CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE

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Su Europa, satellite di Giove, c’è una civiltà. Parola di astrofisico

Questa intervista, fatta all’astrofisico russo Boris Rodionov, apparve sul quotidiano “La Stampa” il giorno 30 gennaio 1998. I quesiti furono posti da Giulietto Chiesa. Chissà perchè non se ne parla più. Buona lettura.

Quando ho mostrato quelle foto agli ingegneri che costruiscono i nostri oleodotti e gasdotti, la reazione e’ stata unanime: ma sono sistemi di oleodotti sotto una coltre di ghiaccio. Non avevo detto loro da dove venivano quelle foto. Pensarono che fossero foto da un satellite della Siberia, con risoluzione di nove chilometri“. Boris Rodionov, professore di micro e cosmofisica dell’Istituto Mifi (Ingegneria Fisica dell’Universita’ di Mosca), racconta la sua ” scoperta” con aria divertita. Le foto sono quelle della sonda americana Galileo, che sta ancora girando attorno a Giove, fotografando ad ogni passaggio le lune del gigante del nostro sistema solare: Io, Europa, Ganimede, Callisto. E quelle che hanno attirato l’attenzione di Rodionov, e non solo la sua, mostrano la superficie di Europa. “Strane, troppo strane per non far pensare – dice il professore -. Basta esaminarle con attenzione per escludere subito che si tratti di fessure naturali, di incrinature di tipo geologico“. Rodionov confuta in questo modo la tesi di molti planetologi, che interpretano quei segni come fratture causate dalle forze di marea esercitate da Giove: da queste fratture, secondo la tesi che Rodionov nega, uscirebbe acqua allo stato liquido, che poi si rapprenderebbe rapidamente. Quali altre ipotesi rimangono in piedi? “Due soltanto – replica Rodionov – una tecnogenetica, l’altra biogenetica. La seconda mi sembra fantastica, perche’ condurrebbe alla conclusione che quell’intricata rete di tubi e’ il sistema circolatorio di un essere vivente. La prima e’ da verificare, ovviamente, ma sta in piedi: quelle straordinarie vie di comunicazione (uso termini approssimativi per farmi capire) sono il prodotto di una civilta’. Per giunta di una civilta’ molto piu’ evoluta della nostra“. Europa e’ una delle lune di Giove. Il suo diametro e’ all’incirca di 3000 chilometri, poco piu’ piccola della nostra Luna, dunque. Non ha quasi atmosfera. La sua superficie e’ coperta da una lastra di ghiaccio che dovrebbe essere spessa fino a parecchie centinaia di metri. E qui cominciano le stranezze notate dal professore russo. La prima e’ che le altre tre lune di Giove sono crivellate di crateri, come lo e’ la nostra Luna, e anzi molto di piu’ perche’ l’enormita’ di Giove e’ tale da attrarre un sacco di spazzatura planetaria, centinaia di volte di piu’ della Luna e della Terra messe assieme. Europa invece presenta solo (nella parte coperta dalle foto di Galileo) tre crateri grandi e nove piccoli. Non c’e’ spiegazione per questa differenza. Guardando meglio si vede che il ghiaccio di Europa non e’ dappertutto maculato dagli urti di milioni di meteoriti che, indubbiamente, colpiscono la superficie del satellite come quella delle altre lune di Giove. Vi sono zone dove il ghiaccio appare liscio e lucente. Come se venissero svolti in continuazione “lavori di riparazione”. La fittissima rete di condotte che emerge dalle foto, sebbene ricoperta dai ghiacci, e’ talmente regolare, con interconnessioni parallele del tutto geometriche, da escludere il caso. Si tratta – dice Rodionov – di tubi, o canali della lunghezza di centinaia di chilometri, di profili diversi e diametri che possono arrivare a 200 metri, a piu’ piani. Che non si tagliano l’uno con l’altro ma si scavalcano. Sono tunnel, autostrade, abitazioni, impianti industriali? “Non lo sappiamo, ma ripeto – dice Rodionov con calma olimpica – che chiunque analizzi quelle foto concludera’ che sono prodotti artificiali“. Solo una civilta’ molto antica ed evoluta, molto piu’ della nostra, puo’ permettersi di vivere in quelle condizioni. Le uniche possibili, del resto, perche’ solo sotto uno spesso riparo di ghiaccio si puo’ evitare il bombardamento dei meteoriti e quello non meno esiziale della potente radioattivita’ che promana da Giove. Ma quelle “riparazioni” lascerebbero pensare che quella civilta’ e’ ancora in vita, non si e’ estinta. E’ cosi’? Rodionov non esita a rispondere affermativamente. Sono io che esito a porre la domanda successiva: ma allora come mai non hanno mai tentato di uscire all’esterno? In fondo, penso, noi appena abbiamo avuto i mezzi tecnici siamo andati fuori, nello spazio, dove le condizioni non permettono la vita. E noi stiamo da sempre interrogandoci sulla vita fuori dalla Terra. Boris Rodionov interrompe la disquisizione: “Le foto dimostrano che loro escono fuori, come lei dice. Quelle riparazioni sono fatte con acqua calda, che esiste in abbondanza nelle viscere del satellite. In secondo luogo, per quanto riguarda la loro curiosita’…forse ci conoscono gia’ abbastanza...”. Rodionov non ha l’aria di scherzare, crede negli Ufo, evidentemente, ma non e’ questo il punto. Qui a Mosca, nel suo istituto, sulla sua ipotesi nessuno ride o scherza. Nei prossimi giorni un seminario speciale sara’ dedicato alla sua analisi. Rodionov ha inviato tre cartelline di spiegazione anche a Edward Stone, direttore del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena e ha ricevuto una risposta interlocutoria: la Nasa sta anch’essa analizzando le foto e trova ” interessante” l’ipotesi dello scienziato russo. Si puo’ andare oltre, sulla base dei dati esistenti? Rodionov ha un piano. Cercare di stabilire un contatto laser. Sono gia’ stati elaborati diversi linguaggi nell’eventualita’ di un contatto. Siamo dentro il sistema solare e, quindi, in condizioni molto vantaggiose. “Ma – aggiunge il professore russo – il contatto potrebbe comunque non esserci. Ricordi le formiche. Allora ci puo’ servire moltissimo Galileo. Che ha ancora due anni di vita. Ci saranno altre foto, in altri momenti, da altre angolazioni. Potremo ottenere le carte in rilievo e confrontare le eventuali variazioni alla superficie delle zone lucide. Cioe’ se vi sono stati nel frattempo altri risanamenti delle ferite meteoriche. Insomma con opportune correzioni del programma scientifico di Galileo potremmo ricavare un’immensa quantita’ di informazioni. Per ora abbiamo foto di circa la meta’ di Europa. Potremo avere un quadro piu’ preciso di gran parte della sua superficie. Ma, in attesa di tutto cio’, quello che gia’ vediamo e’ sufficiente a concludere che lassu’ c’e’ una vita intelligente“.

