CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Archivi Categorie: DOCUMENTI

CIA: 13 Milioni di documenti declassificati

cia-seal1Sono circa 13 milioni le pagine dei documenti confidenziali desecretati dalla Cia e diffusi online per la prima volta. I documenti, suddivisi in quasi 800mila file, includono documenti di Henry Kissinger, segretario di Stato durante le presidenze Nixon e Ford, diverse analisi dell’agenzia di intelligence statunitense e ricerche scientifiche.

I file appartenenti al Cia Records Search Tool (CREST) sono stati pubblicati online dopo una causa legale di due anni promossa contro la Cia da un’organizzazione no-profit che lotta per la libertà d’informazione, chiamata MuckRock.

Tra i documenti più insoliti adesso reperibili online ci sono informazioni sugli avvistamenti di Ufo, una serie di rapporti sui dischi volanti e le ricette per l’inchiostro invisible.

Sono state pubblicate in rete inoltre le carte del cosiddetto progetto Stargate, nome in codice utilizzato per indicare gli studi della Cia sull’esistenza di poteri psichici e la percezione extrasensoriale.

Questi includono i test del 1973 su Uri Geller, la celebrità israeliana che affermava di avere poteri psichici.

Gli appunti mostrano come Geller fosse in grado di replicare parzialmente disegni eseguiti in un’altra stanza con un’accuratezza variabile, ma a volte precisa. Tanto da spingere i ricercatori a scrivere che lui aveva “dimostrato la sua abilità percettiva paranormale in maniera convincente e inequivocabile”.

(Uno dei documenti dello studio sui poteri psichici di Uri Geller, in cui lui replicava parzialmente disegni eseguiti in un’altra stanza dai ricercatori. L’articolo continua sotto la foto)

Molte di queste informazioni erano state rese note nella metà degli anni Novanta, ma era possibile accedervi esclusivamente dai computer degli archivi nazionali in Maryland, e solo in certi giorni ed entro determinati orari.

Dopo aver annunciato la pubblicazione online a novembre 2016, ora la Cia ha reso invece tutti i documenti dell’archivio accessibili con un semplice clic sul suo sito a questo link.

Fonte || Link

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ARCHIVIO C.U.T. – Documento n°88

NEL 1968 DONALD RUMSFELD AFFERMAVA: GLI UFO SONO UNA COSA SERIA E UNA PRIORITA’

Nel 1968 Donald Rumsfeld era Secumento1968_Hearing 1 lg1968_Hearing 2 lg1968_Hearing 16 lg1968_Hearing 17 lgnatore dell’Illinois ed era anche uno dei componenti illustri del Comitato della Scienza ed Astronautica. Tra gli altri figuravano James Mc Donald, Carl Sagan e Joseph Allen Hynek, quest’ultimo indicato come un “fratello”. Ebbene nel contesto di un Simposio sugli UFO per addetti ai lavori, tenutosi il giorno 29 Luglio 1968, in seno alla “U.S. House of Representatives”, Donald Rumsfel allora affermava che “il problema UFO era al primo posto di tutte le altre priorità” e che “bisogna prenderlo in maniera seria”. Un anno dopo però, il fisico Edward Condon e l’USAF affermavano invece il contrario, almeno ufficialmente. Ecco che vi proponiamo (sopra) le pagine più significative del Simposio del 1968 e in cui appare Donald Rumsfeld, che molti anni più tardi sarebbe diventato il Segretario alla Difesa dell’amministrazione Bush Junior.

Pubblicato da COORDINAMENTO CUT (CENTRO UFOLOGICO TARANTO) a venerdì, settembre 07, 2007 0 commenti
Etichette: DOCUMENTI DECLASSIFICATI

Il governo americano risponde agli ufologi

Il Governo Americano risponde alle petizioni scaturite sulla sua pagina web, che dovevano sfociare in discussioni al congresso statunitense, riguardanti la presenza extraterrestre sulla Terra. Questa è la risposta che è stata data agli utenti:

« Grazie per aver firmato la petizione che chiede all’Amministrazione Obama di ammettere una presenza extraterrestre qui sulla Terra. Il governo degli Stati Uniti non ha alcuna prova che qualunque forma di vita esista al di fuori del nostro pianeta, o che una presenza extraterrestre abbia contattato o intrattenuto rapporti con qualunque membro della razza umana. Inoltre, non esiste alcuna informazione credibile che suggerisce che qualunque prova sia nascosta all’occhio della popolazione. Tuttavia, ciò non significa che il tema della vita oltre il nostro pianeta non sia discusso o esplorato. Difatti, vi sono diversi progetti che stanno lavorando verso l’obiettivo di comprendere se la vita può svilupparsi ed esistere lontano dalla Terra. Ecco alcuni esempi:

– SETI: Search for Extraterrestrial Intelligence – fondato dalla NASA e passato ai privati, è il grande orecchio della razza umana, con una serie di telescopi puntati verso altri mondi.
– Keplero: un veicolo spaziale di proprietà della NASA che scansiona la nostra galassia in cerca di pianeti rocciosi nella così detta “Goldilocks Zone”, la fascia abitabile, una zona nè troppo calda, nè troppo fredda, alla giusta distanza dal sole, delle dimensioni simili alla Terra.
– Mars Science Laboratory: un laboratorio mobile dalle dimensioni di una auto, che cercherà su Marte, attraverso il suo laboratorio interno, la possibilità di una vita passata.

Un ultimo punto: molti scienziati, guardando le statistiche, sono concordi nel pensare che tra i miliardi e miliardi di pianeti che ci circondano, ce ne sarà sicuramente uno che ospita la vita. Molti però pensano che le probabilità di entrarci in contatto, nel caso si tratti di esseri intelligenti, sono estremamente piccole.

Ma questa è solo statistica e speculazione. Non ci sono prove credibili della presenza extraterrestre sulla Terra. »

Fonte: WhiteHouse.gov

Nessuna pietà per l’Hacker Ufo Gary McKinnon

Gary McKinnon rischia di perdere la sua lotta per non essere estradato negli Stati Uniti. Il 45enne hacker scozzese che violò gli archivi del Pentagono è stato descritto negli Stati Uniti come “la persona che ha realizzato la più grande intrusione illegale ai computer militari di tutti i tempi”. Da quando sono state formalizzare le accuse, ha preso il via una lunga battaglia giudiziaria fatta di colpi di scena e appelli pubblici. I suoi sostenistori nutrivano buone speranze, contando su una prossima visita nel Regno Unito del presidente Usa Barack Obama a fine del mese che si sarebbe dovuta tradurre in una svolta per il caso di McKinnon. Ma secondo il Daily Mail , il General americano Eric Holder ha promesso la scorsa settimana di prendere tutte le misure necessarie per l’estradizione di Gary. Nessuna pietà dunque, per un uomo che rischia il carcere a vita.

La madre di McKinnon, Janis Sharp, ha combattuto senza sosta per conto del figlio. Ha anche scritto una lettera aperta al Presidente Obama, “supplicandolo di porre fine a dieci anni di tormento.” E sempre lei si è detta “scioccata dalla dura risposta del procuratore generale degli Stati Uniti”. Prima della loro elezione, sia Nick Clegg, vice primo ministro, sia il primo ministro inglese David Cameron hanno sostenuto che “Gary può e deve essere giudicato nel Regno Unito.” Ma alla luce dei recenti commenti di Eric Holder, McKinnon le chance di restare a casa sua sono scarse. Tutto questo nonostante i movimenti di opinione a favore di McKinnon, le interrogazioni parlamentari, la presa di posizione di politici influenti. Gli americani si sa non sono teneri con chi cerca di prenderli in giro. Eppure tutta questa durezza contro un uomo la cui unica colpa è aver dimostrato che gli archivi americani sono vulnerabili è certamente sospetta. In tutto questo cosa centra il racconto di McKinnon sui documenti riservati sugli ufo che non è riuscito a scaricare ma ha letto personalmente? Probabilmente non lo sapremo mai.

Fonte: Ufoonline.it

Nota CUT: ricordiamo che McKinnon ha letto, durante il suo attacco, documenti classificati sugli UFO, ed asserisce di come il governo americano stia volutamente soffocando la tecnologia per la Free Energy e che lo stesso governo sia in possesso di tecnologia ad antigravità. Il CUT riportando questa notizia non intende difendere l’atto contro la legge dell’ hacker, ma si chiede: è più grave cercare di far luce sulla verità, o far vivere un popolo nell’ oscurità?

