuori ad un tratto “. Secondo lui “ la magia è credere in se stessi , se riusciamo a farlo allora possiamo far accadere qualsiasi cosa . Una vaga ombra può essere uguale a una rozza verità . Su razionale e irrazionale siamo tutti così limitati che crediamo sempre di avere ragione . Il vero oscurantismo non consiste nell’impedire la diffusione di ciò che è vero , chiaro ed utile , ma nel mettere in circolazione ciò che è falso . Un libro del 2014 intitolato “ Dizionario della superstizione “, un compendio sul significato e sull’origine delle credenze popolari di tutta Europa , è molto ricco di curiosità . Scritto dal letterato e studioso tedesco Helmut Hiller , il libro raccoglie una lunga serie di credenze a cui la gente per secoli si è aggrappata in maniera spesso e volentieri irrazionale , tramandandole di generazione in generazione e alcune volte provocando gravi danni , come guerre e persecuzioni . Ne cito alcune a mò di esempio .

  1. Piantando nella porta e nello stipite della stalla alcune zeppe di legno d’acero si impediva l’accesso alle streghe .

  2. L’acqua piovana bevuta appena caduta o direttamente dal cielo , possedeva grandi virtù terapeutiche e magiche , ancora più intense se la pioggia era caduta durante festività religiose o in giorni consacrati , come ad esempio la domenica della SS. Trinità . Ancora , se pioveva su una tomba aperta , si credeva che il defunto in questione sarebbe andato dritto in Paradiso .

  3. Sui soldi riscossi , specialmente se erano i primi della giornata o della settimana , si doveva sputare perchè si moltiplicassero . Contandoli troppo invece , diminuivano , e a chi lo faceva tutti i giorni si pronosticava una calvizie precoce . Ogni riferimento è puramente casuale .

  4. Se all’inizio di una nuova situazione si incontrava un gatto , era un segno di disgrazie e cambiamento di tempo . Nel Medioevo i gatti erano considerati gli animali delle streghe , dunque da uccidere per tenere lontano la sfortuna .

  5. Il fagiolo nell’antichità simboleggiava l’immortalità per la sua proprietà di conservare a lungo la forza vitale e di riacquistare freschezza se immerso in acqua . Le fanciulle greche e le matrone romane indossavano collane o bracciali con ciondoli a forma di fagiolo . Si riteneva che questo piccolo oggetto fosse sufficiente per ottenere ricchezze e amore .