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49 risposte a “Su Europa, satellite di Giove, c’è una civiltà. Parola di astrofisico

  1. davide giugno 7, 2010 alle 2:47 am

    l’ho letto veloce.. quindi,se qualcuno più attento di me vuole ribadire,mi fa un favore. scusate.. ma perchè tali “esseri” non hanno costruito questi simil “oleodotti” gasdotti” più in profondità? forse perchè non si ponevano il problema che altri esseri potessero scoprire vita su tale luna? ma poi.. esserei così “avanzati” avrebbero bisogno di “gasdotti” o “oleodotti”?? bah.. mi sembra un po strano! a voi il vostro pensiero!

  2. giac giugno 7, 2010 alle 8:38 am

    In effetti questa luna di giove è molto misteriosa….Propendo cmq per l’ipotesi canali naturali

  3. Giovanni giugno 7, 2010 alle 10:40 am

    Andiamo!!!!
    Dalle dimensioni che si intendono non sono gasdotti ma canali giganteschi.
    Credete che guardando la terra da un satellite vedreste un gasdotto?
    PIu sottile di un filo di capello
    Aprite google earth e meditate

  4. CodiceAscii giugno 7, 2010 alle 11:05 am

    Secondo me in russia ultimamente gira troppa grappa. Ma come fa un astrofisico a dire che Europa è districata da condotte di gasdotti! e che diametro hanno se a questa risoluzione sono grandi anche 1-2 mm? E poi come dice Davide sono talmente avanzati che usano ancora gli idrocarburi? Ultimamente escono troppo spesso dichiarazioni di scienziati russi senza nessun senso….

  5. metano giugno 7, 2010 alle 11:56 am

    hahaha, certo che ce ne stanno di visionari. E questo sarebbe un astrofisico? Che risate!