Wikileaks: Primo dispaccio UFO

Il primo dispaccio Wikileaks (immagine sopra, ndr) dedicato agli UFO, pubblicato in anteprima dal quotidiano norvegese Aftenposten , riporta un commento del capo K.G.B. bielorusso Yuriy Zhadobin – trasmesso a Washington dall’ ambasciata americana in Minsk-, che lamenta una scarsa risorsa economica per la ricerca sul paranormale da parte della Bielorussia dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Zhadobin – secondo quanto riportato nel messaggio, aggiunge: “A differenza durante l’Urss, il reparto non è impegnato nello studio dei fenomeni paranormali. Allora, abbiamo avuto maggiori mezzi e disponibilità e potevamo spendere per tutto e di più. Oggi la situazione è diversa. Poi, quando la società era eccitata da qualcosa, rientrava nella nostra sfera di interesse. Ma quando si tratta di guaritori, di UFO e cose simili, noi non possiamo più occuparcene. Siamo sicuri che dopo questo tiepido primo ma interessante messaggio, wikileaks ci sorprenderà con nuove rivelazioni su questo campo in totale evoluzione e progresso mediatico, come già dichiarato dallo stesso Assange al the Guardian.

Fonte: Link

Roberto Pinotti: “Gli UFO? Una riflessione che può aiutare i giovani”

“Siamo soli?”. Bella domanda. Se la sono trovata davanti i ragazzi e le ragazze che ieri hanno affrontato la prima prova dell’esame di maturità. Tra Dick e Kant, Hawking e Davies, la domanda era chiara: c’è vita nell’universo? “Il tema degli Ufo”, è stato subito ribattezzato.  E allora, per capire se il fatto che E.T: sbarchi a scuola significa davvero che qualcosa sta cambiando, ne abbiamo parlato con il più famoso ufologo italiano, Roberto Pinotti (tra i fondatori del Centro ufologico nazionale e autore di molti libri di successo sul tema). Che ha apprezzato molto la scelta del ministero. E non solo perché dà alla questione una prospettiva “scientifica” e non “paranormale”, ma soprattutto perché regala ai giovani un’occasione di riflessione. Un modo, forse, per combattere «l’infinito silenzio degli spazi».

 

Gli Ufo arrivano sui banchi di scuola. E ci arrivano come tema di riflessione scientifica e filosofica. Qualcosa sta cambiando?

Direi che senza dubbio la percezione del fenomeno sta cambiando molto. E basta vedere la Chiesa, che ha assunto posizioni di apertura persino in sede scientifica. La Pontificia Accademia delle Scienze, per esempio, ha organizzato a Roma un convegno di bioastronomia in cui si è parlato esplicitamente di vita extraterrestre. E ancora, una associazione culturale vaticana mi ha chiesto di tenere una conferenza a porte chiuse sul tema Ufo, anche in relazione all’arte sacra. Per non parlare del direttore della Specola Vaticana il quale ha sostenuto in più di un’occasione che gli alieni esistono, e che, anzi, la loro non-esistenza sarebbe una limitazione  del principio dell’onnipotenza creatrice di Dio. È curioso che la Chiesa, oggi, dica né più né meno ciò che diceva quattro secoli fa quel grande campione del libero pensiero che fu Giordano Bruno. Sì, i tempi sono cambiati. E si vorrebbe dire, forse, più di quanto non sia stato detto. Non si può, d’altronde, fare a meno di ricordare le parole testuali di Giovanni XXIII: “Potremmo sicuramente ascoltare alcune voci che prima ci erano ignote. Ma si tratta pur sempre di voci che dal cielo scendono sulla Terra e che hanno il riflesso dell’onnipotenza del Padre Celeste”. 

 

E la scienza che dice?

Intanto, è positivo che la scienza da una parte e  la fede dall’altra stiano andando di pari passo, almeno su questo tema. Tra gli scienziati che hanno affrontato il tema (olltre a quelli citati nella traccia) non si può non ricordare Francis Creek, con la teoria della “panspermia” e l’ipotesi che la vita non sia un fenomeno limitato solo alla Terra ma che anzi arrivi da fuori, importato da meteoriti e comete. Saremmo tutti extraterrestri, in pratica! Non solo. Oggi si conoscono innumerevoli pianeti extrasolari, e sappiamo che la maggioranza delle stelle ha al seguito pianeti. Tutto questo porta a termine la rivoluzione copernicana e smonta la colossale idiozia che la Terra sia il centro dell’Universo.

