CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Archivi Categorie: UFO DOCUMENTI DECLASSIFICATI

I documenti Spagnoli: una nuova, vecchia declassificazione

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doc-ufo-spagna[Nota CUT: dal Centro Italiano Studi Ufologici, di Giuseppe Stilo] Sabato 22 ottobre 2016 un quotidiano madrileno importante, El Mundo, ha suscitato grande attenzione con un dettagliato articolo nel quale presentava una supposta novità relativa alla declassificazione di un certo numero di documenti su avvistamenti UFO prodotti da organismi del Ministero della Difesa spagnola fra il 1962 e il 1995.

Si tratta di fascicoli concernenti casi complessi e interessanti, ma in realtà – come subito hanno fatto notare studiosi spagnoli come Ricardo Campo e Vicente-Juan Ballester Olmos – in realtà di vere novità non si tratta.

Infatti, questi documenti sono stati declassificati già molti anni fa (tra il 1992 ed il 1999) e da allora sono stati resi disponibili agli ufologi ed al pubblico generale. La sola novità è che adesso sono stati digitalizzati e caricati online dagli uffici del Ministero della Difesa del paese iberico.

Li potete leggere qui, insieme ad altri.

Apprendiamo in anteprima che Ballester Olmos ha realizzato un articolo al riguardo e che esso sarà presto pubblicato sul sito web del Ministero della Difesa di Madrid.

La declassificazione di documenti di rilevanza ufologica di varia origine – civile e militare – prodotti da enti pubblici dei più vari Paesi del mondo è un processo ormai ben consolidato da decenni e in alcuni casi (Stati Uniti, Gran Bretagna, Spagna) ormai realizzato in larga misura.

Per il Centro Italiano Studi Ufologici e per il nostro Paese, dove questo processo è tuttora meno lineare, la questione è specificamente seguita dal Progetto OVNI / Forze Armate, coordinato dallo studioso Paolo Fiorino.

Gli archivi del CISU dispongono di migliaia di pagine di documenti di origine militare italiana relativi ad avvistamenti UFO e alla loro valutazione.

A questa pagina potete leggere un’intervista pubblicata nel  gennaio 1997 su UFO – Rivista di Informazione Ufologica ed opera di Paolo Toselli, del CISU, a Vicente-Juan Ballester Olmos, che di quella classificazione è stato promotore e consulente. Già allora presentava in maniera corretta e non sensazionalistica il processo di rilascio delle documentazioni in corso in Spagna da quasi venticinque anni.

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Clinton: “Se Eletta Verità Su UFO”


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szok-hillary-clinton-ujawni-prawde-o-ufo-uwaza_25232102Finora (salvo sorprese sempre dietro l’angolo), le Primarie in corso negli Stati Uniti per decretare il candidato repubblicano e quello democratico che si sfideranno per la Casa Bianca sembra una gara a due: il magnate dal ciuffo biondo e dalle idee ultra-conservatrici contro l’ex segretario di Stato ed ex First Lady. Ma comunque andrà a finire, resta la novità di questo duello politico nel quale anche gli UFO e gli Extraterrestri stanno avendo un certo peso.

Se da un lato il tycoon newyorkese insiste sui muri da erigere per bloccare l’invasione degli stranieri ( “Aliens”, in inglese), la Clinton invece vuole abbattere tutte le barriere, anche quella della segretezza.

E non perde occasione per ribadire la sua volontà di far luce su tutti gli X-file ancora tenuti nascosti dal Governo. A spingerla in questa direzione, è stato l’uomo che guida la sua campagna elettorale, John Podesta. Lo ha ammesso lui stesso, parlando con la stampa americana.

“Ne ho discusso con Hillary. Ci sono documenti ancora coperti da segreto che potrebbero essere declassificati”, ha detto al programma “News NOW”, di  KLAS-TV, durante la tappa a Las Vegas. “Penso di averla convinta che ci serve uno sforzo per poter dare un’occhiata a questi dossier e declassificarne quanti più possiamo, per rispondere alle legittime domande della gente. Più attenzione e più dibattito riguardo i fenomeni aerei non spiegati possono avvenire senza che le persone che hanno un ruolo pubblico, che se ne occupano seriamente, siano ridicolizzate.”