    In ogni caso, i canali in questione sono di origine naturale, ne è coperto tutto il pianeta e sono giganteschi, addirittura larghi come città. In realtà non sono neanche canali, sono spaccature della superficie!

  6. Giuseppe giugno 7, 2010 alle 12:47 pm

    Scusate ma i commenti sono un po’ curiosi.
    Se uno scienziato dice cose ovvie, allora è uno scienziato vero e professionale.
    Se si azzarda delle ipotesi suffragata comunque da delle “prove”, ovviamente sempre da mettere in discussione, diventa un’ubriacone da grappa.
    Perdonatemi, ma che senso ha?
    Tra l’altro suffragata da ingegneri, come dice l’articolo, che fanno quel mestiere.
    Io non sono un ingegnere esperto in costruzione di gasdotti o cose del genere, voi si?

  7. Kla giugno 7, 2010 alle 1:13 pm

    Questo si che un vero astrofisico invece….. dice le cose come stanno, senza dire bugie, come quelli della NASA! Le civiltà super teknologike possono trovarsi su Europa, come possono trovarsi su Marte, luna, Venere! Non vedo tutta questa follia

  8. albertofago giugno 7, 2010 alle 1:55 pm

    Sono propenso anch’io a credere che quei segni su Europa potrebbero essere considerati opere gigantesche di una qualche civiltà. Tra l’altro, senza stare a parlare di oleodotti o di gasdotti, io ci vederei di più degli enormi tunnel. L’illuminazione del pianeta Europa poi, essendo nella foto molto angolata e proveniente dal basso, produce ombre lungo tutto il percorso di questi tunnel. Quindi direi che non si tratta di condotti sotterranei, ma di tunnel posti sulla superficie (altrimenti non farebbero ombra!).
    E’ incredibile come si intersechino tra di loro. Ho notato poi anche delle aree che contengono segni di estesissime strutture “organizzate”. Come enormi metropoli.
    Sono molto affascinato da queste immagini e spero che la redazione possa seguire gli sviluppi di queste indagini su Europa.

  9. Bios_70 giugno 7, 2010 alle 2:22 pm

    scusate… come al solito accettare realta’ “alternative” non e’ cosi’ facile come puo’ sembrare… pero’ mi chiedo… gasdotti… oleodotti… ma se fossero semplicemente una alternativa alla vita in superficie divenuta impossibile?… mi spiego… l’eventuale civilta’ in questi immensi condotti ci vive, costruisce le sue “citta’ “… condizionata dall’ambiente esterno. Ovvio che nessuno avra’ una risposta a queste teorie ma perche’ non pensare un po’ fuori dagli schemi? … pensate se una mutazione climatica (terribile glaciazione globale) ci costringesse a trasferirci nel sottosuolo, dovremmo ingegnarci ad estrarre ossigeno dai ghiacci e costruire un “nuovo mondo” basato su queste nuove condizioni… vi pare cosi’ improbabile?
    Ovviamente continuare a tenere “i piedi per terra” e’ sacrosanto per una sana analisi del fenomeno… CIAO A TUTTI. Fabio S.

  10. silk giugno 7, 2010 alle 2:40 pm

    quando ci si addentra in certi campi come quello degli ufo,bisogna essere disposti ad accettare teorie che possono sembrare incredibili.questo, ovviamente non significa che tutte le teorie sono esatte.bisognerebbe però,capire che una cosa può essere credibile ma non vera,o,incredibile ma vera…

  11. MilloRN giugno 7, 2010 alle 3:40 pm

    nulla è impossibile tutto è improbabile…
    questo è il mio pensiero a riguardo… sarebbe per me come dare una risposta sicura sull’esistenza del Signore…

    non è sicuramente da escludere

  12. Bios_70 giugno 7, 2010 alle 3:40 pm

    x albertofago: quando ho postato il mio commento non avevo letto il tuo che era ancora in fase di moderazione… non era mia intenzione “rubarti” l’idea !!! Sono comunque contento di non essere l’unico “folle” ad aver avuto questa interpretazione.
    Ciao

  13. Bios_70 giugno 7, 2010 alle 3:43 pm

    PS Scusate … ma le spaccature si intersecano sovrapponendosi? NON mi risulta… al massimo se due spaccature si incrociano si ottiene una unica spaccatura a forma di X… e’ chiarissimo dall’immagine che le “linee” sono sovrapposte!!!

