CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

60 anni fa Laika , un ricordo e una riflessione

di Franco Pavone – Componente Centro Ufologico Taranto

SPUTNIK II SPACE DOGPremesso il fatto che il sottoscritto è un amante degli animali , i cani in
particolar modo , visto che ho allevato due yorkshire , Rocky e l’attuale
Michael , cani che considero alla stregua di figli , e che preferisco
chiamare esseri viventi e non cani , anche perché a dispetto di qualcuno
pure loro hanno cuore , cervello e anima e a cui manca solo la parola , non
posso esimermi come ricercatore appassionato di storia dell’astronautica ,
e di tutte le altre materie di studio di cui mi occupo con la passione prima
accennata , dal rievocare e fare delle riflessioni sulla tragica storia della
cagnetta Laika , il cui vero nome era Kudrjavka ( ricciolina ) .
Parlare di esseri viventi è fondamentale , perché se non abbiamo
considerazione delle creature con cui dividiamo il nostro martoriato
pianeta , dove il rispetto per la vita umana , animale e vegetale sembra sia
diventato quasi impossibile ,
in questa era contemporanea a dir poco complicata , dove violenze fisiche
e psicologiche varie , che non stiamo in questa sede a elencare , e un
progresso tecnologico non andato di pari passo con quello di mentalità ,
non riesco ad immaginare come potremo un giorno interagire con altre
civiltà del Cosmo . Quando Laika , che pare significasse
“ piccolo abbaiatore “ , fu lanciata dal cosmodromo di Baikonour in
Kazakistan il 3 Novembre 1957 , seconda capsula spaziale lanciata
dall’URSS dopo lo Sputnik I° , si pensava anche di far coincidere il lancio
con il 40° anniversario della Rivoluzione d’Ottobre del 7 Novembre 1917 ,
in nome della supremazia sovietica nella gara spaziale con gli Stati Uniti in
periodo di Guerra Fredda , quando si sacrificavano in nome della scienza
militare sia vite umane che animali . Conosciamo bene del resto l’epopea
dei fratelli Judica Cordiglia , che oltre ad aver intercettato il battito
cardiaco della stessa Laika , captarono anche le invocazioni di alcuni
cosmonauti perduti rimasti sconosciuti . Chi come persone della mia età ha
seguito le imprese spaziali americane e sovietiche di quel tempo , le prime
pionieristiche esplorazioni spaziali , essendo come ho detto prima un
grande appassionato di astronautica , con in testa il primo sbarco umano
sulla Luna del 21 Luglio 1969 dove all’età di 15 anni per tutta la notte fui
attento spettatore in televisione di quell’ impresa lunare , sono sempre
rimasto colpito dalla storia di Laika . La sua missione di bastardina

randagia cominciò quando fu raccolta dalle strade di Mosca , una delle
tante creature a quattro zampe che vagavano libere per le vie , incuranti del
fatto che un giorno sarebbero potute diventare cavie per esperimenti , in
nome di una ideologia atta a dimostrare la presunta supremazia in campo
spaziale . Incrocio tra un husky siberiano e un terrier , Laika fu condotta
nella Città delle Stelle , il centro spaziale sovietico dove si allenavano i
futuri cosmonauti , e sottoposta ad allenamenti estenuanti , come quello
nella centrifuga , che provocava in lei un aumento abnorme dei battiti
cardiaci e un terrore che le sarebbe rimasto in eterno , oltre ad essere
rinchiusa in strettissime gabbie per settimane , per abituarla alla
permanenza nell’angusta capsula spaziale Sputnik II° . Laika si affezionò
ai suoi istruttori , non presagendo il destino a cui andava incontro ,
capitanati da Oleg Gazenko , che in seguito si è più volte dichiarato pentito
per aver causato inutili sofferenze alla povera bestiola , che non hanno
portato significativi progressi alla scienza spaziale . In effetti mi sono
sempre chiesto perché non sono stati mandati subito cosmonauti volontari
in questa missione , per testare gli effetti dell’assenza di gravità , della
permanenza umana nello Spazio e delle reazioni al bombardamento dei
raggi cosmici sull’organismo , invece di una cagnetta che in mancanza di
parola non poteva difendere i suoi diritti , anche perché la gara spaziale
non ammetteva ritardi . Chi si arroga la presunzione di decidere che
l’uomo è più intelligente di un cane o di una qualsiasi altra creatura
senziente ? E a proposito del concetto di intelligenza , rammento un
romanzo di letteratura di anticipazione del 1972 , letteratura infinite volte
preveggente su tali tematiche , dal titolo : Conscience Interplanetary ,
pubblicato in Italia dalla collana Urania Mondatori n. 655 il 13 Ottobre
1974 con il titolo “ Chi è intelligente ? “, romanzo dello scrittore
americano Joseph Green , che in precedenza aveva lavorato per la NASA ,
specializzato nella pubblicazione di brochure e materiale scientifico per il
pubblico interessato alle imprese spaziali . In questo romanzo uno speciale
corpo di “ esperti “ , denominati “ filosofi ambientali “ , aveva il compito
di prendere le difese delle specie aliene intelligenti contro l’ingordigia
umana , ma non tutti avvallavano le loro decisioni . I Conservazionisti si
opponevano alla salvaguardia delle specie intelligenti aliene , magari
perché avevano forme diverse dalla natura umana , tipo : foche , farfalle ,
cristalli ecc. , in nome di uno sfruttamento economico , fisico e
psicologico, trattandole come creature inferiori . Il filosofo ambientale
protagonista del romanzo , girava la galassia di mondo in mondo per

