CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

PORTALE DI DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE UFOLOGICA, MISTERI SPAZIALI, STORICI E PALEONTOLOGICI

Luci erratiche in Camerun e un presunto IR3 in Sardegna

Ci giungono testimonianze con foto da tutta Italia di presunti avvistamenti di UFOs (Unidentified Flying Objects), ma una di queste  rappresenterebbe (il condizionale in questi casi è d’obbligo) degli esseri “alieni”. La prima segnalazione proviene dalla signora Pamela M. (omettiamo le generalità complete per la privacy) che ci racconta:

Salve,
mi chiamo Pamela M., conosco il vostro sito tramite il mio ragazzo Simone Grassi – vostro assiduo lettore – e tornando da un recente viaggio in Camerun, precisamente da Shisong, gli ho mostrato due scatti fotografici che ho realizzato in tarda serata – circa le 24:00 intorno al 10 giugno (scusate non ricordo il giorno preciso) – i quali ritraggono un oggetto insolito avvistato da me, molto simile ad una stella in movimento. Di fatto quella sera rincasando ho notato un punto luminoso alto sull’orizzonte, di colore ambra e grande più o meno il doppio di una normale stella; ciò che mi ha sorpreso era il movimento di questo corpo celeste… l’oggetto oscillava velocissimamente in una piccolissima porzione di cielo, la velocità degli spostamenti sull’asse orizzontale e verticale era tale da apparire come una luce tremula.
Le immagini che allego – realizzate con una Nikon Coolpix L19 – ritraggono le evoluzioni di questo oggetto.
Attendo la vostra opinione!
Grazie dell’attenzione e buon lavoro.
Pamela

Sotto la foto in questione (cliccare sopra immagine per ingrandire)

 

Sotto ingrandimento del movimento dell’oggetto

 

Sembrerà strano, ma questo per noi è un vero UFO. Non ha la nitidezza e la perfezione da classico disco volante, ma i movimenti velocissimi ed erratici (immortalati con la foto) sembrano essere similari agli strani fenomeni aerei anomali che avvengono in alcune zone del mondo, come ad esempio Hessdalen (Norvegia). Sotto alcune luci erratiche fotografate ad Hessdalen, molto simili a quella luce fotograta dalla nostra amica Pamela a cui va il nostro ringraziamente per il contributo. 

 

 Ora passiamo ad una segnalazione che ci ha mandato l’amico lettore Paolo. Ci illustra un presunto IR3 che avrebbe coinvolto il signor Luciano M. (cognome non divulgato per la privacy) il giorno 29 gennaio 2009. Le esperienze di IR3 sono molto difficili da verificare, figuriamoci se sono corroborate da delle foto che mostrerebbero presunte entità animate. Ecco il racconto:

Salve amici del Centro Ufologico di Taranto, queste foto che vi mando riguardano un caso di incontro ravvicinato del terzo tipo avvenuto in Sardegna , provincia  di Cagliari , a Soleminis una località di campagna vicino Dolianova. La foto è stata scattata il 29-01-2009 , dal sig. Luciano M. verso le 18 di sera , l’UFO è rimasto in cielo per circa mezzora, i quattro alieni invece pochi minuti , poi sono scomparsi e al loro posto per circa un secondo il testimone  ha visto un disco di 10 m di diametro di colore rosso nel perimetro e blu al centro, che si è rimpicciolito fino a scomparire….Un altro particolare è che i 4 esseri erano sospesi di circa 1 m da terra e si stavano avvicinando lentamente verso Luciano, il quale li ha fotografati dalla veranda di casa sua che dista circa 300-400 m dall’avvistamento.
In ogni caso io sono Paolo M. e sono un ricercatore indipendente, ho investigato questo caso insieme a Cristian M. e Giuseppe D.
Fatemi sapere cosa ottenete dall’analisi della foto (ovviamente va zoomata al centro per vedere gli esseri ). Cordiali saluti !