  14. Raffen giugno 7, 2010 alle 3:49 pm

    Come al solito si trasferisce il nostro modo di vita all’universo intero , simile ai gasdotti non significa che al 100% trasportano idrocarburi , tecnologicamente è un modo per trasferire qualcosa , forse materiali che alla superficie si riscaldano trasportando poi il calore sotto la crosta del pianeta …… oppure veri e propri canali abitati .

  15. anonymous giugno 7, 2010 alle 3:54 pm

    non ho mai dimenticato le foto dei crateri scattate su marte, crateri perfettamente circolari, totalmente inspiegabili.
    bios, per me ciò che hai detto non è poi così irreale.

  16. MilloRN giugno 7, 2010 alle 6:10 pm

    Notate bene cosa dice Bios… è un dettaglio da non trascurare assolutamente… anzi, il cioè potrebbe mettere la cosa in altre prospettive… questo dettaglio scredita di molto la teoria dei canali naturali…

  17. gimbo giugno 7, 2010 alle 7:45 pm

    Prima di dire cosa potrebbero ,a mio avviso, sembrare quei riflessi di luce:
    -vorrei sapere quali siano le impurità nel ghiaccio e la loro concentrazione in relazione alle varie zone planetarie.
    -Sulla Terra i minerali,i metalli e i gas sono disposti in giacimenti,che si formano i maniera naturale.Se così non fosse la difficoltà nel reperire il materiale per le nostre tecnologie sarebbe elevatissimo.
    -> è possibile che le impurità metallurgiche contenute su Europa occluse nei ghiacci mi formino questi riflessi spettacolari?
    Chiuque mi potrebbe rispondere che le striature non sono simili ai nostri giacimenti.Però le nostre impurità sono occluse nel terreno,i movimenti tettonici non sono simili ai movimenti di masse ghiacciate,le temperature di fusione sono molto diverse.
    Insomma io propongo una visione naturale a quei riflessi;Europa è un ghiacciolo enorme con delle impurità.Durante le varie ere geologiche vissute da questo satellite il ghiaccio si è fuso e solidificato.Questo lento processo abbinato alla forte magnetizzazione della luna gioviana ha formato questi magnificenti spettacoli naturali.
    Questa è la mia opinione si può essere daccordo oppure no.
    A quelli che appoggiano l’ipotesi di una civiltà su Europa vorrei chiedere quale tipo di energia potrebbero utilizzare per il loro fabbisogno.

  18. Danilo giugno 7, 2010 alle 10:45 pm

    Non è la grandezza o la lunghezza la questione, ma il fatto che alla congiunzione dei “”tubi”” passano uno sopra l’altro!!!

  19. Cavaliere giugno 8, 2010 alle 2:46 am

    Ma no dai, come si fa a dire che sono artificiali? Questi alieni non conoscono proprio la geometria, allora! Si vede chiaramante che non c’è logica in quelle linee, non c’è geometria. Sono naturali.

  20. Cavaliere giugno 8, 2010 alle 2:49 am

    Ne approfitto per ricordare che il documento è del 1998….non dei giorni nostri.

  21. albertofago giugno 8, 2010 alle 9:06 am

    Danilo ha perfettamente ragione! Guardate bene i particolari con l’immagine ingrandita: nessun “tubo” si mescola con un altro; e infatti: o va sopra o va sotto. E poi tutte quelle strutture … Io francamente non ho dubbi: quei “tunnel” sono fatti per consentire il transito sulla superficie senza avere contatto con l’ambiente esterno.

  22. alessio giugno 8, 2010 alle 9:15 am

    E’ un meraviglioso spettacolo della natura ambientato in un altro pianeta 😉
    ovviamente secondo me…ciao a tutti.

  23. centroufologicotaranto giugno 8, 2010 alle 10:01 am

    Salve, più di qualcuno si sta fossilizzando sull’immagine per confutare la tesi di Rodionov. L’immagine è stata presa come esempio, dal CUT, per illustrare Europa. Non abbiamo immagini che mostrano ciò che avrebbe scoperto l’astrofisico russo nel 1998.