Un rischio che anche la candidata democratica sta seriamente correndo. Già in passato, quando abitava alla Casa Bianca con il marito Bill Clinton, all’epoca 42° presidente degli Stati Uniti, il loro interesse per gli UFO sollevò molta ironia e procurò loro qualche presa in giro. La copertina di un tabloid satirico, ad esempio, mostrava la First Lady con in braccio un piccolo Grigio e il titolo annunciava: “Hillary Clinton adotta un neonato alieno”. Sfottò che sono ricominciati. Ma la candidata democratica sembra non preoccuparsene e continua a parlare pubblicamente della sua intenzione di chiarire tutto ciò che serve sulla questione.

Nelle scorse settimane, in un’intervista al Conway Daily Sun (un quotidiano del New Hampshire) ha assicurato che andrà fino in fondo al mistero che si cela dietro agli oggetti volanti non identificati. Non ha escluso che creature di altri mondi ci abbiano già fatto visita e ha persino annunciato la creazione di una sorta di task-force per capire, una volta per tutte, se la famigerata Area 51 nasconda o abbia mai nascosto UFO e Alieni nei suoi hangar inavvicinabili. Secondo la CNN, stava amabilmente scherzando. Le dichiarazioni di Podesta, però, sembrano molto serie. Anzi, ha persino esortato i giornalisti a rivolgere alla candidata democratica domande specifiche in materia.

La sua storia personale è interessante. Da capo dello staff di Bill Clinton, ha promosso la declassificazione di quasi 1 milione di documenti, ma non ha avuto successo con quelli legati alla ricerca ufologica. In un discorso del 2002, al National Press Club di Washington, aveva dichiarato: “Penso sia il momento di svuotare il sacco sulle questioni che sono rimaste oscure, le questioni legate alle indagini governative sugli UFO. Ed è il momento di scoprire la verità che c’è davvero là fuori. Dovremmo farlo perché è giusto. Dovremmo farlo perché il popolo americano, francamente, è in grado di affrontarlo. E dovremmo farlo perché ce lo dice la legge.”

In seguito, è ritornato alla Casa Bianca come consigliere di Barack Obama. Nel momento delle sue dimissioni, nel 2014,  con un  tweet ha elencato i momenti più memorabili e i momenti più difficili della sua avventura. E il suo più grande rimpianto, ha scritto, è stato non aver potuto rendere pubblici i documenti sugli UFO. Anche in questo caso, molti hanno pensato che fosse solo una battuta, ma vista l’insistenza con la quale lui e la Clinton parlano dell’argomento sarebbe il caso di cambiare idea.

Resta da capire se davvero le promesse saranno mantenute. I precedenti storici- vedi Gerald Ford e Jimmy Carter- non depongono a favore. Anche loro, da candidati, avevano assicurato rivelazioni  poi mai arrivate una volta eletti presidenti.  Forse perché non c’è proprio nulla da rivelare e tutto quello che c’era da sapere è stato detto: ufficialmente, Washington ha smesso di interessarsi di UFO con la chiusura dell’ultima indagine governativa, il famoso Blue Book Project concluso nel 1969. Ma le agenzie di Intelligence avrebbero invece continuato ad indagare anche dopo quella data. E negli ultimi decenni, si sarebbero accumulate pile di carte nei loro archivi segreti.

Dunque, ammesso e non concesso che Hillary diventi la prima Presidente donna nella storia degli Stati Uniti d’America, sono tanti gli interrogativi che ora gli ufologi e i teorici del complotto si pongono: davvero renderà disponibili tutte le informazioni così come ha annunciato? Non si fermerà , anche lei, davanti al vincolo della sicurezza nazionale in nome della quale, da anni, sono state invece negate? Oppure non troverà, magari, la porta sbarrata da gruppi di potere contrari alla divulgazione di tali dossier, come si vocifera sia già accaduto in passato?  Un esempio eclatante lo ha avuto in famiglia.

Anche suo marito tentò la stessa strada e per un certo periodo intraprese anche una specie di braccio di ferro con l’USAF per conoscere la verità sul crash di Roswell e sull’Area 51. Poi lasciò perdere. “C’è un governo nel governo e io non lo controllo”, avrebbe confidato all’amica giornalista Sarah McClendon nel 2001. Salvo poi raccontare,  in un’intervista tv nell’aprile 2014 per il programma di Jimmy Kimmel,  che nella base militare del Nevada si svolgono solo noiose ricerche e che gli Alieni non sono mai venuti a trovarci, altrimenti lui ce l’avrebbe detto. Per concludere, tuttavia, l’ex presidente ha aggiunto: “Non mi stupirei se un giorno ci facessero visita”.