Sotto le foto in questione sia del presunto UFO e dei 4 ipotetici alieni

 

Dalle prime analisi non si ravvisa nulla di concreto. Le immagini sono sfocate e traballanti. L’UFO potrebbe essere anche la Luna smossa, come sono smossi anche gli altri elementi del paesaggio come gli alberi. Per quanto riguarda i presunti alieni stesso discorso. Si notano delle sagome indistinte che potrebbero essere qualunque cosa, fuorchè degli extraterrestri. L’amico Paolo ha inoltre dichiarato che ha fatto analizzare le foto da altri centri ufologici nostrani, i quali avrebbero dichiarato che le sagome “aliene” sarebbero prive di calore, ma poi irradirebbero una luminescenza propria, anche contro il Sole. Noi del Centro Ufologico Taranto siamo però più scettici, nel senso che abbiamo dei seri dubbi che le foto inviateci dall’amico Paolo mostrino qualcosa di esogeno, che ringraziamo comunque per il contributo.

Edicola: usciti “UFO Magazine” ed “Hera” di luglio

 

 

Clamoroso: l’interno di Phobos è vuoto

Una ricerca scientifica, effettuata da un team indipendente del Mars Express Radio Science (MaRS), ha analizzato i dati di monitoraggio radio di Mars Express (MEX), a bordo della sonda stessa, con lo scopo di determinare in modo coerente l’attrazione gravitazionale della luna di Marte Phobos e quindi la massa del corpo celeste. Nuovi valori per il parametro gravitazionale (GM = 0.7127 ± 0.0021 × 10−3 km3/s2) e densità di Phobos (1876 ± 20 kg/m3) fornisce significativi nuovi vincoli sulla gamma corrispondente di porosità del corpo  (30 % ± 5%). Ciò fornisce una base per una migliore interpretazione della struttura interna. Gli scienziati concludono che, con ogni probabilità, l’interno di Phobos è composto da un vuoto di grandi dimensioni. Le conclusioni degli scienziati escludono la tesi che Phobos sia un asteroide catturato dall’attrazione gravitazionale di Marte.

Traduzione dal sito (in lingua inglese) http://www.agu.org/pubs/crossref/2010/2009GL041829.shtml , dove si può leggere l’elenco degli scienziati che hanno partecipato allo studio.

Nota di Antonio De Comite (Direttore Generale Centro Ufologico Taranto): questa ricerca avallerebbe l’ipotesi che Phobos sia artificiale. Questa tesi fu proposta nell’anno 1959 dall’astrofisico sovietico Iosif Shklovsky, il quale sostenne l’ipotesi che Phobos fosse di origine non naturale e che l’interno del corpo celeste fosse cavo. Questa scoperta, fatta recentemente, apre nuovi e inquietanti interrogativi.

UFO: intervista al Presidente del CUN Bibolotti

Professione: ufologo. Vladimiro Bibolotti, parmigiano acquisito originario di Roma, da due anni è il presidente del Cun, Centro Ufologico Nazionale, ma da circa venti si occupa di ufologia. Una mente scientifica la sua, che non si lascia condizionare dalla reazione che accomuna la maggior parte delle persone quando vengono a conoscenza del suo mestiere, ovvero diffidenza e perplessità. La sua passione nasce dall’amore per la scienza ed è stata rafforzata, nel tempo, dalla constatazione indiscutibile di fenomeni che lasciano quantomeno interdetti: «In base allo studio di trattati di politica internazionale saltano fuori cose strane, spiegabili solo con l’esistenza di altre forme di vita nello spazio» racconta. Ad esempio? Documenti risalenti alla guerra fredda nei quali le due super potenze stabiliscono di venirsi reciprocamente in aiuto in caso di attacco di «satelliti esterni». O anche dichiarazioni pubbliche di importanti uomini politici. «A studiare la materia sono i servizi segreti e militari delle grandi potenze mondiali e le più grandi menti scientifiche si sono espresse a riguardo – spiega Bibolotti -. Numerosissimi avvistamenti Ufo sono documentati. Dal 1947 ad oggi ci sono stati nel mondo 150 mila fenomeni documentati che non si riescono a spiegare altrimenti. Gli Ufo sono una cosa seria. Chi ride degli Ufo perché incredulo è come se ridesse dei microbi perché non riesce a vederli».  Ma allora cosa è vero e cosa no? I cerchi nel grano ad esempio: «Quasi tutta opera di furbetti che si divertono a fare cerchi falsi – spiega -. Anche se alcuni sono stati rinvenuti in luoghi, come ad esempio basi militari, in cui difficilmente delle persone avrebbero potuto agire senza essere scoperte». Gli alieni come hanno fatto allora? «Alcuni parlano di “tecnologie esotiche“». E le foto dei classici alieni verdi con tanto di occhioni neri? «Quelle sono assolutamente false: non abbiamo idea di come possano apparire ai nostri occhi queste forme di vita extra-terrestre». Verrebbe da chiedersi quale sia, concretamente, il lavoro di un ufologo. «Cataloghiamo e studiamo i fenomeni che ci vengono segnalati (circa 300-400 all’anno), oppure ci limitiamo alle osservazioni di oggetti volanti nei cieli – continua il presidente del Cun -. Noi stiamo tra l’incudine e il martello: nel senso che ci collochiamo tra gli scettici che ignorano e gli ingenui che pensano di vedere quello che in realtà non c’è. Siamo noi la maggior parte delle volte a “sbugiardare” falsi avvistamenti e “bufale“». Riconosciuto anche a livello ministeriale, il Cun ha una sede provinciale anche a Parma, di cui naturalmente Bibolotti è presidente: «La città risponde bene ai convegni – spiega -, anche se qui a Parma una vera e propria conferenza nazionale non l’abbiamo mai fatta. Speriamo di poterla programmare presto». 

Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/46079/Gli_Ufo_Esistono_davvero.html

Creata prima mappa gravità della Terra

La Terra non sferica, come finora l’abbiamo vista dallo spazio, ma simile a un “zucca”, allungata e deformata da mille protuberanze: appare così nelle misure più precise del campo gravitazionale mai ottenute finora, primo risultato del satellite europeo Goce. I dati sono stati presentati oggi in Norvegia, a Bergen, nel primo convegno sul programma di osservazione della Terra “Living Planet” dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). A poco più di un anno dal suo lancio, avvenuto nel marzo 2009, Goce (Gravity field and steady-state Ocean Circulation Explorer), ha fornito i primi dati. Questi permetteranno di conoscere meglio la circolazione delle correnti oceaniche che trasportano in calore regolando il clima globale. Oggi sono stati presentati anche i risultati di altri due satelliti-sentinella del clima recentemente lanciati dall’Esa: Smos (Soil Moisture and Ocean Salinity), che misura la salinità degli oceani e aggiunge così nuove conoscenze sulla circolazione delle correnti, e Cryosat, la “missione dei ghiacci” lanciata nell’aprile scorso, che ha già fornito le primissime misure sulla banchisa di Antartide e Artico. 

Da Goce stiamo avendo buone informazioni su quelli che definiamo i ‘punti cruciali’ del sistema climatico“, ha detto il responsabile scientifico della missione, Reiner Rummel, del dell’Università Tecnica di Monaco. E’ appena l’inizio di quello che si attende dalla “fuoriserie dello spazio”, come è stato definito da subito questo satellite all’avanguardia della tecnologia. “Questi dati riguardano infatti appena due mesi di misure“, ha spiegato responsabile del programma Earth Explorers dell’Esa, Danilo Muzi. “Si colgono – ha aggiunto – delle differenze fra i valori noti in quelle regioni rispetto alle misure di Goce. Questo vale soprattutto per regioni come Amazzonia, Ande, Sahara, per le quali esistono poche rilevazioni fatte al suolo o basate su estrapolazioni“.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/06/28/visualizza_new.html_1847483281.html