    Antonio De Comite
    (Direttore Generale Centro Ufologico Taranto)

  24. Brutale giugno 25, 2010 alle 11:36 pm

    sti alieni sono talmente avanzati che quei canali li hanno costruiti tutti storti

  25. Silvano luglio 1, 2010 alle 2:02 pm

    Se in inverno avete vicino a casa un laghetto con la superficie ghiacciata, rompetela (con un sasso). Lasciate che di notte si ricongeli e il giorno dopo rompetela ancora (in un punto non esattamente uguale al giorno prima). Fatelo ancora qualche volta. A questo punto fate una foto, e vedrete le stesse formazioni della superficie di Europa. Le fratture si accavallano e non si intersecano…. c’è una spiegazione più semplice. La natura produce fenomeni meravigliosi con poche semplici leggi. Ciao.

  26. Enrico luglio 7, 2010 alle 3:10 pm

    La possibilità che su un corpo celeste dalle caratteristiche di Europa possa esistere non solo vita, ma anche civiltà evoluta, è sicuramente difficile da ammettere. Tuttavia in presenza di osservazioni fatte su rilievi obiettivi, sarebbe meglio non “sparare” commenti che sembrano molto incauti e denunciano soltanto l’ignoranza (nel senso di chi non conosce le leggi che potrebbero aver generato e governare un fenomeno) del commentatore. Dobbiamo ricordare sempre che non sappiamo quasi nulla dell’universo. Non ci resta che restare sempre informati ed essere pronti ad accettare, dopo averne avuta certezza, anche le realtà che poco tempo addietro ci sarebbero apparse impossibili.

  27. Maurizio luglio 15, 2010 alle 12:19 pm

    Credo siano segni superficiali naturali, creati da collisioni o fratture poi risaldatesi, ma se pensiamo che possano essere state realizzate da qualche forma di vita, allora dobbiamo escludere che si tratti di forme altamente intelligenti, vedrei meglio qualche essere primordiale (di dimensioni discutibili) che naturalmente vive in questi canali-condotte ……………….. ma in fondo in fondo non ci conto molto.

  28. gianni gennaio 25, 2011 alle 9:40 pm

    Le risposte a questo articolo sono per lo più superficiali . (non le ho lette tutte)
    Sicuramente gli utenti che hanno risposto sono degli “esperti” astrofici o geologhi ! 🙂
    Comunque …. (risate a parte) qualsiasi cosa siano quei segni non sono assolutamente da attribuire a cause “naturali” o casuali. Mi piacerebbe sapere cosa siano, purtroppo NON LO SO. Ma sono altrettanto sicuro che l’ignoranza porta a fare commenti superficiali come quelli che ho letto.
    Ciao.

  29. rosaria maggio 2, 2011 alle 1:08 am

    io in materia sono ignorante ,però penso che tutto può essere fino a quando nn è dimostrato il contrario ciao

  30. mick agosto 26, 2011 alle 9:13 am

    La vostra è pura disinformazione.
    1- Vedo molte persone dire e affermare con tanta OVVIETA’ che non sono gasdotti, ma spaccature naturali. Non avete né le competenze, ne studi per affermare che NON sono gasdotti. E questo fa risalire l’atteggiamento presuntuoso ed egoista di molte persone che hanno commentato. Io prendo visione del documento, analizzo, e faccio un pensiero personale. Sicuramente ho più rispetto verso questo professoree i suoi studi, riservandomi del mio parere,invece di gettare fango, ripeto,SENZA ALCUNA COMPETENZA,su questi studi.
    2- Un astrofisico sicuramente ha più esperienza di ciascuno di noi. Ed ha le basi per affermare ciò che afferma.
    Buona gioranata.

  31. Luca Radarstation Minelli agosto 26, 2011 alle 10:04 am

    probabilmente fare dei gasdotti sotterranei sarebbe costato troppo;)

  32. andrea agosto 26, 2011 alle 11:54 am

    Troppi “canali” della stessa sezione e diramazioni coerenti con le funzioni di snodo e innesti su “canali” di sezione regolare inferiore con reticolo capillarizzato di altri “canali” più piccoli, sottostanti.
    Tutto quanto sopra sembra rispettare una logica ed una coerenza progettuale riferita a qualche utilità.
    L’ingrandimento, inoltre mostra artefatti in rilievo e in leggera assonometria, di aspetto regolare, si vedono anche l’equivalente di crateri perfettamente circolari e di diametro simile ( “aperture all’esterno di grandi aereovie interne” ? )..
    Dire che il tutto è solo frutto di una casualità, è equivalente al porsi limiti intellettuali oppure nel far in modo che “chi ricerca” non si allontani troppo dal “seminato” universalmente insegnato.