I convinti assertori della realtà extraterrestre sono rimasti molto delusi. Ma anche Obama ha tradito le aspettative. Anche lui sembrava l’uomo del destino, colui che avrebbe scoperchiato il vaso di Pandora. E invece rispondendo ad una petizione popolare che chiedeva lumi su possibili contatti con gli Alieni, il suo portavoce scientifico ha sentenziato: “Non ci sono prove che esistano forme di vita  al di fuori del nostro pianeta o che entità extraterrestri abbiano contattato membri della razza umana. In aggiunta, non ci sono informazioni credibili tali da suggerire che qualche prova sia stata celata all’opinione pubblica”.  Discorso chiuso. Riuscirà Hillary a riaprirlo?

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CIA: Date Un’ Occhiata Ai Nostri X-Files

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La CIA ha declassificato centinaia di documenti inerenti investigazioni dettagliate sugli UFO, nel 1978. Per aiutarvi a navigare nella vasta gamma di file contenuti nel nostro “FOIA UFO Collection” [FOIA: Freedom Of Information Act, legge per la libertà dell’informazione varata in America nel 1966, NDT], abbiamo deciso di evidenziare alcuni documenti che sia scettici che believers [believers: lasciamo il termine originale, visto che anche in italiano ha trovato il suo posto, traduzione letterale è “credenti”, NDT] troveranno interessanti. Sotto troverete cinque documenti che pensiamo che il personaggio della serie X Files, l’agente Fox Mulder, amerebbe usare per persuadere gli altri sull’esistenza dell’attività ET. Abbiamo anche inserito 5 file che la sua scettica collega, l’agente Dana Scully, potrebbe usare per provare scentificamente gli avvistamenti UFO.

Top 5 Mulder’s Files:

1. Disco Volante sopra la Germania dell’ Est, 1952
2. Indagine sull’incontro di Capo Branch sugli UFO, 11 Agosto 1952
3. Disco Volante sopra la Spagna ed il Nord Africa, 1952
4. Indagine sui Dischi Volanti, 1 Agosto 1952
5. Dischi Volanti avvistati sulle miniere di Uranio belga in Congo, 1952

Top 5 Scully’s Files

1. Studio Scientifico sugli UFO, 14 – 17 Gennaio 1953
2. Memorandum sui Dischi Volanti, 15 Marzo 1949
3. Memorandum al direttore della CIA sui dischi volanti, 2 Ottobre 1952
4. Meeting of the OSI Advisory Group on UFOs, 21 January 1953
5. Memorandum for the Record on Flying Saucers, 3 December 1952

Per leggere altri file, cliccare qui -» Cia.Gov

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Traduzione ed adattamento a cura del CUT

UFO: Consigliere di Obama: “Dobbiamo dire la Verità”

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John Podesta ha ricoperto alcune delle cariche politiche americane più illustri: è il consigliere uscente dell’attuale Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e Capo di gabinetto della Casa Bianca di Bill Clinton.
Allo scadere del suo mandato ha deciso di comunicare con un tweet i suoi 10 rimpianti del 2014.
Ma quello che sta facendo discutere, è l’ultima voce della lista, dove ammette che il suo più grande fallimento del 2014 è stato quello di non aver potuto diffondere i file sugli UFO e svelare la verità sull’esistenza degli alieni.
Non è la prima volta che il consigliere uscente lasci trapelare qualche informazione suigli “X-Files”.
Podesta ha chiesto pubblicamente il rilascio del materiale UFO durante un discorso al National Press Club nel 2002 e nel 2003.

“Penso che sia arrivato il momento di aprire i libri su questioni che sono rimaste al buio, sulle indagini governative degli UFO”, aveva dichiarato. “E’ tempo di scoprire che cosa sia in realtà la verità che è là fuori. Dobbiamo farlo perché è giusto e perché il popolo americano sia in grado di gestire la verità. E dobbiamo farlo perché è la legge”.

Un outing che si aggiunge alle molte dichiarazione rilasciate da alcune alte cariche del mondo, come l’ex premier russo Dmitri Medvedev, che invitò pubblicamente Barack Obama a rivelare la verità su UFO e alieni, o di Paul Hellyer, ex ministro della Difesa del Canada, che dichiarò di essere a conoscenza dell’esistenza extraterrestre, solo per citarne alcuni.
Fece discutere in particolare la dichiarazione di Boyd Bushman, scienziato che lavorò per anni nell’Area 51 e che prima di morire rilasciò l’estate scorsa, scottanti rivelazioni sugli alieni e i segreti della base militare, corredate anche da immagini.