John Podesta fa dietrofront sugli UFO

John Podesta è stato alla Casa Bianca capo del personale sotto la presidenza di Bill Clinton e elemento del team di transizione presidenziale di Obama. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi al National Press Club, il giorno 14 novembre 2007, ha chiesto al governo degli Stati Uniti la divulgazione dei files inerenti il fenomeno UFO, affermando che “…è giunto il momento di aprire i libri sulle questioni che sono rimaste nel buio della questione UFO. E’ giunto il momento di scoprire cosa è realmente la verità che è là fuori. Dobbiamo farlo perchè giusto. Dobbiamo farlo perchè, francamente, il popolo americano è in grado di gestire la verità e dobbiamo farlo perchè è la legge“. Secondo il giornalista  Alfred Lambremont Webre, l’ex impiegato alla Casa Bianca e ingegnere dell’Air Force One Wilbur “Will” Allen ha pubblicamente riconosciuto che ci sono stati numerosi avvistamenti di UFO ed extraterrestri, che hanno sorvolato e atterrato su Capitol Hill. Questi oggetti ed esseri sarebbero stati fotografati con macchina ad alta risoluzione. Allen è stato addestrato nel campo della fotografia e analisi presso un laboratorio della CIA ed ha fatto riprese per le grandi imprese del cinema, come la Warner Brothers. E’ interessante notare che secondo i rapporti del giornalista Webre, Podesta ha recentemente esortato Allen di cessare la sua divulgazione sulle attività UFO, dicendo che tale procedura “potrebbe destabilizzare la società“. Ci si chiede perchè Podesta abbia fatto tale capovolgimento radicale, dato che fu il primo che parlò di “Disclosure UFO”. 

Fonte (in lingua inglese) http://www.columbiatribune.com/news/2010/jul/03/podestas-reversal-on-ufos-is-mystifying/

Tre luci non identificate nel cielo di Montedarena (TA)

Ci giunge da un nostro affezionato lettore questa segnalazione, che volentieri pubblichiamo.

Buonasera, mi chiamo Roberto P. (omettiamo cognome per la privacy) e sono un vostro affezionato lettore, tempo fa ho avuto anche l’onore di poter partecipare ad un vostro incontro, con mia grande soddisfazione. Vi scrivo perchè la sera del 2 luglio 2010, insieme a 4 amici, sono stato testimone di uno strano fenomeno.
Ci trovavamo sulla spiaggia a chiacchierare guardando il cielo, in località Montedarena (Marina di Pulsano in provincia di Taranto), quando, circa alle 00.25, abbiamo notato una strana sfera luminosa, color rosso fuoco, spuntare da dietro una scogliera, da sud-ovest. Se dovessi azzardare una distanza, direi a circa 700-800 metri da noi e leggermente sopra l’orizzonte. Dopo qualche secondo abbiamo visto una seconda sfera, identica alla prima, spuntare dallo stesso punto, e subito dopo ancora una terza. Queste strane “luci” si sono spostate, nel giro di pochi minuti, verso est, mantenendo sempre una velocità regolare e salendo sempre più sulla linea dell’orizzonte. Arrivate a metà strada le tre sfere hanno rallentato per poi fermarsi e si sono disposte ai vertici di un triangolo isoscele, con la punta rivolta verso il basso, e velocemente si sono dirette verso sud, affievolendosi sempre di più fino a scomparire del tutto tra le stelle.
Tutto questo si è verificato tra le 00.25 e le 00.30; il movimento delle tre luci è durato qualche minuto, mentre la loro scomparsa è stata abbastanza rapida. Io ed un amico abbiamo tentato di filmarle ma era troppo buio intorno e le luci troppo lontane, di conseguenza nei video non si vede nulla, purtroppo.
Siamo rimasti tutti abbastanza esterrefatti dopo aver assistito a questo fenomeno e siamo curiosi di sapere se c’è qualche altro testimone, e cosa effettivamente potremmo aver visto.
Colgo l’occasione per salutare tutti e farvi i complimenti per l’ottimo lavoro che svolgete.

Sopra in apertura il mare di Montedarena

Paleontologia: il Leviatano è esistito per davvero

La tradizione biblica lo identifica come il mostro marino per antonomasia. Simbolicamente, rappresenta il caos primordiale, la potenza priva di controllo. Non a caso Thomas Hobbes lo scelse per il titolo della sua opera più famosa, nella quale il filosofo teorizza la necessità di uno Stato per mettere fine alla guerra senza fine per la sopravvivenza. Oggi, sappiamo che il Leviatano è esistito realmente. I suoi resti sono stati rinvenuti nel deserto del Perù.