  33. michele agosto 26, 2011 alle 4:40 pm

    @cavaliere! A volte la natura ha geometrie che neanche l’ uomo riesce a riprodurre o spiegarsi (vedi il cavolfiore…).
    Comunque penso che sia molto superficiale anche la frase “qualsiasi cosa siano quei segni non sono assolutamente da attribuire a cause “naturali” o casuali. “…..
    Con che pretesa l’ uomo può dire cosa è o cosa non è…al di fuori del pianeta terra non si sà quali altri elementi o fenomeni naturali possano verificarsi.

  34. silvia settembre 8, 2011 alle 10:05 am

    Ma che importanza ha se su Europa c’è una civiltà o no, quando noi non siamo ancora capaci di essere veramente civili?

  35. Attilio aprile 9, 2012 alle 11:22 am

    La cosa incredibile è che alcune strutture sono sopraelevate rispetto ad altre, come si nota dalle ombre.
    Pensavo che quei canali potessero essere spaccature o il segno di grossi massi che sono rotolati…ma le sopraelevazioni mi sembrano non spiegabili facilmente.

  36. niko13 aprile 9, 2012 alle 5:54 pm

    e se fosse una foto elaborata da qualche buontempone?

  37. Bla aprile 29, 2012 alle 4:00 am

    Ca..o leggete il commento più scuro sopra dello stesso centro ufologico di taranto! La foto è a titolo di esempio! Non è la foto di cui si parla nell’articolo!

  38. ntk4s maggio 5, 2012 alle 4:55 pm

    Andatevi a vedere che hanno combinato in Cina cercando “google heart costruzioni misteriose”, non sappiamo nemmeno capire che hanno costruito persone della nostra stessa civiltà, figuriamoci gli alieni!

  39. Lion maggio 10, 2012 alle 6:02 pm

    sicuramente le ipotesi dette sono, a mio parere, interessanti.
    l’idea dei tunnel è molto bella anche se complicata, solo fino a che non si scende su europa con una trivella o non si fanno delle analisi sul posto possiamo capire realmente cosa sono;
    oltretutto il problema maggiore è:” come comunicare con chi ha una porta chiusa?”
    se è vero che c’è qualcuno o qualcosa, ricordiamoci che sta sotto Km di ghiaccio e le comunicazioni non sarebbero facili l’idea del laser non so fino a che punto sia fattibile dato che potrebbe (anzi quasi sicuramente) arrivare alterato il messaggio che inviamo.
    Se poi sono così evoluti da comprendere i messaggi che gli mandiamo (poichè non è detto che siano evoluti in tutto e per tutto, nel senso: noi oggi disponiamo di strumenti matematici e fisici che non hanno alcun riscontro nella pratica e quindi pur avendo a disposizione questa “conoscenza” non siamo in gradi di applicarla; magari questi sono dei bravissimi costruttori, ma non sanno nulla di modulazione, trasformate di fourier, ecc) ecc non è detto che ci vogliano parlare o interagire con noi.

    Spero di poter sentire altri aggiornamenti sulla questione!!

  40. ROBERTO settembre 8, 2012 alle 2:00 pm

    allora innanzitutto non sareebbero di sicuro gasdotti od oleodotti.. lascio sempre il condizionale.. si suppone siano relativi alla natura strutturale di veicolazione di gas e metano benchè potrebbe trattarvisi di passaggi a conduzione magnetica di veicoli per percorrono l’intero pianeta proteggendo i veicoli e gli eventuali abitanti che vi abitano. qualcuno ha scritto :come fa un astrofisico a dire che sono conduzioni,ecc. (perchè secondo voi chi sarebbe l’eminente ufficiale a confermare l’ufficialità della faccenda : la nasa? quale quella controllata dagli illuminati che insabbiano la conoscenza ,tecnologie e creano virus per la riduzione della razza umana? quelli chfe distruggono piramidi nel mondo per eliminare la “conoscenza” di civiltà passate, ecc.
    Cerchiamo sempre come delle brave pecorelle un qualcosa di ufficiale che sia designatario e deposotario della conoscenza..
    MA CHI MMMMAI??? chi direbbe o farebbe qualcosa se non coloro che hanno rischiato le loro cattedre oppure hanno perso i loro conti congelati per ragioni di sicurezza nazionale..
    perchè non smettiamo di esseri cosi ..ITALIANI CONSERVATORI PROGRAMMATI CATTOLICAMENTE E DOGMATICAMENTE … PERCHè NON ABOLITE DA VOI STESSI QUESTI MECCANISMI DI RISPOSTA EMOTIVI E CULTURALMENTE INDOTTI.. in ogni dove nei web di argomenti simili vedo gli stessi identici commenti ..siamo una società di persone pesantemente programmate a pensare nel modo in cui lo direbbero e lo farebbero tutti.. non pensiamo con la nostra testa.. cerchiamo coscienza nel gruppo ,nell’avere convinzioni di gruppo .. SPROGRAMMATEVI!!