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Ancora su Medvedev: la breve video-intervista

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Dopo le ultime dichiarazioni di Medvedev rilasciate “fuori onda” in cui si sostiene che non solo i russi sanno dell’esistenza di alieni con basi sulla terra, ma che addirittura nella valigetta che contiene i codici di lancio dei missili nucleari, vi siano due cartellette che descrivono dettagliatamente dove sono collocati gli alieni nel territorio russo. Queste cartellette vengono passate da un presidente all’altro.

Riportiamo l’intervista col testo esatto delle dichiarazioni di un “ex” presidente russo (quindi attendibili).

Abbiamo trovato anche un filmato (che il CUT riporta in apertura, ndr) dove si vede chiaramente che le dichiarazioni “fuori onda” …tali non sono state, in quanto se è pur vero che la prima telecamera fissa aveva abbandonato l’immagine di Medvedev, un’altra tenuta in spalla lo inquadrava da vicino in una posizione che non poteva non essere notato dall’ex-presidente russo….e le dichiarazioni le ha rilasciate rispondendo a precise domande di un’intervistatrice. Ad ognuno di voi farsi un giudizio di quanto è accaduto.

INTERVISTATRICE: “C’e’ in giro l’opinione che su alcuni avvenimenti esistano dei “dossier” molto voluminosi con sopra scritto “SEGRETISSIMO”, e che la’ siano racchiusi tutti i segreti del mondo, e che Voi sappiate assolutamente tutto. Per esempio, se sono o no venuti sulla Terra degli extraterrestri, i cosiddetti “omini verdi”.
PRESIDENTE MEDVEDEV: “Dunque, lo dico a lei per la prima e ultima volta. Insieme alla “valigetta con i codici nucleari”, al presidente della Nazione (si intende la Russia, n.d.t.) viene portata una speciale cartella, su cui è scritto “SEGRETISSIMO”. Questa cartella è interamente dedicata agli extraterrestri che hanno visitato il nostro pianeta. Nello stesso tempo viene trasmessa una RELAZIONE assolutamente riservata dal reparto dei Servizi Segreti che si occupa della presenza degli extraterrestri sul territorio del nostro Paese. Queste due cartelle di documenti vengono consegnate assieme alla “valigetta nucleare”. A mandato terminato, tali cartelle vengono conseguentemente passate al nuovo presidente. Un’ informazione più precisa su tale questione la potete avere guardando il noto film-documentario “The Men in Black” – ce ne sono diverse versioni”.
INTERVISTATRICE : “Quanti sono tra di noi gli extraterrestri?”
PRESIDENTE MEDVEDEV: “Quanti sono tra di noi non lo posso dire, in quanto ciò potrebbe destare il panico”.

Fonte: Link

Nota CUT: dobbiamo far notare all’utenza che il video è quantomeno sospetto. Benchè il Primo Ministro Medvedev sembri serio durante le sue esternazioni, l’intervistatrice lo è un po’ meno, le sue domande ed il suo viso durante le risposte del politico sono attorniati da un’alone di ironia, dimostrata con un costante sorriso quasi divertito. Facciamo notare inoltre le risate che si scatenano dietro la telecamera dopo che il rappresentate del governo russo dice che molte delle informazioni sono disponibili nel “film documentario Man In Black”. Ribadiamo, il primo ministro sembra serio, ma il resto dello studio un po’ meno. Magari non credevano alla verità delle sue esternazioni, fin troppo poco plausibili per essere vere? O anche il presidente era in vena ironica? Se ci saranno ulteriori notizie ve lo faremo sapere.

Borghezio: Medvedev ha detto la verità, gli ET ci temono

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jpg_2151376Da tempo la xenofobia di Mario Borghezio guarda oltre le stelle, proiettata nello spazio cosmico. L’europarlamentare leghista ha denunciato a Strasburgo che “governi occidentali, Nato, Russia e Usa ci nascondono l’esistenza degli alieni”. Ha affrontato il tema anche su Radio Padania nella trasmissione “Padanismo e vita extraterrestre”.

Medvedev si è lasciato scappare la verità.
È un fatto importantissimo.

C’è un complotto per non rivelare una realtà devastante.
Fu un parlamentare europeo di sinistra a dirmelo, uno scienziato scrupoloso.