Annotate queste cinque credenze , adesso posso citare delle riflessioni di alcuni studiosi sulle superstizioni . Alcuni affermano che la sottile vena della superstizione e l’influenza della sua più nobile sorella , la magia , percorrono tutta la storia dell’umanità sino dai suoi primordi . Guidato dalla semplice ignoranza o dal timore , dalla proterva volontà di dominare forze superiori alla volontà umana o dalla quasi scientifica convinzione che anche l’insondabile sia dominato da leggi perfette , sin dalla notte dei tempi l’uomo è stato condotto ad esplorare le forze della natura nel tentativo di comprenderne gli arcani meccanismi . “ Noi siamo proprietà altrui “ , soleva dire l’apostolo dell’inesplicabile Charles Fort . Anche in questo il Medioevo è nel contempo erede di tradizioni che il mondo antico gli aveva trasmesso , ed anche instancabile produttore di miti e superstizioni , che a malapena si diceva , potevano essere inquadrati nella prospettiva cristiana propria di quell’epoca . Anche , e forse soprattutto in questo campo , si manifestano le numerose contraddizioni che rendono il Medioevo un’età davvero affascinante e che soprattutto dominano ancora l’immagine comune di questa epoca , secondo molti da un canto caratterizzata da una fede oltranzista e retrograda e dall’altro preda della più pagana superstizione . Eppure questi stessi elementi non erano per nulla sconosciuti alla civilissima e splendida Roma, che fidava nelle complesse previsioni di “ aruspici “ e “ àuguri “. Il Medioevo comunque condannava veementemente la superstizione e la pratica di riti occulti , ma non riusciva in alcun modo ad estirparli , anche perchè era proprio l’immaginario medievale a nutrirsene . A rendere ancora più complessa la trama della magia e superstizione medievali interviene anche il fenomeno della stregoneria , al quale in questa sede accenneremo soltanto con l’intenzione di dedicarvi un intervento più disteso in futuro . E’ infatti necessario sottolineare come erratamente molti ancora identificano il Medioevo con l’epoca della caccia alle streghe . Si tratta di un errore grossolano , dato che i roghi di maghe e fattucchiere hanno innanzitutto illuminato non l’ignorante , come si dice sbagliando , e superstizioso Medioevo , ma la luminosa e razionale Età Moderna . Anche il rogo dell’eretico , vedi Giordano Bruno , e quindi della strega , non è una creazione medievale , tuttavia questo fenomeno pur presente in quell’epoca , soprattutto dal XIII secolo in poi , non avrebbe mai assunto la sistematicità e le dimensioni che lo avrebbero caratterizzato nei secoli seguenti , come nel Rinascimento delle regioni germaniche protestanti . Lo studioso Paolo Marrone sostiene che credere nella razionalità e nel fatto che il mondo funzioni solo in base a regole inviolabili limita fortemente quello che possiamo ottenere . La nostra mente funziona principalmente per associazioni . Filtriamo tutto ciò che raggiunge i nostri sensi in modo da portare alla nostra consapevolezza solamente quello che in qualche modo può essere ricondotto a qualcosa di già conosciuto e scartiamo tutto il resto . Usare la razionalità ci porta a considerare solo una minima parte dell’esistente , al fine di farci sentire al sicuro in mezzo a ciò che possiamo in qualche modo riconoscere e catalogare . Ma non ci rendiamo conto che in questo modo ci condanniamo a rivivere infinite volte il nostro passato . Niente di nuovo può succedere se non usciamo dai rigidi schemi imposti dalla razionalità . Pensiamo di essere coscienti di tutto quello che esiste intorno a noi . Niente di più falso . Viviamo immersi in un enorme oceano di energia e i nostri sensi vengono attraversati in ogni momento da miliardi di informazioni diverse nell’etere , una sorta di banca della memoria cosmica . Ciò che arriva alla nostra coscienza rappresenta solo una parte infinitesimale di quella che è la vera realtà . Quindi la razionalità sarebbe solo bassa superstizione e affidarsi solamente ad essa per comprendere il mondo è pura follia . Una follia che ci tiene sempre più prigionieri della prigione che da soli ci siamo costruiti , ignari delle infinite possibilità offerte dalle energie dell’Universo . Certo che ostinarsi a ritenere che esiste solo materia , e che quindi non ci sia un progetto , una evoluzione che corrispondano ad una o più intelligenze , è proprio una sorta di superstizione al contrario . Rudolph Steiner la chiamava “ superstizione negativa “. Potremmo dire che è anche una vera e propria barbarie del nostro tempo . L’esistenza della sola materia è una sorta di dogma autoimposto , che chiude gli occhi alle infinite possibilità dell’Universo , appiattendole solamente a quelli che i nostri poveri strumenti sensoriali sono fino ad oggi riusciti ad afferrare della realtà . Per fortuna la Coscienza Universale non è superstiziosa . Faccio ora degli esempi di superstizioni legate a credenze di esseri, tracce e luoghi misteriosi , collegate anche in qualche modo alle ricerche del nostro Centro Ufologico di Taranto . I contadini francesi per esempio ritenevano che 1200 anni fa esisteva una città tra le nuvole chiamata Magonia , dove vivevano delle streghe in grado di inviare tempeste e rovinare i raccolti . 