  41. Sebastiano Di Gennaro (Direttore dell'USAC) settembre 29, 2012 alle 11:08 am

    Le ipotesi sono molte. Personalmente non vedo alcunché di naturale. Vi siete chiesti se invece di definirli oleodotti non sarebbe il caso di chiamarli gasdotti, intendendo però tubazioni che trasportano ossigeno (ricavato dall’acqua ghiacciata) all’interno del satellite, dove si sarebbero rifugiati i presunti abitatori di Europa, visto che le condizioni esterne sono inaccettabili?
    Naturalmente siamo nel campo delle tante ipotesi. Vorrei soltanto che si desse un pò di credibilità ad un astrofisico come Rodionov, il quale non sta vendendo noccioline al pubblico!

  42. Dalila Fiore novembre 24, 2012 alle 6:53 pm

    Perché’ si continua a parlare di oleodotti o gasdotti, lo chiarisce un astrofisico non una persona ignorante, forse alcuni non hanno letto bene l”articolo. Ad oggi , comunque, ci sono novità ?

  43. Cesare maggio 10, 2013 alle 11:55 am

    Non so se ci siano novità scientifiche in merito, ma ci sono notizie relative ad un pianeta abitato in prossimità della Terra, da una rivelazione avvenuta nel 1935 e pubblicata nel dopoguerra.
    Per chi interessa lascio il link dove si parla di questo pianeta e dei suoi abitanti: http://www.urantia.org/it/il-libro-di-urantia/fascicolo-49-i-mondi-abitati
    Si tratta del Capitolo n. 3 in particolare, ma un po’ tutta la pagina parla dei Mondi Abitati.
    Credo che sia un riscontro non indifferente, anche se al momento non ci sono testimonianze certe. Un’altra luna di Giove interessante è Callisto.

  44. Ugo ottobre 13, 2013 alle 1:20 am

    Io nutro molte speranze e credo ci siano buone possibilità che Europa “nasconda” vita batterica e perchè no,anche complessa è plausibile date le condizioni;ma la teoria di una civiltà tecnologica mi pare moolto incredibile e poco plausibile:una “ciiviltà” si riconosce dalla sua “casa”,quindi penso che un pianeta per ospitare intelligenza come noi la conosciamo dovrebbe avere almeno una certa abbondanza di metalli,tipica esclusivamente dei pianeti interni del sistema solare.Per carità,tutto è possibile,ma con così pochi dati a disposizione,per il momento il “professore” prima di giungere a tali speculazione farebbe meglio a basarsi sull’abc del metodo scientifico,analizzare bene i dati e di non dimenticare il principio del rasoio di occam…cmq sono sicuro che Europa ha in serbo per noi molte sorprese,basta andarci…

  45. Pingback:Su Europa,un satellite di Giove, c’è vita?. Secondo una astrofisico si...

  46. morgana dicembre 27, 2013 alle 3:14 am

    ma dico io……vi ricordate quando la terra era piatta???? E se ti azzardavi a passare le colonne d’ Ercole cadevi nell ‘abisso????

    Uff ke pazzi ubriaconi erano quelli ke supponevano ke la terra fosse sferica. SI SI ALCOLIZZATI.

    AL ROGO IL RUSSO.

  47. albertofago dicembre 28, 2013 alle 1:52 am

    Il cosiddetto “Rasoio di Ockham” è la più grande, inutile, ovvia, banale e tautologica CAGATA scientifica del Primo Millennio.

  48. phoo34 maggio 23, 2016 alle 4:53 pm

    Articolo interessante.. mi permetto di segnalare qualcosa di attinente e che forse potrebbe essere una “svista” della censura NASA

    https://phoo34.wordpress.com/2016/05/23/piramidi-ed-edifici-su-europa/

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