 

Non si può negare che il tema degli alieni sia entrato nell’immaginario collettivo grazie alla letteratura, al cinema e soprattutto negli ultimi anni della televisione…

Per quanto riguarda la letteratura, attenzione: è stato il tema degli Ufo a trasformare – a partire dagli avvistamenti dei primi anni Cinquanta – un genere letterario di serie B come la fantascienza in un genere “nobilitato”. Solo un critico disinformato potrebbe sostenere il contrario, e cioè che sono stati i romanzi di fantascienza a creare il fenomeno Ufo. Poi c’è stato il grande ruolo di Hollywood, certo. E più recentemente, le fiction e i telefilm (X-files su tutti), che – con una sorta di rivoluzione non più controllabile – hanno portato la “questione alieni” in tutte le case del mondo. Non c’è da meravigliarsi, insomma, che le giovani generazioni siano pronte alla ovvia verità che non siamo soli.

 

Ma perché tutta questa segretezza, allora? Hanno ragione i “complottisti”? I governi nascondono qualcosa?

Jung, uno dei “fari” della cultura novecentesca (e non mi pare fosse un complottista), si è occupato dei problemi legati alla “vita extraterrestre”. E ha affermato che se entrassimo in contatto con una specie superiore, il rischio sarebbe il collasso totale. L’unica speranza – dice Jung – è che questa civiltà sia talmente superiore da decidere di non prendere contatto finché non siamo pronti. Paradossalmente, sono sessant’anni che gli Ufo sono sopra le nostre teste e non c’è mai stato un contatto di massa, e questo pare dar ragione a Jung. Insomma il punto è questo: se domani c’è un contatto di massa, che succede? Se la gente non è preparata, la prima vittima sarebbero i governi, il potere, le autorità, le strutture gerarchiche della nostra società. E dato che nessun pollo si mette in pentola da solo, ovunque si è portata avanti una politica tesa a dire il meno possibile sull’argomento. Gli Usa sono quelli che hanno più da perdere: i cittadini americani non accetterebbero mai l’idea di essere stati ingannati per sessant’anni dai loro governi. E non è un caso che tutti gli altri governi (europei, asiatici o sudamericani) stiano facendo quasi a gara nell’aprire i file sugli Ufo. Quasi a dire che, qualunque cosa accada, almeno un po’ di verità l’hanno detta…

 

C’è chi vede negli alieni una “versione moderna” degli angeli. Insomma, una questione che attiene alla spiritualità più che alla scienza. Non è un approccio condivisibile?

No, è semplicemente scorretto. Perché chi associa una questione tecnologica e scientifica (un milione di avvistamenti, 150mila dati concreti, un database schiacciante) a movimenti millenaristici, esperienze paranormali o miti vari, mente sapendo di mentire.  Per questo, il fatto che la traccia d’esame fosse inserita nella sezione “scientifica” è, a mio avviso, un passo in avanti, un segnale di crescita.

 

Si tratta, secondo dati del ministero, della terza traccia in ordine di scelta, dopo “la ricerca della felicità” e “la musica nella società”. Come mai questo successo?

I giovani vivono in un periodo di crisi, inutile negarlo. I valori con i quali sono cresciuti sono decisamente “scarsi”. E forse questi ragazzi intravedono, in temi di questo tipo, qualcosa che li possa appagare sia dal punto di vista della conoscenza che dal punto di vista interiore. In una dimensione fantastica, forse, ma comunque positiva. È molto bello, questo. Insomma, quella domanda “siamo soli?” può essere, al di là della questione Ufo, un meraviglioso spunto di riflessione. Non dimentichiamo che il grande infinito silenzio degli spazi, quello che sgomentava Pascal, fa davvero paura. E oggi gli esseri umani, ma in particolare i giovani, sono stanchi di sentirsi soli in un universo vuoto. E poi, in una società prevedibile e in cui tutto e previsto, la possibilità di scoprire che abbiamo dei “fratelli maggiori”, non ostili, può essere un’alternativa, una risposta, una speranza, per combattere quell’infinito silenzio.