La scoperta, pubblicata nel numero di “Nature” di luglio, è stata fatta da un team di ricercatori internazionali coordinati da Giovanni Bianucci, del dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Pisa, e da Olivier Lambert, del Muséum national d’Histoire naturelle di Parigi. Leviathan Melvillei il nome scientifico che è stato dato a questo animale, dedicando il ritrovamento a Herman Melville il quale, nel suo capolavoro Moby Dick, identificava più volte nel capodoglio il mostro di cui parla l’Antico Testamento. E Leviathan è effettivamente un parente alla lontana dell’attuale capodoglio (Physeter macrocephalus) con il quale condivide le dimensioni gigantesche, intorno ai 15 metri, e il grande spermaceto sopra la testa.

Il reperto è stato scoperto a 35 chilometri a sud est dalla città di Ica, in sedimenti di 12-13 milioni di anni fa. Sono stati trovati il cranio, lungo 3 metri, la mandibola e diversi denti lunghi quasi 40 centimetri. Diversamente dal capodoglio, Leviathan aveva una batteria di denti completa: 18 nella mascella superiore e 22 in quella inferiore: era pertanto un feroce predatore che afferrava e immobilizzava la preda con i grossi denti e ne stappava le carni a morsi, nello stesso modo dell’attuale orca. Niente a che vedere dunque col capodoglio, che ha perso i denti superiori e si nutre aspirando a bocca aperta polpi e calamari.

La scopera è il frutto di una lunga collaborazione internazionale, con ricerche sparse dall’Africa al Sud America. Per quanto riguarda il Perù, le investigazioni sono iniziate nel 2006 coinvolgendo, in diverse campagne di prospezione e scavo, ricercatori dei musei di storia naturale di Bruxelles, Parigi, Rotterdam e Lima.

Fonte: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/07/01/news/in_per_i_resti_del_leviatano_il_mostro_esistito_veramente-5314308/

In preparazione il primo Ebook del Centro Ufologico Taranto

Siamo lieti di annunciare la preparazione del primo e-book (libro digitale) in formato pdf del Centro Ufologico Taranto. Il libro, completamente gratuito, porta la firma di Antonio De Comite (Direttore Generale Centro Ufologico Taranto). Si chiama “UFO parlano i documenti” e sarà incentrato su una serie di documenti declassificati dagli apparati militari (e non) negli anni, documenti difficilmente smentibili dagli scettici ad oltranza e dai mistificatori. Sono in cantiere altri e-book, che saranno scritti dagli altri componenti del Centro Ufologico Taranto. A presto.

Sopra la copertina dell’ebook

“Crop circle” apparso a Foglizzo (TO)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una segnalazione, con foto e video, di un cerchio nel grano apparso a Foglizzo, paese in provincia di Torino. La segnalazione ci è arrivata da Fabio Notario, un nostro amico lettore a cui va il nostro ringraziamento. Il nostro amico lettore ci racconta che un ragazzo è stato testimone, la sera del giorno 1° luglio 2010, di un “fascio di luce bianca” proveniente dall’alto. Questa luce si è sprigionata sul terreno per la durata di circa 4 secondi. Il giorno dopo si è recato sul posto dove si è abbattuto il fascio di luce ed ha trovato il “crop circle”. La polizia municipale di Foglizzo, stando secondo a ciò che dice il testimone dell’avvistamento, è stata avvisata di ciò ma l’ente…non può far nulla. A prima vista sembra un semplice “crop circle” e non ci sentiamo di dire che sia di origine “extraterrestre” oppure terrestre. La formazione è composta da 3 cerchi orizzontali e 3 verticali, con linea di collegamento. Uno ha un diametro di circa 5 metri, il centrale di circa 4, come i due laterali. L’ultimo è di circa 3,5 metri. Servirebbero analisi sul campo per stabilire cosa sia nella realtà. La nostra impressione visiva è che sia genuino e “alieno”. Ma un conto è ciò che dice il cuore, un conto sono le analisi sul campo di altri esperti ufologici.  E dato che il CUT non può spostarsi dalla Puglia in Piemonte, invitiamo il referente del CUN (Centro Ufologico Nazionale) Piemonte di mettersi in contatto email con il CUT (Centro Ufologico Taranto), così daremo l’indirizzo email dell’amico lettore che ci ha avvisato di ciò. E le indagini sul campo possono così incominciare.

Sotto alcune altre immagini inviateci dall’amico Fabio

Altre immagini sono in possesso del Centro Ufologico Taranto

Sotto il video girato dai testimoni sul luogo dell’avvenimento