La illuminò sul pericolo?
Mi disse di temere che le maggiori cancellerie del mondo coprano l’esistenza degli Ufo. Anche io un tempo ero fra gli scettici, ma poi un giorno ascoltando Radio Padania cominciai a interessarmi della questione.

La politica però è disattenta. Ne ha mai parlato con Bossi?
No, ma le assicuro che, al di là di ironie e battute, i più preoccupati sono i parlamentari dell’Est europeo. E adesso, sentendo Medvedev, capisco perché.

Gli Ufo iniziano a essere un problema.
Abbiamo una documentazione scientifica notevole. Ci sono le prove di veicoli extraterrestri. E se ci sono i veicoli ci deve essere pure qualcuno dentro.

Il presidente russo ha detto che sono anche tra noi.
È possibile. Io sono in contatto con una giornalista americana molto esperta sulla questione e lei sostiene che sia così.

Si mimetizzano e si mescolano.
So per certo che ci spiano, ci tengono sotto controllo.

Per quale motivo?
Ci temono. Gli alieni hanno paura dell’uso che possiamo fare del nucleare.

Ecco, il motivo. Possiamo danneggiare l’universo.
Gli extraterrestri ci sono fin dalla notte dei tempi.

Come nelle storie di Peter Kolosimo.
Io ho letto tutti i suoi libri.

Non siamo soli nell’universo.
Anche la Chiesa si è pronunciata. Ha detto che non è da escludersi una forma di vita esterna.

Se lo dice la Chiesa.
La Chiesa valuta sempre con attenzione. Ora serve la verità. Medvedev ha rotto il silenzio. Fuori i documenti top secret.

Mobiliterà il Parlamento europeo?
Sì e spero di avere un sostegno trasversale. La politica non può più eludere la questione.

Fonte: Link

Ricordiamo l’interrogazione parlamentare di Borghezio già nel 2010: Link

Dalla Russia, il primo ministro: “Gli alieni sono già tra noi”

Il politico Dmitrij Medvedev, già presidente della Federazione Russa dal maggio del 2008 al maggio del 2012, ed ora primo ministro del governo Putin (dopo una battuta su Babbo Natale) ha affermato che gli alieni sono in mezzo a noi, ma senza poter dire quanti, altrimenti scatenerebbe il panico tra la popolazione. Questa affermazione arriverebbe da dei file contenuti in una cartella top secret assieme ai codici nucleari, che passa di mano in mano da presidente a presidente. Gli alieni avrebbero già visitato il nostro pianeta in passato, ma alcuni sono ancorati qui, e -continua il primo ministro-, la situazione è raccontata meglio nella serie di film “Man In Black”.

Questo è quello che viene affermato dagli organi di stampa italiani, come Corriere.it e Repubblica.it, mentre siti come l’inglese Telegraph.co.uk vogliono le dichiarazioni dell’ex presidente del tutto ironiche.

L’interpretazione delle parole è soggettiva. Le parole però, restano quelle. All’utenza la decisione.

1952: avvistamento UFO convince il ministro della difesa Inglese

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Un avvistamento UFO targato 1952 fu così importante che spinse il governo ad indagarci su. L’avvistamento a cura di un pilota della RAF in volo sopra la Germania dell’ovest, scoperto nella Churchill Archive dell’università di Cambridge. Il Sergente dell’aviazione Roland Hughes stava tornando alla base quando venne seguito da un “disco metallico, argenteo e scintillante”, che volò assieme a lui prima di sparire ad una incredibile velocità.

L’oggetto venne catturato dai radar della RAF che confermarono che viaggiava a grande velocità, più rapido di ogni velivolo conosciuto a quei tempi. Hughes riportò l’avvistamento e venne inviato a visitare Duncan Sandys, il ministro dell’aviazione, per dargli personalmente il resoconto. Disse di aver visto una “luce argentea” che molto rapidamente scese accanto a lui sino a vedere un “disco metallico, argenteo e scintillante”. Disse che la sua superficie era luminosa, “come rivestito di lamiera”, e “senza una singola piega” (che probabilmente si intende senza saldature, ndt).

La dimensione stimata dell’oggetto, riporta il pilota, era “dell’apertura alare di un bombardiere Lancaster”. Nessuno degli altri piloti ha visto l’oggetto in quanto stavano effettuando una virata e guardavano quindi nella direzione opposta.