Fonte

http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&Art=6518&Cat=1&I=immagini/INTERVISTA/pinotti_int.jpg&IdTipo=0&TitoloBlocco=Attualità&Codi_Cate_Arti=24

Unione Europea: ecco l’interrogazione parlamentare sugli UFO di Borghezio

Riceviamo dall’amico Alfredo Lissoni la seguente informazione che volentieri pubblichiamo:

Cari amici/e e colleghi/e,
a seguito di un lungo lavoro di convincimento su diversi esponenti del mondo politico italiano, chi scrive ha ottenuto che l’on. Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, presentasse, il 14 giugno scorso, 
una dichiarazione scritta per un’interrogazione al Parlamento Europeo sulla desecretazione della documentazione sugli UFO (n. di codice 0057/2010; è importante, va citato).In pratica, si chiede che vengano aperti tutti gli archivi UFO dei Governi dei 27 Paesi membri e si crei un Osservatorio comunitario per lo studio del fenomeno. Poiché analoghe richieste (tre inglesi ed una cipriota, tutte con firmatario unico) in passato si sono scontrate con il disinteresse della presidenza UE, è importante che tutti gli ufologi di buona volontà (quale che sia il proprio colore politico, ma comunque interessati all’apertura degli archivi) facciano pressioni sugli europarlamentari dei rispettivi Paesi di appartenenza, inviando loro delle mail affinché firmino l’interrogazione parlamentare. Più alto sarà il numero dei politici firmatari, più sarà facile che gli archivi UFO vengano aperti e resi disponibili. I politici possono essere contattati direttamente dal sito del Parlamento Europeo
http://www.europarl.europa.eu/members/public/geoSearch.do;jsessionid=FDF2D835A49683CB37CCE7C7457EF807.node1?language=it
 
Ritengo si tratti di un’occasione impedibile per chi è appassionato del fenomeno UFO.
Di seguito, si allega il testo in inglese della dichiarazione scritta. Chiedo a chiunque voglia collaborare di inserire questo comunicato nel proprio sito web, nonché di farlo circolare via mail, invitando i colleghi ufologi degli altri 26 Paesi a fare pressing sui propri politici al Parlamento Europeo.
Ringrazio chiunque vorrà collaborare, singolo o Centro, ricercatore o appassionato.
 
Alfredo Lissoni

Sotto il testo dell’interrogazione parlamentare dell’Onorevole Borghezio

14.6.2010                                                                                                                                                                  0057/2010

DICHIARAZIONE SCRITTA

presentata a norma dell’articolo 123 del regolamento

sulla desecretazione della documentazione sugli UFO

Mario Borghezio

Scadenza: 14.10.2010

 


0057/2010

Dichiarazione scritta sulla desecretazione della documentazione sugli UFO

Il Parlamento europeo,

–    visti gli articoli 4, 179, 180 e 189 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

–    visto l’articolo 123 del suo regolamento,

A.  considerando che nel 1978 la 33a Assemblea generale delle Nazioni Unite dette formale riconoscimento al problema degli UFO,

B.   considerando che nel 1993 è stata presentata al Parlamento europeo una risoluzione, firmata dal fisico italiano Tullio Regge, volta ad estendere a livello europeo le competenze investigative in materia di UFO all’unico ente governativo allora esistente in Europa (il SEPRA, oggi GEIPAN),

C.  considerando l’interesse per il fenomeno degli UFO di molti esponenti della comunità scientifica, che hanno denunciato l’occultamento sistematico dei dati,

D.  considerando che uno studio del materiale raccolto dai governi di tutti gli Stati membri avrebbe importanti ricadute scientifiche e tecnologiche,

1.   ritiene essenziale l’istituzione di un Osservatorio scientifico per l’analisi e la divulgazione dei dati scientifici sinora raccolti dai vari enti e governi europei;

2.   chiede l’apertura degli archivi pubblici sugli UFO e la desecretazione da parte degli Stati membri, per consentire ai cittadini e ai mass media la pubblica fruizione di tutti i documenti;

3.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l’indicazione dei nomi dei firmatari, al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri.