stabilire il grado di intelligenza delle varie razze che venivano scoperte ,
così da evitare e di ripetere i conosciuti atti di sterminio della storia
terrestre , con popoli perseguitati perché ritenuti inferiori . Ma ovviamente
i casi erano molto diversi tra loro , perché non esisteva una definizione
universale di intelligenza : ognuno nel proprio mondo e nel proprio
contesto aveva il suo tipo di intelligenza . Quindi il filosofo ambientale
protagonista del romanzo doveva salvare specie endogene “ stupide “ ,
dando dimostrazione che in qualcosa pure loro avevano una parvenza di
intelligenza . In effetti come decidere dove finisce l’istinto e dove
comincia l’intelligenza ? Questa mia citazione di un’opera pubblicata anni
fa è illuminante in rapporto alla storia di Laika , un essere vivente
intelligente che per mancanza di parola e di una diversa forma anatomica ,
non ha potuto difendere la propria vita , non disponendo all’epoca di un
filosofo ambientale che ne prendeva le difese . Quindi ribadisco , dove
comincia l’istinto e dove la ragione ? Cosa balenava nella mente di Laika
nel terrore che accompagnò il suo lancio nello Spazio ? Quali erano i suoi
pensieri di creatura intelligente ? Siamo sicuri che l’uomo è l’essere più
intelligente ? Da qualche tempo nutro seri dubbi su questo assunto . Mi
auguro solo che Laika abbia sofferto il meno possibile , anche perché nel
2002 a un congresso di medicina spaziale organizzato a Houston nel
Texas, il dott. Dimitri Malashenkov , lo specialista che ne seguì le sorti ,
affermò che la cagnetta morì dopo 5 ore dal lancio , dopo aver compiuto la
4a la orbita intorno alla Terra , perché la temperatura nella navicella
cominciò a oscillare tra il caldo e il freddo estremi . Il cuore di Laika
cominciò a battere in maniera irregolare e andò in fibrillazione . L’assenza
di peso ne rallentò quindi le pulsazioni e il suo cuore cessò di battere . Ma
forse morì di paura , solo per il fatto stesso di essere rinchiusa in
quell’abitacolo stretto , e nella solitudine dello Spazio , oltre allo stress
sonoro del lancio . Probabilmente si trovava meglio come randagia nei
vicoli di Mosca , dove rincorreva i gatti e stava in compagnia con altri
cani, non immaginando che quegli uomini che la stavano addestrando e a
cui si era affezionata , stavano organizzando il suo lungo celeste funerale ,
che sarebbe durato 6 mesi e 2570 orbite , vittima della crudeltà umana ,
che per mezzo di cavie animali , sperimenta anche nuovi farmaci in nome
di una scienza inumana e del profitto delle multinazionali farmaceutiche .
Che diritto abbiamo quando pur di salvare vite umane usiamo gli animali
come carne da macello . Del resto non dimentichiamo che durante la
Seconda Guerra Mondiale , anche cavie umane furono usate per

agghiaccianti esperimenti dai “ medici “ nazisti e da quelli giapponesi
della sinistra Unità 731 . L’uomo è recidivo in questo senso . Ma come ho
detto poc’anzi , dove comincia l’istinto e dove l’intelligenza ?
Forse lo sa solo Dio .

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