Sei giorni dopo Hughes venne mandato a Fassberg, nella Germania dell’ Ovest, per consegnare il suo rapporto per alti ufficiali della RAF al ministro Duncan Sandys, che come prima cosa gli chiese quante birre avesse bevuto la sera prima, tuttavia venne subito preso dal racconto dell’ufficiale che iniziò a raccontarlo ad altri alti funzionari. Questo va contro ogni dichiarazione precedente del governo inglese riguardo gli UFO.

Riguardo questo documento, Sandys disse: «Non ho dubbi che Hughes vide un fenomeno simile a quelli visti da molte persone negli Stati Uniti.» quando Lord Chewell aveva respinto gli avvistamenti statunitensi come “allucinazioni di massa”. Diventò della stessa opinione Sandys una volta diventato ministro della difesa.

Fonte: Dailymail.co.uk – Traduzione a cura del CUT

Cile: Gli UFO esistono, provenienza sconosciuta

Un pilota di un caccia comunica l’avvistamento di un oggetto volante misterioso, che sta intersecando la sua rotta senza autorizzazione nei cieli sopra Santiago del Cile. Ad un certo punto dice alla torre di controllo: “Roger… In questo momento non lo vedo più. Ma prima l’ho visto in modo forte e chiaro…Sembrava una nuvola, era camuffato come una nuvola, ma con un movimento irregolare.” Lo stesso, strano oggetto viene segnalato, in quella stessa area, negli stessi minuti, anche da due aerei di linea.

Rivelati gli X-files del Cile: “Gli Ufo esistono, ma non sappiamo cosa siano”
SABRINA PIERAGOSTINI

L’episodio è avvenuto il 24 giugno del 2010 ed è noto come il “Caso Pelican”, dal nome del velivolo militare coinvolto. È uno dei tanti, inspiegabili fenomeni avvenuti in Cile resi noti dall’ex generale dell’aeronautica Ricardo Bermudez, ora direttore del CEFAA (Comitato degli Studi per i fenomeni aerei anomali), che fa parte della DGAC, l’Agenzia per l’Aviazione Civile del Cile, equivalente al nostro ENAC.
Il 21esimo Congresso Internazionale sugli Ufo, che si è svolto nei giorni scorsi a Fountain Hills, in Arizona, si può a buon conto definire “storico”, perchè proprio durante i lavori del convegno l’ex alto ufficiale ha illustrato, con tanto di prove audio-video, gli X-files del suo Paese. Una “disclosure” pubblica, che – visto il ruolo rivestito da Bermudez- non può non aver avuto l’autorizzazione del Governo.
Lo ha in fondo affermato lui stesso, dicendo nel corso del suo intervento: “Abbiamo l’appoggio di ciascun ramo delle nostre forze armate e della polizia. Crediamo che il fenomeno Ufo sia lo stesso in tutto il mondo e per questo intratteniamo rapporti con gli investigatori provenienti da 14 paesi”. Dunque, il Cile considera gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati molto più di semplici allucinazioni, bufale o eventi naturali privi di interesse. Anzi: li studia con molta attenzione. E preoccupazione, per il bene della Nazione.

Nel 2008 infatti il Parlamento cileno ha approvato una norma nota come “Legge sulla trasparenza”, che obbliga tutti gli enti dello Stato a rispondere entro 20 giorni alle domande dei cittadini su tutto ciò che riguarda eventi di pubblico interesse. “Questo è il nostro modo di affrontare il problema: apertamente e liberamente“, ha rimarcato il direttore del CEFAA che in virtù di questo principio ha illustrato i casi ufologici più singolari avvenuti nei cieli cileni, corredati da documenti eccezionali.
Mentre infatti gli altri Governi che finora hanno aperto i loro archivi in materia ( come Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Francia) si sono limitati a declassificare essenzialmente i dossier cartacei, il Cile ha invece deciso di rendere pubblici anche molti filmati, foto e registrazioni dei dialoghi radio intercorsi tra i piloti e la torre di controllo. “L’agenzia per l’aviazione civile deve garantire la sicurezza di tutte le attività aeree nel Paese, per questo il nostro ente ha accesso immediato a tutte queste informazioni, prima tra tutte le comunicazioni di volo ”, ha spiegato l’ex generale.