USA: ex astronauta accusa governo, “nasconde la verità sugli UFOs”

e23949c752b9Gli extraterrestri esistono, ma Stati Uniti e governi di altri paesi tengono nascosta la verita’.

Parola dell’ex astronauta americano Edgar Mitchell, che partecipo’ alla missione lunare Apollo 14 del 1971, che ne ha parlato alla quinta edizione della X-Conference, un meeting organizzato dagli appassionati di Ufo e da ricercatori che studiano la possibilita’ di esistenza di forme di vita aliene.

”Non siamo soli nell’universo”, ha detto Mitchell, secondo quanto riporta un servizio della Cnn. ”Il nostro destino, secondo la mia opinione, e’ quello di diventare parte di una comunita’ planetaria. Dovremmo prepararci ad andare oltre il nostro pianeta e oltre il nostri sistema solare per scoprire cosa c’e’ davvero la’ fuori”.

Mitchell e’ cresciuto a Roswell, nel New Mexico, luogo dove secondo la leggenda si sarebbe schiantato un Ufo nel 1947. I residenti della zona, secondo quanto ha raccontato oggi l’ex astronauta, furono costretti al silenzio ”dalle autorita’ militari” che li minacciarono di ”gravi conseguenze” se avessero parlato. Ma i cittadini, ha aggiunto Mitchell, non volevano portarsi il segreto nella tomba. ”Volevano dirlo a qualcuno di affidabile e lo hanno detto a me, che ero uno della zona ed ero stato sulla luna”.

Dieci anni fa, ha rivelato ancora Mitchell, l’ex astronauta fu ricevuto al Pentagono per discutere della vicenda ed un ammiraglio gli confermo’ la storia, promettendogli che la verita’ sarebbe stata presto rivelata all’opinione pubblica. Lo stesso ufficiale, ha detto ancora Mitchell, adesso invece nega. ”Consiglio a coloro che hanno dei dubbi di leggere libri e tutto quello che si e’ scritto per cercare di capire cosa e’ veramente successo. Perche’ non c’e’ dubbio che noi siamo stati visitati dagli extraterrestri”.

Un portavoce della Nasa, Michael Cabbage, ha seccamente smentito ogni copertura. ”La Nasa non cerca gli Ufo, la Nasa non e’ coinvolta in nessuna copertura a proprosito della vita aliena su questo pianeta, ne’ altrove, in nessun periodo storico”.

La storia di Roswell risale al 3 luglio del 1947, quando il proprietario di un ranch trovo’ sui suoi terreni dei resti metallici. L’aeronatica militare statunitense parlo’ prima di un incidente che aveva coinvolto un ”disco volate” e poi modifico’ la sua versione riferendo che il misterioso oggetto caduto a Roswell era un pallone sonda che svolgeva rilevamenti sulla situazione meteorologica. Dopo questo episodio, le autorita’ americane cominciarono a smentire duramente ogni notizia di avvistamento di Ufo, atteggiamento che gli ufologi ritengono dettato dalla necessita’ di nascondere la verita’.

Fonte: http://www.asca.it/news-USA__EX_ASTRONAUTA_ACCUSA_GOVERNO____NASCONDE_LA_VERITA__SUGLI_UFO__-824909-ORA-.html ; http://edition.cnn.com/2009/TECH/04/20/ufo.conference/  e http://www.cun-italia.net/news/new.htm

In foto un momento della conferenza mandata integralmente in diretta dalla CNN americana

Ufologi brasiliani sollecitano al Governo informazioni totali sugli UFOs

93383_fovni1Dopo quasi un anno, la richiesta di informazioni da parte della Commissione Brasiliana degli Ufologi (CBU) ha avuto una risposta, parziale, da parte del Governo del Brasile. La Commissione sollecita l’accesso a vari documenti in dotazione delle forze armate e di altri organi del governo federale sopra l’indagine di presunti oggetti volanti non identificati (UFOs) e poter essere utilizzati dalla stampa specializzata.

I ricercatori del fenomeno UFO hanno chiesto al Governo brasiliano l’accesso illimitato alla “archivio segreto” della “Operazione Prato”, al caso chiamato  “La Notte Ufficiale degli UFOs in Brasile “e del caso del presunto “Extraterrestre di Varginha”. L’inizio del 2009, la C.B.U. ha ricevuto un rapporto ufficiale di 86 pagine classificate come riservate e prodotte dal Servizio Nazionale di Informacioni (SNI). Molti altri file che sono stati richiesti dagli ufologi brasiliani sono ancora tenuti in segreto da parte delle autorità.