40 anni fa tra l’altro fu pubblicato un libro intitolato “ Passaporto per Magonia “ ( Passport of Magonia ) , scritto dall’ufologo informatico franco-americano Jacques Vallèe , in cui si ipotizzava l’esistenza di una dimensione parallela o Terra parallela da cui provenivano quelli che oggi vengono definiti oggetti volanti non identificati e gli eventuali esseri che li governano , luogo chiamato appunto Magonia . Tornando alla Magonia francese , tra la popolazione c’era la paura delle Silfidi e infatti un giorno gli abitanti di Lione avrebbero catturato tre uomini e una donna a bordo di un dirigibile , che credevano provenienti da Magonia . Essi furono accusati di essere dei maghi nemici inviati da Carlo Magno a radere al suolo i campi . Il vescovo di Lione parlò di questa superstizione nel suo libro “ Contro le opinioni volgari sciocche su grandine e tuoni “ Altro argomento legato alle superstizioni e di concerto ai nostri studi ufologici , riguarda quello sui cosiddetti “ cerchi nel grano “. Anticamente quando sono apparsi i primi agroglifi , ce ne fu uno attribuito a superstizioni sul diavolo . Infatti fu chiamato “ diavolo mietitore “ un manifesto inglese del 1678 , il cui pamphlet originale si trova nella biblioteca del British Museum di Londra . Racconta di un ricco proprietario terriero che osò respingere la richiesta di aumento di ricompensa del bracciante che gli doveva mietere il campo . L’uomo imprecò per tutta risposta : “ Che lo mieta il diavolo , allora “. Accadde così che proprio quella notte il campo di avena iniziò a splendere come se fosse in fiamme , ma il mattino dopo si presentò mietuto alla perfezione , non si sa se mietuto dal diavolo o da un altro demone , di certo non da un essere umano . Tale manifesto viene considerato da molti ufologi la prima testimonianza del fenomeno dei cerchi nel grano , con il diavolo che rappresenterebbe la forma di energia o l’entità ultraterrena che crea queste figure geometriche frattali . Già nel Medioevo , come dimostrano i documenti dell’epoca , comparivano nei campi di grano strani e misteriosi disegni a cui nessuno sapeva , come oggi, attribuire origine e significato . Ne ricordo uno somigliante in modo sconcertante alla planimetria ottagonale di Castel del Monte . Nel pamphlet esposto al British Museum è presente anche una precisa intenzione di difesa della religione Cristiana di fronte all’avanzare dell’empirismo , che voleva sbarrare all’uomo la strada verso le verità che vanno oltre ciò che è sensibile . L’autore afferma che il sensibile non è poi così privo di segnali che rimandano alle verità eterne della religione . D’altronde gli stessi famosi disegni di Nazca in Perù fatti dai nativi locali potrebbero secondo alcuni , essere segni tracciati in nome di superstizioni nei confronti di divinità celesti o di creature non di questo mondo . Sappiamo inoltre che sono legate alle superstizioni anche le storie di creature mitologiche come elfi , gnomi e folletti . Per esempio molte tribù indiane , che vivevano dentro e intorno la valle del fiume Hudson in America , tramandavano tutte le leggende di piccoli esseri che comparivano durante i temporali e che spesso e volentieri imbrogliavano , derubavano , rapivano e divoravano oggetti ed esseri umani . Come sottolinea il dott. Scott A. Mellor , professore all’Università del Wisconsin-Madison , dove insegna mitologia scandinava , leggende su queste piccole entità conosciute come elfi , gnomi , folletti troll ecc. , sono contenute nelle tradizioni di tutto il mondo , tanto da far credere agli studiosi che si tratta di racconti che discendono tutti da un’unica tradizione . In alcuni casi, queste entità vengono apprezzate perchè si crede vogliano aiutare gli esseri umani ; altre volte se ne parla con terrore per la cattiveria che manifestano . Nei racconti medievali ad esempio , molte di queste enigmatiche creature sono descritte con capacità straordinarie , come quella di attraversare i muri ed entrare nelle case di notte per tormentare gli abitanti , di far sparire le ragazze , rapire bambini , di ipnotizzare e provocare “ missing time “ tempo mancante , il fenomeno che fa credere alle persone di essere state via di casa per poche ore , per scoprire poi di essere stati via per diversi giorni . Vengono descritti con delle fattezze fisiche non molto gradevoli , piccoli e con una testa sproporzionata rispetto al corpo . Queste descrizioni , con la loro somiglianza alle fattezze dei cosiddetti alieni grigi di una certa iconografia ufologica , ha fatto ipotizzare a qualcuno che queste entità non sono altro che esseri alieni impegnati in quelle attività che nell’epoca contemporanea vengono raccontate nei casi di rapimento ( abduction ) . Spesso le leggende dicono che gli gnomi portino un cappello che se smarrito fa perdere loro i poteri magici . In alcuni racconti di incontri ravvicinati , i testimoni hanno raccontato di umanoidi di bassa statura simili a gnomi , con tanto di cappello . Probabilmente , il cappello sarebbe una sorta di dispositivo che permette all’entità di comunicare con l’oggetto sconosciuto da cui è fuoriuscita , o una specie di meccanismo che se perduto toglie la “ magia tecnologica “ all’entità . Anche nel Sud-Italia ci sono ovviamente superstizioni legate a creature mitologiche ; tra l’altro nella nostra città di Taranto si parla dell’ Aùre , il cosiddetto folletto mutaforma , tendenzialmente violento e cattivo , che amerebbe provocare lividi alle persone e nascondere gli oggetti di uso comune in casa , legato generalmente alla famiglia e non al luogo . Anche il famoso scrittore Stephen King fu colpito dal personaggio , tanto da usarlo come soggetto per il suo film “ L’occhio del gatto “ . Nel folclore napoletano