Sette i casi esposti durante la conferenza. Come la collisione mancata per un soffio con un mezzo volante estraneo avvenuta all’aeroporto di Puerto Montt, nel 1988, o l’avvistamento registrato al Chacalluta Airport di Arica, nel 1997. In quest’ultimo episodio, ad esempio, dopo che un velivolo militare ha avvistato un oggetto volante non identificato, la voce dell’operatore sulla torre di controllo dice: “Abbiamo avuto diverse chiamate che sostengono la presenza in questo settore di un UFO. . . Siamo in allerta per qualsiasi rapporto. . . Il pilota riferisce a ore 3 un oggetto che si muove a velocità incredibile . .. testuali parole…”
E ancora, un Ufo avvistato da tre aeromobili commerciali in avvicinamento all’aeroporto Internazionale Pudahuel di Santiago. Nel nastro registrato, si sente chiaramente uno dei piloti dire:”Dà l’impressione di essere un treno con tanti finestrini, si vedono benissimo”. Un’immagine riferita, su diverse frequenze, dagli equipaggi dei tre differenti velivoli che descrivono la stessa situazione. Ricordiamo, ovviamente, che tutto avveniva mentre i jet erano in volo. E i treni non volano…
Bermudez ha poi esposto il “Caso Pelican”- che ha visto coinvolti, ancora una volta, tre aerei distinti. Parlando alla torre di controllo, il pilota del Pelican chiede insistentemente conferma di traffico aereo al di sotto del suo jet, avendo visto passare due oggetti a velocità impressionante da due direzioni opposte. Ma sul radar non risulta nulla e l’operatore replica: “Non ho alcuna informazione a proposito”. Ma il militare insiste: “Li ho visti chiaramente: il primo a circa 3mila piedi sotto di me, l’altro è arrivato da est verso ovest. Non saprei cosa fossero, andavano troppo veloci!”

UN AEREO E UNO STRANO OGGETTO VOLANTE, IN UNA RIPRESA DELLA TV CILENA.

“Pensate un attimo- ha detto il relatore al pubblico del convegno- Se un pilota di linea di grande esperienza mi dice di aver visto qualcosa volargli davanti, io lo sto ad ascoltare; se un secondo pilota di linea mi dice la stessa cosa pochi secondi dopo, la mia attenzione aumenta; ma se addirittura un terzo pilota, per giunta militare, conferma il racconto, io sono portato a crederci. Ma in questo specifico fatto abbiamo un solo Ufo che si avvicina ai tre velivoli oppure abbiamo due Ufo? Perchè, se ne abbiamo uno solo, la sua stupefacente velocità non corrisponde a nulla di nostra conoscenza.”
Ma l’episodio più clamoroso indagato dal CEFAA è avvenuto il 4 novembre del 2010, mentre all’Accademia militare di El Bosque, a Santiago, era in corso una cerimonia ufficiale per il cambio della guardia ai vertici dell’Aeronautica cilena. Era in corso una parata aerea: uno spettacolo ammirato anche dal Presidente Sebastian Piñera, oltre che dalle massime autorità civili e militari dello Stato sudamericano. Il tutto, davanti a decine di cameramen, fotografi e videoamatori.
Nessuno si è accorto di nulla durante la cerimonia. Eppure, sembra molto probabile che qualcuno si sia presentato senza invito, forse per controllare da vicino l’andamento della giornata, come emerge da ben sette filmati girati da mani diverse analizzati dagli esperti dell’agenzia diretta da Bermudez. Tutti hanno ripreso un oggetto metallico sconosciuto di forma quasi circolare che a velocità sorprendente si muove in mezzo ai velivoli militari- Falcon, F5 e F16- che sfilano volteggiando in cielo.

L’UFO AVVISTATO DURANTE UNA CERIMONIA AD EL BOSQUE NEL 2010

Un frame – ricavato da uno dei video – mostra perfettamente l’intruso volare accanto ai Falcon. Un’altra immagine, tratta da un altro filmato, lo raffigura ancora: stavolta vicino agli F5 in formazione. Non si tratta di un fotomontaggio: le analisi hanno accertato che l’oggetto presenta la stessa ombra dei jet militari e il suo raggio era di tra i 5 e 10 metri. Lo stesso, misterioso disco volante poi si palesa per la terza volta, in un altro video girato durante l’esibizione degli F16.
“Se pensate che non sia sufficiente, ho un’altra sorpresa per voi”, ha detto Bermudez all’uditorio. “In questo filmato, esso compare per una frazione di secondo. I nostri astronomi più scettici hanno calcolato che la sua velocità doveva essere 18 volte quella dei caccia F16, ovvero più di 10mila km all’ora. E non era nè un meteorite, nè una cometa o spazzatura spaziale, nè tantomeno un uccello.”