La cosiddetta “Notte Ufficiale degli UFOs in Brasile” è avvenuta nel maggio 1986, quando numerosi aerei da combattimento della Fuerza Aérea  Brasileña  inseguirono più di 20 presunti oggetti volanti non identificati. Il fatto ebbe inizio presumibilmente nella Valle del Paraíba, intorno alla città di Son José de los Campos. Il caso dell “Extraterrestre di Varginha” è anche in attesa di risposte da parte delle autorità. In questo caso, una strana entità apparve nel 1996 nella città di Varginha, Minas Generales. L’Esercito non ha negato o confermato la partecipazione di elementi militari all’inchiesta dell’episodio. Attraverso il Forum de “Derecho de Acceso a las Informaciones Publicas” (ndr Diritto di Acesso alle Informazioni Pubbliche), ha dato una grande soddisfazione alla CBU attraverso la campagna  di petizione “UFO: Libertà di Informazione”.

La petizione della CBU è stata consegnata alla Camera Civile della Presidenza del Brasile il 26 dicembre 2007. Il 31 di ottobre del 2008, gli ufologi hanno ricevuto le prime 213 pagine di documenti confidenziali dell’Aeronautica brasiliana, prodotti tra il 1952 al 1969. Nel dicembre del 2008, allegò l’informazione inerente l’Operazione Prato. La missione fu incoraggiata grazie alle relazioni di avvistamenti di misteriose luci, pubblicate in riviste del Pará e Maranhão nelll’anno 1977.

Articolo completo (in portoghese): http://www.info7.com.mx/noticia.php?id=93383&secc=19&subsecc=0

Cina, rilasciato un segreto della Guerra fredda: un UFO si schiantò in Russia nel 1948

smi00000Xinhua, l’agenzia di stampa governativa della Cina ha recentemente pubblicato un articolo drammatico, che è stato ripreso in tutta la Cina e che sta creando ondate di “shock” tra i ricercatori UFO della regione. L’articolo afferma che Xinhua ha ricevuto durante la Guerra Fredda, da fonti militari russe, informazioni che riguardavano gli UFO, i quali assieme ai corpi di esseri extraterrestri dovevano essere custoditi in una base “top secret”, di sviluppo e lancio di razzi russi: Kapustin Yar porta il suo nome, regione di Astrakhan. Kapustin Yar, spesso definita la “Roswell russa” è ben nota in Occidente. I ricercatori UFO hanno ascoltato molte testimonianze che parlavano di recupero di oggetti e corpi extraterrestri, i quali poi trasportati in basi sotterranee della zona. Secondo quanto afferma l’articolo di “Xinhua”, la sera del 19 giugno 1948, i radars militari di Kapustin Yar captarono degli oggetti anomali, viaggiare nello spazio aereo nelle vicinanze. Fu lanciato un aereo da guerra per rilevare visivamente gli oggetti. Il pilota, una volta nelle vicinanze, vide un enorme oggetto, a forma di sigaro di colore argenteo, che era tanto luminoso che il pilota era tanto in difficoltà a vederlo direttamente. Al pilota fu dato l’ordine di abbatterlo, che fu eseguito dopo un pò. Il relitto dell’UFO fu poi trasportato nell’impianto di stoccaggio sotterraneo di Kapustin Yar, per essere poi esaminato. Corpi di esseri extraterrestri furono trovati all’interno dello scafo danneggiato. Si dice che tutto questo materiale sia ancora custodito nel sottosuolo di Kapustin Yar. L’articolo afferma anche che, molti altri incidenti UFO si sono verificati, con il coinvolgimento dei militari, nelle vicinanze. L’articolo apparso su Xinhua conclude dicendo che “il mondo si sta lentamente svegliando in merito ai grandi segreti che detiene Kapustin Yar. Saranno i suoi segreti, la tanto auspicata “smoking gun” che costringerà gli uomini ad accettare finalmente la realtà della presenza extraterrestre sulla Terra”?

Fonte (in Cinese): http://www.zj.chinanews.com.cn/detail/1109397.shtml