si parla del “ munaciello “ , spirito sia di natura benefica che dispettosa , di solito rappresentato come un ragazzino deforme o una persona di bassa statura , bardato con un saio e fibbie argentate sulle scarpe . La leggenda del munaciello ha origini plurisecolari , e gli studiosi di tradizioni popolari accreditano varie ipotesi sulla sua genesi . Una di queste dice che l’origine andrebbe fatta risalire al 1445 , durante il regno di Alfonso V di Aragona , quando dalla relazione tra Caterinella Frezza , figlia di un ricco mercante di panni di Napoli ed il garzone Stefano Mariconda , nacque un bambino piccolo e deforme . La madre per nasconderlo alla vista dei popolani , prese a vestirlo con un abito bianco e nero da monaco , e questo fatto fu all’origine del nomignolo “ munaciello “ attribuitogli dal popolo , che si aggirava per le strade del quartiere Porto e destava disgusto e sospetto , che presto si tradusse in continui insulti e sgarbi nei suoi confronti . Da questo , all’attribuirgli poteri sovrannaturali benevoli o malevoli il passo fu breve . Infine il “ munaciello “ scomparve misteriosamente , e la voce popolare fu che fosse stato portato via dal diavolo . Dopo la sua morte o sparizione , il popolo napoletano continuò a vederlo nei luoghi più disparati dei quartieri bassi , e alla sua sete di vendetta cominciarono ad essere attribuiti tutti gli eventi sfavorevoli della vita quotidiana . La sua esistenza in quanto spirito divenne presto un fatto comunemente accettato . La tradizione tra l’altro non indica con precisione il luogo in cui abita il “ munaciello “, ma si suppone che dimori tra le rovine di alcune delle abbazie e monasteri che si trovano tra le colline che circondano la città di Napoli . Nell’era moderna , in special modo nella ricerca ufologica , queste leggendarie creature vengono comparate al mito moderno , talvolta anche superstizioso , degli alieni grigi , quegli ipotetici tipi di extraterrestri intelligenti che appaiono più di frequente nei moderni stereotipi sugli alieni nei media , come creature tecno-biologiche adatte a viaggiare nello spazio , materia di studio nell’ufologia e nelle teorie del complotto , incluse le narrazioni di presunti rapimenti alieni . Il famoso incidente di Roswell del Luglio 1947 negli Stati Uniti , ha praticamente inaugurato l’iconografia dell’alieno grigio , ancestrale figura moderna dell’antico gnomo fonte di superstizioni , dalla testa sproporzionata rispetto all’esile corporatura , dalle lunghe braccia e i grossi occhi neri , mentre il film “ Incontri ravvicinati del terzo tipo “ del 1977 del regista Steven Spielberg , lo ha portato alla ribalta globale . I grigi vengono descritti in vario modo , ma generalmente come umanoidi di bassa statura , 1 metro / 1 metro e 20 cm. , snelli , completamente glabri e di pelle grigia da cui il nome , con grandi teste , enormi occhi a mandorla ricoperti da una membrana nera e piccole bocche , spesso prive di labbra , braccia lunghe e quattro dita . Talvolta vengono descritti con indosso una tuta spaziale . Come vediamo tante creature o luoghi sono collegati alle superstizioni , siano esse leggende o realtà alternative . Come ha detto lo studioso di metafisica Carlo Dorofatti , “ siamo in un momento storico in cui tutto viene rimesso in discussione , e le dimensioni si mescolano tra loro come per riformulare un concetto di realtà , e forse siamo alle porte di una sorta di grande mutazione . Bisogna entrare in relazione con il soprannaturale senza per questo sottomettersi ad un’autorità che non esiste , perchè l’unica vera autorità è la nostra coscienza , ovviamente nel momento in cui l’abbiamo saputa evolvere e temprare secondo la nostra vera natura “. Un’altra bella disamina è quella della prof.essa Caterina Colonna , docente del Liceo Scientifico Federico II di Altamura , quando dice che “ tra credenze popolari e fede religiosa la linea di confine era molto sottile : la superstizione era l’esasperazione di ciò che l’uomo credeva per fede , era la risposta al suo bisogno di stabilità , era l’esigenza di perimetrare ciò che albergava dentro e fuori di sé “. Ma mi chiedo adesso , da come ho intitolato la mia relazione , cos’è razionale e cos’è irrazionale ? Chi siamo per poter dire dove comincia l’uno o l’altro ? Siamo o no un po’ tutti superstiziosi ? A me sinceramente , detto scherzosamente , ogni tanto capita di toccare ferro o qualche altro metallo nobile , ma mi ritengo credo comunque una persona “ quasi razionale “ . Spero di aver reso il mio personale pensiero sulla questione superstizione , tema che completa con questa edizione di Federicus 2016 il ciclo tematico fede , laicità e superstizione , a cui abbiamo l’onore di partecipare . Credo comunque che ancora non conosciamo approfonditamente l’inconoscibile , anche perchè noi siamo quello che proteggiamo , quello per cui lottiamo , quello in cui personalmente crediamo , guai se non fosse così , non studieremmo ne ricercheremmo più . Diceva Oscar Wilde “ Giaciamo tutti nel fango , ma alcuni di noi guardano alle stelle “. Concludo con una bella frase di Arthur C. Clarke , scienziato e uno dei maggiori scrittori di fantascienza di tutti i tempi , autore di 2001 Odissea nello Spazio : “ L’unico modo di scoprire i limiti del possibile è arrischiare un piccolo passo oltre , nell’impossibile “. Post scriptum : tra l’altro per chi è superstizioso , il 2016 è anche un anno bisestile .

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