L’IMMAGINE DELL’UFO VICINO AGLI F5 IN VOLO.

L’esame tecnico ha poi dimostrato che l’Ufo ha effettuato una manovra ad alto rischio, passando davanti ai Falcon da ovest verso est, volando a bassa quota ed a folle velocità. Inoltre, il rapporto sostiene che l’oggetto presentava una forma ellipsoidale e rifletteva la luce come se fosse metallico. Infine si legge: “Il pubblico da terra non ha percepito l’oggetto, nonostante sia passato sopra le loro teste, dal momento che non ha prodotto alcuna onda sonora. Si muoveva con l’inclinazione di 25 gradi: questo è lo stesso angolo con il quale le astronavi entrano nell’atmosfera.”

LO STESSO OGGETTO MISTERIOSO ACCANTO ALLA SQUADRIGLIA DI F16.

Nel concludere il suo intervento, il generale Ricardo Bermudez ha così sintetizzato la questione:
1) I fenomeni aerei anomali definiti Ufo sono reali e si presentano all’interno e all’esterno dello spazio aereo controllato;
2) Non abbiamo alcuna idea di cosa siano e da dove provengano;
3) È indispensabile continuare a studiare il fenomeno;
4) È indispensabile condividere tutte le informazioni.
Ha poi aggiunto alcune frasi che suonano da monito. Eccole:
“Io credo che si debba indagare su tutto ciò che comporti un rischio alle operazioni di volo, non importa quanto incredibile possa apparire: ignorarlo sarebbe da irresponsabili. Serve un’agenzia internazionale che coordini tutte le investigazioni in materia: deve poter raccogliere ogni informazione e procedere ad esami scientifici. Penso che dovrebbe essere sotto la responsabilità del settore Affari Spaziali delle Nazioni Unite.”
Insomma, gli Ufo non sono fantasie di gente sfaccendata, ma un pericolo reale che può diventare una minaccia per la sicurezza aerea in tutto il mondo. Il generale Bermudez lo ha fatto capire portando prove e documenti davvero impressionanti. Sulla strada che porta alla rivelazione del mistero-Ufo, il Cile sembra aver assunto il ruolo di apripista.

Fonte: Link

Anche il “telegiornale” di Italia 1 “Studio Aperto” ha divulgato la notizia, trovate il link a questo indirizzo, con spezzoni di video: Studio Aperto.

UFO e Bolivia, il Governo risponde

Il nostro [di Ufodigest.com, ndt] collega Alphonse Salazar, tecnico dell’aviazione e componente essenziale del gruppo CIFEEEAC (Centro Investigador de Fenomenos Extraterrestre, Espaciales y Extraordinarios A. Carlos) ha chiesto all’ ambasciatore Boliviano di stanza in Messico una scheda informativa sugli oggetti volanti non identificati nello spazio aereo Boliviano. Di seguito la risposta dell’ ambasciatore:

Caro Sig. Salazar, abbiamo letto attentamente la sua richiesta di informazioni che il governo Boliviano dovrebbe fornire in materia di UFO. Devo ammettere che questo argomento non viene trattato dalle agenzie in maniera ufficiale, persino quando il soggetto è conosciuto o è fonte di informazioni, specialmente con la stampa. Come conseguenza, la informo che esistono una serie di blog ben informati sull’argomento. Tuttavia sta a voi vagliare la veridicità degli argomenti trattati. Credo che potrà ottenere più informazioni dall’ Air Force Boliviana di cui sto inviando i dati.

Jorge Caballero Barrera
Advising Minister
Embassy of Bolivia – México DF

E’ chiaro che i governi ancora evitano l’argomento UFO. Ciò non significa che non esistano documenti ufficiali, relazioni di piloti, controllori del traffico aereo e migliaia di testimoni che hanno affermato gli incontri tra aereomobili dell’ Air Force ed OVNI. Inoltre, vi sono report di testimoni oculari che parlano di inseguimenti aerei, come nel caso 1973 che coinvolgono un F-86 pilotato dal Mag. Norberto Salomon dell’ Air Force, e dell’UFO gigante intercettato nel 2000 dal maggiore Luis Higa e il Col. Alfredo Arzabe.

Fonte: LinkTraduzione ed adattamento a cura del CUT.